51 Worldwide Games, il provato 51

Qualche ora con 51 Worldwide Games, una collezione in uscita su Nintendo Switch rivolta ai nostalgici ma non solo

ANTEPRIMA di Marco Perri —   21/05/2020

Indice

Vi anticipiamo che sia per la stesura di questo provato di 51 Worldwide Games, sia per la futura recensione, ci avvaliamo dell'aiuto della mamma. In quanto aggregato di titoli cosiddetti "di una volta", il software Nintendo ha due volti, nessuno dei quali ci sembra, in queste prime ore, avere sembianze da party game di massa. Ma questo, attenzione, è un bene, specialmente in ottica identitaria: niente file all'anagrafe per farsi segnare il nome in mezzo a tanti altri casualoni di bassa lega. In quanto collection di giochi "del passato", 51 Worldwide Games ci sembra un prodotto anomalo, curioso ma definito, preciso: pieno di quantità ma non così profondo in singolo, altrettanto pieno di contenuto ma dalla profondità molto più soddisfacente in coppia.

Bene, per questa preview abbiamo volutamente grattato la superficie con un approccio cangiante, un mix tra giocatore vecchio stile e casual totale. Da una parte sessioni da giocatore hardcore per testarne i limiti, un'abbuffata veloce quanto verticale su quei prodotti che solleticano il bimbetto che pervade la nostra reale personalità. Dall'altra il distanziamento - non sociale - dei Joy-Con con conseguente passaggio del corpo di Switch alla mamma casual, la quale adocchia immediatamente quei prodotti più affini alla sua personalità, banalmente, le carte. Beh, la verità è che c'è entrata dentro: le piace l'interfaccia, l'immediatezza e le risulta divertente trascorrere del tempo con Switch in mano e indice a disegnare sul capacitivo. Sapete a cosa?

Una raccolta ricca

Le piace da impazzire Solitario. Tre livelli di difficoltà a ora sbloccati, completo di suggerimenti, curiosità, reattivo, semplice ma stratificato nella sua storicità: tutti lo conoscono, in pochi ci giocano ancora per passare il tempo. La mamma sì, perché nella sua voluta lontananza dal digitale le carte le adora e sapere che su questa piccola console può trovare un'alternativa di intrattenimento la sta esaltando.

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Poi c'è chi scrive, che invece ha uno scopo terribile: vedere fin dove arriva questo software in termini di proposta di difficoltà. E allora si superano i numerosi giochi di coppia, si sceglie la modalità in singolo con Joy-Con e di corsa a testare il golf. Che ci piace: si comincia facile ma in breve si sale di intensità. Lo stesso vale per il tennis da tavolo: un'oretta per superare tutti i livelli di difficoltà, ma con un singolo game, un atteggiamento deplorevole, un po' da codardi. Ce la faremo a battere la CPU a livello impossibile a tre game? Dobbiamo diventare molto più bravi. Poi c'è il bowling, dove il nostro indice torna a dire la sua: reminiscenze di Wii Sport ci fanno tornare in mente quel motion gaming, oggi raccolto a una sterzata di dito sullo schermo per dare direzione, effetto e calcolo della fisica. Parte facile ma la difficoltà si impenna: lo inseriamo subito nella lista dei futuri passatempi da padroneggiare. La verità è che Nintendo sa benissimo che ha creato una macchina incredibile e giustamente vuole coprire ogni tipologia di offerta, specialmente in giro.

51 Worldwide Games ci sembra la quintessenza della portabilità spensierata, quella dove non serve il sonoro e dove si può veramente giocare al bar o in metro perché le esperienze sono volontariamente antiche, conosciute, sedimentate. A parte scoprire giochi sconosciuti di altre culture e nazioni, il sedimento ludico di questo software è ascrivibile all'immediatezza, alla percezione di facilità di ingresso e per questo condivisibile con chiunque.

Online?

Non abbiamo ancora avuto modo di provarlo, ma la versatilità di 51 Worldwide Games è piuttosto consistente grazie a una proposta online che potrebbe accrescere in maniera consistente l'offerta del software. Perché è vero che in singolo la curva di apprendimento è talvolta veloce e facile da addomesticare, ma ci sono comunque meccanismi e complessità che rendono una sessione contro un avversario senziente qualcosa di potenzialmente esplosivo se moltiplicato per la quantità di giochi disponibili per il gioco in compagnia.

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Il software propone un suo personale percorso di avanzamento basato su obiettivi, ma è da approfondire per capire eventuali sorprese. L'interfaccia è invece comprensibilmente semplice e offre spunti per gioco in singolo, con Joy-Con o solo touch screen; in multigiocatore, stesse opzioni, andando a creare una sorta di filtro naturale in base a cosa stiamo cercando. Abbiamo scorso veloce, ma siamo sicuri che dei giochi sempreverdi - come la guerra tra carri armati o il biliardo - acquisiscano ancora più dignità in modalità docked, ma anche in quel caso va testato il mordente nel medio termine. Per il resto, i titoli sono veramente tanti e la possibilità che sopraggiunga la noia sembrano remote, a patto di essere consapevoli dell'anima tecnicamente analogica del passato al quale si ispira.

Una collezione affollata, con livelli di profondità ludica da scoprire e una vasta gamma di approcci, in singolo e in multigiocatore. 51 Worldwide Games sembra in grado di crearsi una sua nicchia di incontro tra videogioco e giocattolo, andando a rispolverare passatempi ludici sempreverdi al quale il digitale ha si rubato la scena, ma non per questo reso meno divertenti o coinvolgenti.

CERTEZZE

  • Una gran quantità di giochi
  • Singolo, multiplayer, offline e online
  • Alcuni giochi non sono semplici da "finire"

DUBBI

  • Mantenimento del mordente in singolo
  • Da verificare l'immediatezza dell'online