Arborea terra di conquista  4

All'E3 2011 abbiamo giocato nuovamente Tera, tra enormi boss e... un inedito sistema politico!?

PROVATO di Umberto Moioli   —  11 Giugno 2011

L'E3 2011 non verrà ricordata come l'edizione degli MMO, anzi, con l'orizzonte PC - nemmeno così in forma sulla scena statunitense - più occupato da esperienze competitive free to play come i vari World of Tanks e League of Legends. Volendo guardare a tutti i costi al ridotto panorama di massa online, oltre a Star Wars: The Old Republic che si è messo in luce come unico titolo di primissima grandezza, ci sono state un paio di proposte interessanti, tra cui Tera.

Il prodotto di origine coreana è in fase di localizzazione per il mercato occidentale da oramai oltre un anno e da ancora prima si propone con una certa regolarità agli eventi specializzati, distinguendosi dal resto dell'offerta, oltre che per una buona componente tecnica, per i combattimenti accostabili a quelli di un titolo action per console, interamente basati sull'abilità del giocatore e sul suo tempismo. In Europa l'uscita è prevista entro l'anno grazie ai publisher Frogster e Ubisoft, che ne curerà la versione pacchettizzata, e nonostante i dubbi su una possibile deriva eccessivamente orientale della fase di questing, la presentazione che ci è stata organizzata non ha mancato di mostrare alcuni spunti interessanti.

Il presidente… picchiatore

La presentazione non era incentrata in modo specifico sul combat system, sul motore di gioco o sul paragone tra Tera e chissà quale altro MMORPG. L'attenzione, piuttosto, è stata spostata sul sistema politico che permette a qualunque giocatore di diventare un Vanarch, ovvero il governatore di una delle molte province in cui è diviso il mondo di gioco. Per raggiungere questo risultato si possono seguire due strade: il voto popolare, convincendo gli altri utenti a eleggerci attraverso il gioco ma anche le community esterne, come i forum ufficiali, i fan site e i canali YouTube, oppure le vittorie sui campi di battaglia in PvP, le arene dove si terranno i combattimenti tra i giocatori. Acquisito il titolo, si hanno ventuno giorni "reali" di governo durante i quali si può agire sulla regione alzando o abbassando le tasse, attivando specifici eventi e venditori oppure addirittura decidendo del destino dei proprio nemici, mettendoli in prigione e cacciandoli dalla propria regione. L'operato del Vanarch viene valutato dai sudditi che possono assegnargli i Policy Point, utili a esercitare i propri poteri. Nel caso si decidesse di perseguire una strada molto impopolare, ad esempio prendendo tutte le decisioni utili ad arricchire unicamente se stessi, si possono comunque guadagnare Policy Point, completando delle speciali quest di alto livello.

Magari facendosi aiutare da altri Vanarch in cerca di qualche entrata extra. A tal proposito ci siamo dilettati completando una di queste sfide, l'uccisione del potente drago Sabranak in un apposito dungeon, accompagnati da quattro tra sviluppatori e colleghi. Il personaggio utilizzato, un guerriero specializzato nel damage dealing, ci ha messo in una posizione piuttosto scomoda dato che gli attacchi di Sabrnak erano quasi tutti ad area e concentrati nelle sue vicinanze, imponendoci continue schivate per non soccombere dopo pochi colpi. Complessivamente è proprio il sistema di combattimento l'aspetto che resta il più interessante in assoluto nel pacchetto offerto da Tera, mentre la preoccupazione che la deriva coreana risulti predominante non può certo essere smorzata da qualche opzione per la gestione politica del server.

CERTEZZE

  • Combattimenti interessanti
  • Bello tecnicamente...

DUBBI

  • ... anche se lo stile non fa gridare al miracolo
  • Un MMO coreano rischia di proporre un design poco digeribile dall'utenza occidentale