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Fango e ghiaia

All'E3 2016 c'è stato spazio per provare il nuovo rally con licenza ufficiale WRC

PROVATO di Matteo Santicchia   —   17/06/2016
WRC 6
WRC 6
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Dopo essere stato realizzato dagli italiani Milestone fino al 2014, da un paio di anni il gioco su licenza ufficiale della FIA World Rally Championship ha superato le Alpi, direzione Francia, coccolato dalle amorevoli cure di Kylotonn Games. Qui all'E3 2016 abbiamo assistito ad una breve presentazione, ma soprattutto abbiamo potuto provare il gioco su un paio di tracciati, sia sull'asciutto che sul bagnato, in modo da cercare di capire l'approccio alla guida scelto dallo studio con sede a Parigi. La versione dello scorso ci aveva sorpreso. Al netto di valori produttivi non elevati e di un impianto grafico che pagava il prezzo di una lavorazione cross-gen, WRC 2015 si meritò un bel sette, figlio di un sistema di guida ibrido appagante e di una buona varietà di contenuti, sia in singolo che in multiplayer. Delle basi decisamente solide quindi sulle quali costruire la nuova uscita.

All'E3 2016 primo incontro con WRC 6 di Kylotonn Games: ecco il nostro provato

Accessibilità

WRC 6 non vuole in tal senso essere un episodio di rottura, ma semplicemente migliorare quanto di buono fatto lo scorso anno. La fisica è stata quindi rivista, soprattutto per quello che riguarda il comportamento delle sospensioni, grazie alle quali "sentire" in un modo ancor più realistico le diverse tipologie di terreno con conseguenze dirette sul grip e sulla trazione. Per capire quanto i ragazzi di Kylotonn abbiano lavorato alla ricerca del realismo, basta citare la riproduzione fedele del momento del rilascio della spinta nei motori turbo. Impossibile scendere nei dettagli, sono nozioni troppo tecniche per essere approfondite in questa sede, ma senza dubbio è un campo di ricerca che sposta l'ago della bilancia verso la "zona simulazione".

Fango e ghiaia
Fango e ghiaia

Ma pad alla mano, come si comporta WRC 6? La nostra prova ha messo in mostra un modello di guida che con quasi tutti gli aiuti attivati si dimostra essere comunque discretamente impegnativo, non del tutto arcade quindi. Facendo un paragone con un Dirt Rally impostato allo stesso modo, il gioco dei ragazzi francesi si rivela essere senza dubbio meno punitivo, e tutto sommato più accessibile. Intendiamoci l'auto non ha il pilota automatico, sbagliare la staccata è un peccato mortale, l'effetto pendolo è sempre dietro l'angolo, e si avverte distintamente il cambio di grip, ma tutto sommato la curva di apprendimento sembra essere meno rapida. La DS3 WRC che abbiamo provato scivola agilmente anche nei tracciati più tortuosi, si lascia riprendere con facilità se abbiamo commesso qualche errore. L'impressione è che l'handling abbia meno bisogno di parzializzazioni continue e correzioni, tutto è più facile, ma non banale comunque. Parlando di contenuti oltre alla carriera, dove troveremo anche il Rally della Cina, ci sarà anche una corposa parte dedicata al multiplayer con contemporanea corse testa a testa tra due giocatori. A livello tecnico sono palesi i passi avanti fatti, ma si notano comunque alcuni limiti nel dettaglio, ma senza dubbio WRC 6 è un bel gioco. A colpire è la cura riposta nella modellazione della vettura, mentre non possiamo non menzionare che alcune superfici, come quelle del bordo pista dei tracciati abbiano texture un filo troppo scialbe. L'esatto opposto, invece, per quello che riguarda il pubblico, davvero numeroso e anche ben animato. La rappresentazione della pioggia non ci è piaciuta molto: piuttosto basilare potremmo dire, non brutta certo, ma meno raffinata di quella di Dirt Rally. In definitiva, che sensazioni ci ha lasciato WRC 6? Kylotonn sembra essere sulla buona strada per ripetere, anzi migliorare il buon successo della precedente edizione. Il gioco non vuole essere la simulazione regina di questo sport, ma per essere un titolo su licenza, costretto per forza di cose ad ambire ad un pubblico il più vasto e trasversale possibile, è decisamente interessante, accessibile ma mai troppo arcade, offrendo nello stesso tempo un modello di guida che senza aiuti è complesso e stimolante. L'uscita è prevista per l'autunno, ci sarà quindi tempo per tornare a sederci nelle vetture degli sviluppatori francesi, magari in occasione della Gamescom di Colonia.

Fango e ghiaia

CERTEZZE

  • Buon modello di guida
  • Tanti miglioramenti rispetto alla scorsa edizione

DUBBI

  • Tecnicamente solo sufficiente