La strada verso la recensione di Gran Turismo Sport  133

Ci avviciniamo alla review dell'attesissimo Gran Turismo Sport. Quali sono le nostre prime impressioni?

PROVATO di Massimo Reina   —  5 settimane fa

Gran Turismo appartiene a quella categoria di franchise che spesso, da soli, valgono l'acquisto di una console. Almeno se si è appassionati di giochi di guida automobilistica. In generale, titoli come quelli della serie targata Polyphony Digital a nostro parere non possono non far parte della collezione personale di un videogiocatore, o non rientrare fra le sue esperienze videoludiche. D'altronde, se dal suo esordio nel 1998 sulla prima PlayStation ha saputo catturare un numero enorme di utenti, fino ad arrivare a vendere complessivamente a oggi qualcosa come circa 80 milioni di copie, un motivo buono ci sarà. Con Gran Turismo Sport, che domani arriverà ufficialmente in tutti i negozi, Polyphony Digital mira a portare tutta la qualità, il divertimento e l'eleganza della sua serie anche su PlayStation 4, con la novità forse maggiore costituita da una certa propensione verso l'online. E noi in attesa di offrirvi la nostra recensione, abbiamo pensato di darvi un ulteriore, breve assaggio di ciò che vi aspetterà.

Questione di assetti

Nella varie anteprime che abbiamo dedicato a Gran Turismo Sport ci siamo spesso soffermati su vari aspetti, soprattutto legati alle opzioni di gioco e a quelle per la personalizzazione delle vetture. In questa sede, invece, cercheremo di esporvi le nostre prime impressioni basate sul gioco finale e in particolare sulla giocabilità, senza però dilungarci troppo in dettagli (altrimenti a che servirebbe poi la recensione?) che invece approfondiremo come meritano nel prossimo articolo. Un antipasto, insomma, per chi non vede l'ora di mettere le mani sul titolo di Polyphony Digital e freme alla lettura di ogni nuova informazione. Allora scriviamo subito che giocare a Gran Turismo Sport è un piacere, e lo è grazie a un modello di guida particolare, che indubbiamente non piacerà a tutti: in parte sofisticato, in parte stratificato al punto giusto, così da non risultare una simulazione automobilistica "estrema". D'altronde da tempo la volontà del team di sviluppo è quella di andare incontro alle varie esigenze delle diverse tipologie di videogiocatori.

In ogni caso, la tipologia di gameplay dipende in buona parte da cosa seleziona l'utente prima della gara: esistono infatti delle impostazioni predefinite basate su tre diversi livelli di padronanza con i giochi di guida che vanno a determinare l'attivazione o meno di aiuti, come per esempio frenata, trazione e stabilità, la guida assistita e così via. Elementi che vanno ovviamente a influire sul modello di guida e a renderlo quindi più semplice oppure più "professionale". Da questo punto di vista noi abbiamo optato per tutti gli aiuti disattivati, così da poter verificare appieno la fisica e il modello di guida, che fanno registrare dei passi in avanti rispetto a Gran Turismo 6. Il comportamento generale dell'auto è infatti più credibile, e i diversi tipi di trazione e settaggio incidono visibilmente sulla sua reazione durante una gara. Senza contare la diversa aderenza sulle piste bagnate dalla pioggia, o su sterrato e neve. Per gestire al meglio determinati aspetti della propria vettura e renderla performante per ogni evenienza, è possibile creare dei livelli in maniera tale da richiamarli immediatamente a seconda della gara da affrontare, e operare modifiche meccaniche al motore, all'impianto frenante, al sistema di scarico o all'assetto di guida operando nella sezione tuning, che è accessibile pure dal proprio garage.

L’arte di Polyphony Digital

Qualche miglioramento, sempre rispetto al titolo precedente della serie, lo abbiamo notato anche per la fisica, ma in questo caso si tratta solo di sensibili passi in avanti: a conti fatti essa appare infatti ancora poco plausibile in certi frangenti. Va meglio in tal senso con l'intelligenza artificiale dei piloti gestiti dalla Cpu, che forse non sarà ancora realistica al 100%, ma ci è sembrata lo stesso in grado di costituire una bella "minaccia" durante le gare per il videogiocatore. Un buon modo di preparasi prima di gareggiare contro altri avversari umani. Gran Turismo Sport, infatti, avrà una forte propensione verso l'online, punto cardine dell'esperienza di gioco. Purtroppo a causa di una serie di lavori di manutenzione dei server durati più di quarantotto ore, non ci è stato possibile provare a fondo ogni aspetto del multiplayer. Però quando ci è stato possibile giocare in Rete abbiamo avuto conferme di quanto di positivo avevamo segnalato in precedenti articoli, e cioè di un buon matchmaking, e di rari casi di latenza che però non hanno inficiato sul corretto andamento delle corse. Ad ogni modo potete stare certi che dell'online di Gran Turismo Sport parleremo molto approfonditamente nella recensione.

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Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, Gran Turismo Sport non delude le aspettative. Il gioco offre diverse opzioni grafiche a seconda se giocate con la PlayStation 4 normale o Pro, con tanto di settaggio HDR a parte. Ne riparleremo dettagliatamente in fase di recensione. In generale, i menu sono eleganti e ben disegnati, anche se in alcuni casi poco funzionali e un tantino dispersivi, mentre assolutamente spettacolari appaiono i modelli poligonali delle vetture, anche in pista, dove forti della presenza di scenari spesso suggestivi e di giochi di luce e ombra davvero efficaci a seconda dell'orario in cui si gareggia, riescono ad apparire quasi veri. Insomma, l' impatto visivo è notevole, e senza mai scendere sotto ai sessanta frame al secondo a 1080p. Ovviamente è poi nei replay che la cosa diventa ancora più spettacolare, grazie alla solita serie di inquadrature ad hoc che rendono cinematografica la visione della gara ed esaltano le carrozzerie delle auto, i riflessi, le piste. La realizzazione di queste ultime alterna vette di eccellenza a scorci che possiamo definire quasi nella norma. In generale, tuttavia, la qualità resta superiore alla media, soprattutto per quanto riguarda anche qui il sistema di illuminazione. Allo stesso modo siamo rimasti soddisfatti degli effetti sonori e in generale della colonna sonora. Ma di tutto questo, e di molto altro parleremo con più calma nella nostra recensione.

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Mancano davvero una manciata di ore all'uscita di Gran Turismo Sport e in attesa della nostra recensione definitiva dove sviscereremo nel dettaglio pregi e difetti della produzione, possiamo già anticiparvi che il titolo targato Polyphony Digital difficilmente deluderà i suoi fan, o farà cambiare idea ai suoi detrattori. L'azienda giapponese sembra aver confezionato un'opera davvero ricca di contenuti e attività, anche se come sempre è una volta impugnato il volante che il gioco dà il meglio di sé. Come scritto nell'articolo, abbandonata qualsivoglia velleità di rappresentare una simulazione automobilistica per gli appassionati estremi, il titolo si lascia giocare molto bene, grazie a un modello di guida bilanciato e appagante, a una fluidità ottimale e a un livello di sfida equilibrato nella sua progressione.

CERTEZZE

  • Tecnologicamente spettacolare
  • Il modello di guida si conferma meno simulativo rispetto ad altre produzioni del genere, ma bello e ben bilanciato
  • Miglioramenti al sistema di gestione della fisica degli impatti...

DUBBI

  • ...ma permane ancora qualche problema
  • Interfaccia elegante ma un po' dispersiva
  • Multiplayer da testare con più calma