Milestone ci riprova sullo sterrato

Siamo volati a Londra per provare il nuovo MXGP3, primo titolo di Milestone a utilizzare l'Unreal Engine 4

PROVATO di Mattia Comba   —   06/03/2017
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Grazie a Milestone, le corse sulle due ruote da sterrato hanno guadagnato moltissimi appassionati negli ultimi anni: forte della licenza ufficiale del Motocross World Championship, i titoli sviluppati dalla software house milanese sono sempre riusciti ad offrire il giusto mix di adrenalina e divertimento appassionando i giocatori di tutto il mondo. Con il secondo capitolo, la serie di MXGP aveva imboccato la strada giusta, arrivando sul mercato forte di tanti contenuti e un modello di guida ben congegnato, sebbene non esente da difetti soprattutto sul fronte del comparto tecnico. Di fronte alla scelta radicale dello sviluppatore di cambiare motore di gioco lanciandosi tra le braccia di Epic e del suo Unreal Engine 4, abbiamo subito fiutato aria di grandi novità per tutti i titoli Milestone in arrivo nei prossimi mesi, e la conferma della data di uscita di MXGP3 per il prossimo 12 maggio fa del titolo di motocross il primo ad utilizzare la nuova tecnologia. Le aspettative sono quindi tantissime, e dalla nostra prima prova non possiamo che ritenerci soddisfatti del lavoro fatto con questo nuovo capitolo della serie.

Grazie all'adozione dell'Unreal Engine 4, MXGP3 si presenta carico di novità

Cambio di approccio

Il cambio del motore di gioco rappresenta un momento importante per una software house, soprattutto se parliamo di una realtà così attiva e dinamica come Milestone: dalle moto al rally, tutti i titoli dello sviluppatore milanese si sono sempre poggiati su tecnologie fatte in casa in modo tale da adattarsi al meglio alle esigenze di tecnici e game designer. Tuttavia il mondo dei videogiochi corre veloce e stare al passo in un mondo così competitivo non è per nulla semplice.

Milestone ci riprova sullo sterrato
Milestone ci riprova sullo sterrato

Il rischio che si è palesato negli ultimi anni è quello di accumulare un ritardo tecnologico tangibile innanzitutto dal punto di vista grafico, ma che alla fine va a inficiare anche aspetti legati al gameplay e ai contenuti. La scelta di Milestone di affidarsi all'Unreal Engine 4 è stata dettata innanzitutto dal grande livello di libertà e personalizzazione concesso dal motore di Epic, che ha permesso alla software house di sperimentare enormemente potendo attingere da una vasta selezione di librerie grafiche avanzate per snellire il processo di sviluppo. Come detto MXGP 3 sarà il primo esponente del nuovo corso di Milestone e sono bastati un paio di giri in sella alla KTM di Tony Cairoli per capire che i miglioramenti rispetto al titolo dell'anno scorso sono tanti e vanno a toccare molteplici aspetti dell'esperienza di gioco. Con il secondo capitolo, l'introduzione della frizione aveva arricchito considerevolmente il modello di guida, ma in questo caso il passo in avanti è dato finalmente dalla maggiore incisività del terreno sul modello di guida, che deformandosi giro dopo giro rende più difficili e spigolose certe porzioni di tracciato. Non si tratta più di una mera modifica estetica che coinvolge solo texture e pixel, ma di una vera e propria deformazione che va a incidere sulla guidabilità delle due ruote rendendo necessario prendere le giuste misure per sfruttare al meglio il solco nel terreno evitando di perdere tempo prezioso o incappare in rovinose cadute. Nella demo che abbiamo provato era disponibile solamente il tracciato trentino di Pietramurata, ma sono bastare le sue insidiose curve a gomito per capire quanto effettivamente sia necessario interpretarle al meglio senza perdere il controllo del manubrio. Per la prima volta inoltre abbiamo testato le condizioni di pioggia pesante, provando lo stesso tracciato di Pietramurata in una condizione che rende il terreno molto pesante e difficile da interpretare. Anche in questo caso è stato necessario apportare qualche aggiustamento allo stile di guida, e rimaniamo curiosi di provare gli altri tipi di terreni per farci un'idea più precisa sull'impatto degli stessi sui differenti comportamenti della motocicletta. L'Unreal Engine 4 ha portato numerosi miglioramenti per quanto riguarda la fisica non solo inerenti all'interazione con il terreno, ma anche in occasione di dossi e salti: in quest'ultimo caso, la gestione del pilota nello scrub è molto sensibile e accurata permettendo di regolare al meglio il baricentro del pilota sia durante la fase di volo che nell'atterraggio. Un aspetto che ci ha lasciati invece ancora perplessi riguarda i contatti tra i piloti, molto frequenti nelle fasi più concitate come le partenze; MXGP3 non sembra essere riuscito a risolvere il problema delle collisioni ancora insoddisfacenti, con piloti che in alcuni casi proseguono tranquillamente nella loro traiettoria anche dopo averci urtato a tutta velocità.

Warm up

Sul fronte tecnico, il passo in avanti è notevole, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione della pista e dei modelli poligonali di piloti e motociclette. Le texture definite e ricche di dettagli regalano un colpo d'occhio molto più appagante di quello dello scorso capitolo, corredato da effetti particellari e volumetrici ben realizzati.

Milestone ci riprova sullo sterrato
Milestone ci riprova sullo sterrato

Inoltre l'HDR e la gestione dell'illuminazione rendono particolarmente suggestivi i cambiamenti meteo dinamici, un opzione molto interessante anche sotto il profilo della guidabilità delle moto. Il punto di maggiore attrattiva dell'offerta rimarrà sicuramente la licenza ufficiale del Motocross World Championship che comprende tutti i tracciati, piloti e moto del campionato 2016, ai quali va ad aggiungersi il FIM Motocross of Nations, l'annuale competizione a squadre per nazioni che rappresenta sempre una gradevole alternativa alle gare più classiche. Tra le motociclette, fanno il loro debutto i modelli con motori a 2 tempi da 125cc e 250cc, che purtroppo non erano disponibili nella demo che abbiamo provato. Sotto il profilo dei contenuti, MXGP3 andrà a ricalcare l'offerta del secondo capitolo con la modalità carriera che rappresenterà il centro dell'offerta; ci saranno ovviamente anche i campionati e le singole gare, ma la creazione e la crescita di un pilota personalizzato dall'esordio nella classe minore fino all'arrivo del Campionato del Mondo in MXGP è senza dubbio la pietanza più appetitosa tra quelle presenti nel menu di Milestone. Nella Carriera, partendo da un team minore dovremmo attrarre l'attenzione delle organizzazioni più blasonate a suon di vittorie, investendo i crediti guadagnati in personalizzazioni di ogni genere per moto e piloti: dai caschi agli stivali, passando per manubri, tute e sospensioni, gli sviluppatori ci hanno promesso centinaia di oggetti tratti dai cataloghi di 40 produttori da sbloccare ed equipaggiare. Niente di nuovo dunque da parte del team di sviluppo che ha comprensibilmente preferito spendere il tempo a disposizione cercando di trarre il meglio dal nuovo motore di gioco piuttosto che puntare su nuove modalità: dopo aver visto l'ultimo titolo di rally dedicato a Sebastien Loeb e lo scorso MotoGP incentrato su Valentino Rossi, ammettiamo che non ci sarebbe spiaciuto avere una modalità dedicata alla vita e alle conquiste di un campione di motocross - qualcuno ha detto Cairoli? - ma per MXGP3 pare che questa ipotesi sia del tutto tramontata. Non ci resta quindi che aspettare il prossimo 12 maggio per poter finalmente toccare con mano il primo passo di Milestone nell'era dell'Unreal Engine 4.

CERTEZZE

  • L'Unreal Engine 4 ha portato miglioramenti in molti aspetti del gioco
  • Modello di guida appagante
  • Moto, piloti e tracciati ufficiali
DUBBI
  • Rimangono alcune perplessità sulle collisioni