Mario + Rabbids: arriva Donkey Kong 12

Due nuovi personaggi pronti a rivoluzionare il gameplay con un DLC d'altri tempi

PROVATO di Tommaso Valentini   —   22/05/2018

Indice

Mario Rabbids: Kingdom Battle è stata un po' la sorpresa che non ti aspetti, quel titolo geniale che ti lascia a bocca aperta per qualità e inventiva e al cui annuncio, senza girarci troppo intorno, nessuno ci avrebbe messo sopra un'euro. Il fatto che poi questa piccola perla di design sia arrivata proprio da uno studio italiano non ha fatto altro che riempirci ulteriormente di orgoglio, onestamente felici nel vedere Davide Soliani esplodere di gioia sul palco dell'E3, mostrando al mondo le fatiche di uno studio che sembrava costruito appositamente per dare vita a qualcosa di così Nintendoso per la cura nei dettagli. La nostra recensione ne ha peraltro già sottolineato tutti gli immensi pregi e il titolo si è riuscito a ritagliare senza troppa difficoltà uno spazio tra i must have di Nintendo Switch. L'esperienza offerta da Ubisoft Milan non si è però voluta arrestare dopo il successo, rincarando la dose attraverso tutta una serie di DLC atti ad aumentare le ore di gioco e a regalare nuove cose da fare ai fan più appassionati. Per capire cosa bolle in pentola con la parte più importante inclusa nel season pass di Mario Rabbids: Kingdom Battle siamo dunque andati direttamente negli uffici milanesi di Ubisoft per toccare con mano le novità, e tra banane, bonghi e pugni sul petto abbiamo passato almeno un paio d'ore divertendoci come pazzi.

Io Sono King Kong!

Donkey Kong Adventures parte da un concetto basilare e particolarmente importante: invece che aggiungere battaglie o nuovi livelli mantenendo le meccaniche già rodate, quest'ultimo DLC decide di ampliare il gameplay conosciuto e proporre ai tanti appassionati qualcosa di altamente innovativo. Messi da parte Mario, Luigi e le loro varianti conigliesche, ci troveremo a che fare con tre personaggi prestabiliti che ci accompagneranno per tutto il corso di questa nuova avventura, appiattendo forse le variabili di gioco vista l'impossibilità di cambiare componenti del gruppo ma altresì permettendoci di affrontare sfide più complesse e dedicate, tarate per l'appunto solo sui tre nuovi protagonisti. A dire il vero e a ben guardare i nuovi soggetti sono solo due, visto che Rabbid Peach compariva già nel gioco base, ma Cranky Kong e Donkey Kong sono due novità talmente rilevanti che, da soli, possono tranquillamente valere il prezzo del biglietto. La principessina mangia carote non mette in mostra nulla di nuovo, avendo una dotazione standard di cure e scudi per proteggere i propri alleati, ma i nuovi amici gorilloni, invece, stravolgono le regole del gioco proponendo non solo nuove skill interessanti ma anche nuove opzioni passive tutt'altro che banali.

Durante le battaglie sperimentate abbiamo dunque dato fondo a tutta la mobilità di Donkey Kong, che può arrampicarsi sulle zone rialzate senza l'ausilio di tubi o rampe. Ma non è ovviamente finita qui visto che il nostro gorillone preferito, può anche avvicinarsi a un alleato o un nemico, raccoglierlo e scagliarlo lontano dalla sua posizione come se fosse un barile. Gli alleati in questo caso avranno poi ancora tutto il loro turno a disposizione, mentre i nemici potranno essere usati come veri e propri proiettili ricevendo danno e ferendo anche tutti gli avversari sotto la loro casella di destinazione. Si aprono così spiragli interessanti, permettendo di creare strategie basate sul movimento fino ad oggi impensabili. Se il movimento è quindi rivoluzionato, anche le armi a disposizione di Donkey sono interessanti, con un colpo corpo a corpo ad area ripetuto e una banana boomerang che può investire più nemici contemporaneamente. La presa infine non è solo utile con i nemici, ma potrà essere usata anche per sradicare le coperture e usarle come veri e propri proiettili. Il nonnino che forse non fa della forza bruta il suo punto di forza adotta invece gadget estremamente potenti per sbaragliare i rabbids ostili. Una balestre enorme vi permette di colpire una colonna di tre caselle, distruggendo coperture, protezioni e impattando ad area tutto ciò che si trova sulla traiettoria dei dardi. Anche le abilità sono interessanti, con uno sleep ad area per addormentare i vari nemici e un efficace colpo di reazione.

Banane e Barili

Una squadra fissa, senza possibilità di modifica ha così permesso a Ubisoft Milano di preparare una lunghissima serie di battaglie estremamente bilanciate e dalla difficoltà non da sottovalutare. Ciò che ci aspetta in questo DLC è dunque una longevità pari a metà del gioco originale, con quattro nuovissime location da esplorare a fondo, puzzle ambientali di diversa natura e gli immancabili forzieri e banane da collezionare. Donkey Kong Adventures sembra quasi un gioco nuovo, un capitolo a sé stante che potrebbe tranquillamente reggersi sulle proprie game ed essere venduto separatamente a prezzo ridotto. Il mondo di gioco è incredibilmente curato e fa respirare l'aria tropicale dello scimmione, ma non mancheranno poi location più caratteristiche e particolari. Tornano poi le medaglie per classificare la vostra prestazione così come la possibilità di comprare armi e gadget dalla difficoltà e dagli effetti collaterali variabili, così da potersi preparare al meglio alle battaglie. Prima dell'arrivo sul campo sarà poi possibile sfruttare una visuale dall'alto per andare a scoprire in anticipo quali nemici vi aspettano e posizionare al meglio i vostri tre personaggi.

Abbiamo avuto anche l'occasione di affrontare un boss di metà stage, un rabbid gigantesco armato di mazza chiodata. I nuovi nemici sembrano particolarmente sensibili ai colpi e tendono a spostarsi velocemente di copertura in copertura dopo essere stati bersagliati. Ecco allora che lo Sleep di Cranky Kong e la provocazione di Donkey tornano estremamente utili e vanno utilizzati proprio per spostare i nemici dalle loro postazioni sicure, scombussolando i piani dell'intelligenza artificiale che, a tal proposito, ci è sembrata curata e con la giusta dose di cattiveria nel sangue. Anche se la maggior parte dei movimenti e colpi sono piuttosto prevedibili ci è piaciuta l'impostazione mordi e fuggi che Ubisoft ha dato ai nuovi avversari, sottolineando la necessità di un continuo movimento per la mappa di gioco e aumentando il dinamismo delle battaglie stesse. Siamo molto curiosi infine di scoprire tutti i puzzle ambientali e segreti nascosti, infilati qua e là per il mondo di gioco, dai più semplici in grado di regalarvi collezionabili a quelli più rari capaci di portarvi a vedere sezioni nascoste dei livelli e a sbloccare nuovi oggetti. Il tutto confezionato con la solita cura nel dettaglio, vero e proprio marchio di fabbrica di questa produzione deliziosa.

L'ultimo grosso DLC sta per arrivare su Mario Rabbids Kingdom Battle, e invece di aggiungere qualche nuovo personaggio e qualche nuova sezione di gioco come era lecito supporre, prova a riscrivere le fondamenta del gameplay aggiungendo mobilità alle battaglie. Scontri che promettono di essere curati e tarati a dovere sui due nuovi personaggi che, almeno da questa prima prova, sembrano riuscire ad inserirsi in questo strategico in modo più che eccellente. Non vediamo l'ora di giocare il nuovo DLC a fondo!

CERTEZZE

  • Cura maniacale
  • Nuove strategie possibili grazie alle abilità di Cranky e Donkey Kong

DUBBI

  • Riuscirà ad essere veramente vario con solo tre personaggi?

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