Il punto della situazione su GT Sport 61

Come cambia (e cosa ancora manca) Gran Turismo Sport dopo gli ultimi aggiornamenti ufficiali?

SPECIALE di Massimo Reina   —   10/01/2018

Nonostante abbia ricevuto diverse critiche, soprattutto a causa di una eccessiva propensione per il gioco online e per la mancanza di ammodernamento in alcune delle componenti del gameplay, Gran Turismo Sport si è confermato comunque come una delle produzioni più importanti degli ultimi anni nell'ambito dei giochi di guida. Tuttavia Polyphony Digital non è rimasta insensibile ai giudizi negativi e ai feedback dei suoi fan, e ha deciso di realizzare e rilasciare una serie di aggiornamenti gratuiti utili a migliorare il gioco e a offrire un maggior ventaglio di opzioni e modalità per rendere il prodotto finalmente più completo e in linea con le aspettative di milioni di appassionati. In questo modo il team di sviluppo mira a farsi perdonare alcune mancanze e a confermare tutta la qualità, il divertimento e l'eleganza della sua serie anche su PlayStation 4.

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Una pioggia di aggiornamenti

A partire dalla fine di novembre, Gran Turismo Sport ha offerto ai suoi possessori una serie di aggiornamenti che hanno riguardato nuove auto, come per esempio l'Audi R18, la Shelby Cobra 427, la Suzuki Swift Sport, la F40 e la Enzo Ferrari, nuovi percorsi e nuove opzioni, in particolare la possibilità di giocare offline a tutte le modalità, compresa la Campagna con la sua Accademia di guida (le ex patenti), le missioni e le varie sfide tra gare complete, monomarca e via discorrendo per fare esperienza e accumulare punti appositi. Il tutto senza l'obbligo di connettersi a Internet, se non solo per salvare i progressi.

Ma non è finita: sono stati approntati una serie di accorgimenti e di migliorie anche al gameplay, e ai contenuti prettamente ludici si sono poi aggiunti alcuni upgrade anche per altre aree del gioco, come per esempio per la panoramica delle case produttrici e dei relativi cataloghi, con l'inserimento in Brand Central di una sezione del museo dedicata a Chevrolet e una a Bugatti, o per la modalità Panorami, quella cioè che permette di utilizzare una serie di scatti reali e di "incollarvi" una delle auto a disposizione del videogiocatore, che può contare adesso su nuovi sfondi, fino ad arrivare alle opzioni dove, in quelle relative all'audio, è finalmente possibile regolare il bilanciamento degli effetti sonori durante il gioco. Insomma, diverse tipologie di interventi in vari settori, per rifinire meglio il prodotto. L'offerta, tra l'altro, è destinata a crescere ulteriormente visto che nel corso delle prossime settimane il titolo di Polyphony Digital continuerà ad aggiornarsi, con l'arrivo per esempio delle condizioni di pioggia e di bagnato per molti dei tracciati che ne sono sprovvisti, più altre chicche.

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La GT League

Ma è innegabile che l'aggiunta più importante e corposa sia stata l'introduzione della cosiddetta GT League, una sorta di versione riveduta della vecchia modalità GT Mode dei precedenti episodi della serie, con campionati per Principianti, Dilettanti, Professionisti e gare di Durata. Una sessione dedicata finalmente al single player che completa un'offerta in origine troppo sbilanciata verso il multiplayer online. Certo, la Carriera di Gran Turismo Sport non è a livello di quella dei capitoli migliori della saga, in quanto meno completa e complessa da portare a termine, almeno per i fan più preparati. Ma resta una componente gradita che può regalare ore e ore di divertimento agli appassionati. Per quanto concerne invece le gare in sé, l'esperienza risulta simile all'originale del day one, ma con una maggiore solidità derivante da quei miglioramenti introdotti dalle patch di cui accennavamo in apertura di articolo.

Queste nello specifico hanno riguardato anche il modello di guida delle vetture, specie quelle di serie, con una riduzione del livello di aderenza, o la gestione del controllo dell'ABS e della trazione posteriore per le auto che ne dispongono, così da ottenere una superiore manovrabilità in frenata e una maggiore stabilità in uscita di curva. Da questi e da altri ritocchi viene fuori un comportamento generale delle macchine più credibile, coi diversi tipi di trazione e settaggio che incidono di più sulla sua reazione del mezzo durante una gara. Per gestire al meglio determinati aspetti della propria vettura e renderla performante per ogni evenienza, è come sempre possibile creare dei livelli richiamabili immediatamente a seconda della gara da affrontare, e operare modifiche meccaniche al motore, all'impianto frenante, al sistema di scarico o all'assetto di guida operando nella sezione tuning.

La tipologia di gameplay dipende sempre in buona parte da cosa seleziona l'utente prima della gara: esistono infatti delle impostazioni predefinite basate su tre diversi livelli di padronanza con i giochi di guida che vanno a determinare l'attivazione o meno di aiuti. Le funzioni di guida assistita per sterzo, acceleratore, freni, stabilità e altri elementi si possono comunque attivare e disattivare singolarmente, per adattare il titolo al livello di abilità dell'utente e vanno ovviamente a influire sul modello di guida per renderlo quindi più semplice oppure più "professionale". In ogni caso la manovrabilità delle vetture è migliorata, complice sempre un aggiornamento, questa volta della sensibilità allo sterzo del sensore di movimento del controller, così da ridurre l'inclinazione necessaria. Laddove invece Gran Turismo Sport continua un po' a deludere è nell'intelligenza artificiale dei piloti gestiti dalla CPU, in grado si di creare qualche difficoltà al videogiocatore durante le gare, ma ancora lontana dalla perfezione e bisognosa di ritocchi per essere resa almeno più credibile e "minacciosa". Di fatto resta, come abbiamo scritto in precedenti articoli, un buon sparring partner per prepararsi alle più complicate gare contro gli avversari umani.

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In conclusione

Con i nuovi aggiornamenti e con quelli in arrivo nelle prossime settimane, Gran Turismo Sport comincia ad assumere una fisionomia differente rispetto a quella che l'aveva contraddistinta al momento del suo rilascio sul mercato, e ad assomigliare sempre di più alla "creatura" che i fan della serie desideravano fin dall'inizio. Pur rimanendo un'esperienza correlata all'online infatti, con l'introduzione di nuove auto, piste, opzioni per le gare offline e soprattutto di una modalità Carriera giocabile finalmente anche senza internet, il gioco appare oggi più completo e variegato in termini di offerta nonostante non abbia ancora l'impostazione né la quantità di contenuti dei precedenti capitoli. Di conseguenza ora più che mai il titolo targato Polyphony Digital può diventare appetibile per tutti i fan della serie inizialmente delusi che hanno preferito a suo tempo lasciarlo sugli scaffali.