Può farcela Lawbreakers a imporsi tra gli sparatutto competitivi?  44

Cliff Bleszinsky prova a stupire nuovamente il pubblico con un titolo a tratti sorprendente

PROVATO di Tommaso Valentini   —   01/07/2017

Gli sparatutto stanno vivendo un gran bel periodo e dopo un 2016 scoppiettante dominato sul campo da Overwatch, anche il 2017 avrà esponenti di tutto rispetto. Nella nicchia, nemmeno più troppo piccola, degli shooter arena competitivi saranno sostanzialmente in tre a contendersi lo scettro, con il titolo Blizzard sempre in pole position e Quake Champions e Lawbreakers a contendersi una seconda posizione. L'equilibrio dovrebbe più o meno essere questo ma prima di sbilanciarci eccessivamente aspettiamo quantomeno che tutti e tre i competitor arrivino sul mercato e mostrino in maniera completa le proprie carte. La cosa più interessante di questa sfida testa a testa è che sia Quake che la nuova produzione di Cliff Bleszinsky riescono ad offrire una visione unica e distante dalle altre due, tanto da poter garantire un'alternativa valida per chi ama questo genere di esperienze. La nuova closed beta, tutt'ora in corso, ci ha permesso di approfondire la conoscenza con Lawbreakers e dobbiamo dire che dopo un paio di giorni di test intensi le nostre aspettative si sono decisamente alzate rispetto agli inizi.

Zero Gravity

Lawbreakers si presenta ai nastri di partenza con una selezione poco originale di classi tra cui scegliere, una decina in tutto. Abbiamo assassini specializzati nel corpo a corpo, combattenti resistenti e armati di lanciarazzi, cecchini e pure soldati dediti alla soppressione. Un buon mix di eroi ben differenziati tra loro anche se, osservandoli con più attenzione, è impossibile non notare diverse somiglianze con quelli di Overwatch, sia per ciò che concerne le abilità sia per le armi equipaggiate. C'è chi può teletrasportarsi velocemente come Tracer, chi posiziona scudi come Orisa, chi ha armi identiche nel funzionamento alle pistole di Reaper e McCree e poi c'è pure la classe bilanciata con un mitragliatore dalla buona precisione e una ultimate che lancia colpi a ricerca del bersaglio. Parlare di plagio però è errato, diciamo più semplicemente che i punti di contatto con la produzione Blizzard in questo caso ci sono ma vengono fusi assieme a idee nuove e meccaniche che permettono a Lawbreakers di mantenere le dovute distanze. I personaggi, nonostante questi piccoli déjà vu, si muovono e funzionano in modo unico, spesso miscelando tra loro le suddette abilità e armi. Ad amplificare il senso di unicità del titolo ci pensa poi la velocità di gioco enormemente aumentata rispetto al diretto contendente, cosa che lo pone come una gustosa via di mezzo tra le scelte disponibili. Non arriviamo a toccare le vette raggiunte da Quake Champions, questo è vero, ma poco ci manca, mettendo sotto la lente di ingrandimento i riflessi e la mira piuttosto che il gioco di squadra e l'organizzazione tattica. Insomma, per quanto abbiamo visto, un giocatore veramente bravo può riuscire da solo a dominare un'intera partita, anche per via di modalità che premiano e favoriscono i lupi solitari piuttosto che il più concreto lavoro da gregario.

Nuove idee per un vecchio gameplay

La scelta di non inserire alcuna modalità deathmatch dovrebbe essere limitata solo alla build attuale tanto che lo stesso Bleszinsky a domanda diretta non ha mai negato la presenza di qualcosa del genere nel gioco finale. Lawbreakers arriverà il prossimo 8 agosto su PC ma farà anche la sua comparsa su PlayStation 4, con una versione che però non sembra poter restare al passo. La velocità di gioco e la miglior precisione ottenibile grazie all'uso del mouse, soprattutto in un gioco frenetico come questo, potrebbero infatti far scartare le versioni console per la scena competitiva, a prescindere dal posizionamento della community più numerosa. All'interno della build attuale c'è da dire che si trovano diverse modalità interessanti, quasi tutte ereditate dai vecchi sparatutto ma modificate in modo da proporre qualche idea nuova. Il Blitzball dunque è simile a Uplink di Call of Duty, mentre la modalità omonima su Lawbreakers lascia invece assaporare il gusto dei vecchi cattura la bandiera, così come Overcharge, dove una batteria da ricaricare in base sarà invece la protagonista.

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E poi c'è anche una versione riveduta e corretta di dominio, estremamente più dinamica rispetto a quanto ci hanno abituato gli sparatutto moderni, ed è forse quella che ci ha sorpreso maggiormente. In Turf War dovremo infatti conquistare tre zone di controllo, che invece di dover essere difese una volta ottenute, si bloccheranno assegnando un punto alla squadra attaccante, riducendo i punti di controllo disponibili con i match che si fanno via via sempre più frenetici. La velocità, come dicevamo poc'anzi è proprio uno dei punti di forza più interessanti ma non è l'unica trovata di gameplay intelligente. Lawbreakers sembra voler rompere anche le leggi di gravità con aree dove fluttuare liberamente e combattere a trecentosessanta gradi, creando scontri inusuali ed esaltanti. A favorire i movimenti in queste situazioni ci pensa poi lo sprint proprietario di ogni campione, con funzionalità diverse che possono andare dal semplice aumento della velocità a teletrasporti veri e propri. Anche le cure sono particolari, veicolate da un'unica classe di supporto, che utilizza droni in maniera molto simile a Zenyatta, e a da healtpack sparsi nei punti cruciali delle varie mappe. A mantenere i giocatori impegnati a lungo sui server dovrebbero comunque pensarci poi le partite classificate, per ora mai accennate, e ovviamente una valanga di collezionabili da ottenere in maniera casuale con ogni passaggio di livello. Ci sono skin per le armi, adesivi, icone per il profilo giocatore e orme per quando si ammazzano a calci gli avversari, una sorta di umiliazione che sembra tanto arrivare direttamente da Bulletstorm. Non mancano poi nemmeno modelli e colorazioni alternativi per i vari personaggi, divisi in due fazione speculari e per questo perfettamente bilanciate. I personaggi faranno infatti parte del team Law o di quello dei Breaker con skin differenti ma il medesimo set di armi e abilità, con mappe perfettamente simmetriche per il miglior bilanciamento possibile.

Lawbreakers è un ibrido interessante che potrebbe riuscire tranquillamente a ritagliarsi un suo spazio negli sparatutto competitivi. Il rischio di fallire purtroppo è comunque presente, soprattutto se guardiamo la magra fine che hanno fatto altri titoli promettenti come Evolve e il più recente Battleborn. Eppure, qualcosa nella produzione di Cliff Bleszinsky ci ha convinto maggiormente: intanto il gameplay rapido e frenetico è una bella boccata d'aria fresca e anche il feeling offerto dal gunplay è più che eccellente. Le nostre paure sono da ricercarsi quindi nelle modalità che non hanno nulla di particolarmente innovativo e nei personaggi, lontanissimi dallo stile di quelli di Overwatch e incapaci, ancora oggi, di farsi notare e di creare legame con i giocatori, lo stesso problema che continua ad affliggere Paragon. Tra due mesi avremo il quadro completo.

CERTEZZE

  • Veloce ed esaltante
  • Buona varietà nelle classi
  • Mappe divertenti

DUBBI

  • Nessuna reale modalità innovativa
  • Personaggi poco carismatici
  • La concorrenza è davvero agguerrita