AMD Radeon Software Adrenalin, le novità della release 21.4.1

La versione 21.4.1 del Radeon Software Adrenalin include ottimizzazioni di vario genere, AMD Link 4.0, supporto per i processori Ryzen e diverse altre novità

SPECIALE di Mattia Armani   —   20/04/2021
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AMD ha pubblicato la versione 21.4.1 del software Adrenalin, la suite che nel 2019 ha segnato un cambio di passo nel supporto per le GPU Radeon e che ha compiuto grandi passi in avanti dalla prima release del luglio 2019, includendo tecnologie orientate a migliorare le prestazioni, sofisticati filtri per migliorare l'immagine, funzionalità streaming, overclock rapido, profili utente, monitoraggio completo del sistema e un utile sistema di report dei bug, arrivato di recente, che rappresenta un passo in avanti importante per sistemare eventuali problemi. Il tutto, ma in questo caso AMD ci ha sempre dato soddisfazioni, accompagnato da ottimizzazioni dei driver che hanno portato miglioramenti prestazionali netti, arrivando fino al 23% nel caso di Wolfenstein: Youngblood.

Un update pensato per migliorare la fruibilità

Il nuovo Adrenalin Software include novità per cattura video, metriche, codec e AMD Link 4.0
Il nuovo Adrenalin Software include novità per cattura video, metriche, codec e AMD Link 4.0

Al debutto, in piena estate 2019, il software Adrenalin ci ha portato tecnologie come Anti-Lag, image Sharpening e FidelityFX Contrast Adaptive Sharpening. Poi nel, dicembre dello stesso anno, è arrivata un'interfaccia tutta nuova accompagnata dal Radeon Boost, dall'Integer Display Scaling e dai profili utente, utili per richiamare rapidamente una determinata configurazione. A maggio 2020, invece, la suite FidelityFX si è evoluta con funzionalità pensate per alleggerire il carico sull'hardware dei riflessi, per ottimizzare l'Ambient Occlusion, per facilitare l'implementazione di un HDR di qualità e per migliorare il downsampling delle texture.

Successivamente, nel marzo del 2021, abbiamo visto l'arrivo dell'Anti-Lag con supporto DX12, del Radeon Boost unito al Variable Rate Shading, di uno Stress Test integrato e di strumenti per ottenere un framerate costante. Nel frattempo AMD ha lavorato sulla stabilità cambiando le modalità di release dei driver, arrivati al day-0 per 30 giochi, oltre ad aggiungere la funzionalità Crash Defender pensata per impedire, laddove possibile, il blocco indesiderato del sistema.

A tutto questo si aggiungono oggi l'AMD Link 4.0, con supporto per sistemi Windows, oltre a opzioni di installazione, novità per la gestione dei colori, una maggior fruibilità delle funzioni di registrazione e streaming, l'implementazione dell'accelerazione hardware per la decodifica del codec AV1 e un ampliamento del monitoraggio delle statistiche di sistema. Con questa versione la finestra delle metriche, che si trova nella sezione Performance, include anche i dati e le statistiche della CPU, a patto di usare un processore Ryzen. Il tutto ovviamente integrato nell'interfaccia ormai familiare del software Adrenalin che include già un gran numero di sezioni tra funzionalità FidelityFX, overclock istantaneo, personalizzazione del layout e svariate altre opzioni.

Il nuovo profilo di colore Vivid Gaming
Il nuovo profilo di colore Vivid Gaming

Parte delle novità introdotte da AMD con questa release guardano alla fruibilità e includono una semplificazione dell'interfaccia dedicata allo streaming, gestito dall'apposito Wizard che permette di imbastire uno streaming completo in poco tempo con svariate integrazioni con i maggiori servizi, e alla registrazione di video. Guarda invece ai daltonici la nuova sezione dedicata alla correzione del colore che include tre slider per tarare il livello di compensazione sia per chi soffre di protanopia che per chi soffre di deuteranopia o tritanopia. Nella stessa sezione troviamo inoltre il nuovo preset di colore Vivid Gaming che migliora effettivamente la vivacità dell'immagine, evidente in un gioco colorato come Overwatch. Ma per sfruttare le nuove funzionalità dedicate ai colori è necessario avere, almeno per il momento, una Radeon RX 5000 o RX 6000 montata su un Ryzen 4000 o, ovviamente Ryzen 5000, esclusivamente su Windows 10. Da notare inoltre come le novità legate allo streaming, a pari del Crash Defender, funzionino solo su Windows 10.

Evoluzione a tutto tondo, o quasi

AMD ha lavorato anche sulla stabilità delle opzioni di tuning
AMD ha lavorato anche sulla stabilità delle opzioni di tuning

Passando a AMD Link 4.0, i prerequisiti passano ai dispositivi con iOS 12 per i dispositivi Apple, Apple TV incluse, e Android 7.0 per i dispositivi Google, comprese le Android TV. Funziona però su tutte le Radeon da quelle GCN in poi e con un paio di click permette di lanciare giochi, vedere i video catturati e giocare direttamente in streaming su un gran numero di device. Con alcuni di questi è necessario fare i conti con la necessità, in molti casi, di utilizzare controller esterni, ma la cosa non riguarda ovviamente i laptop che ora sono pienamente supportati grazie a AMD Link for Windows. Il tutto reso ancora più interessante da una riduzione evidente della latenza in titoli come CS:GO, supporto 144FPS, audio 5.1 e 4K. In generale permane un leggero ritardo che può risultare antipatico nei titoli competitivi, ma provando altri giochi, come Cyberpunk, siamo riusciti a giocare senza problemi sfruttando a fondo il servizio.

Tornando al software si fanno notare miglioramenti generici alla stabilità, inclusi quelli legati a overclock e tuning generale delle prestazioni. I picchi di frequenza massimi sono gli stessi che abbiamo rilevato con la versione precedente, con un apice per la GPU di 2744 MHz nel caso della Radeon RX 6700 XT, ma l'esperienza è comunque migliorata grazie alla maggiore reattività dell'overlay e alla risoluzione di qualche anomalia. Oltre a questo AMD ha garantito maggiori possibilità di personalizzare l'installazione del software Adrenalin. Le opzioni adesso includono una versione minimale della suite, limitata ai menù e alle funzionalità essenziali e una versione completa con tutte le funzioni e gli extra. Ma c'è anche una modalità driver only per chi non ha intenzione di perdersi nelle opzioni.

Tra le novità le statistiche dei processori Ryzen integrate nelle metriche di Adrenalin
Tra le novità le statistiche dei processori Ryzen integrate nelle metriche di Adrenalin

Infine AMD ha sfruttato l'upgrade per aggiungere all'arsenale delle Radeon 6000, installate su un sistema con Windows 10 e aggiornamento KB5000842, anche l'accelerazione hardware per la decodifica AV1, un nuovo codec ad alta efficienza che non è ancora diffuso capillarmente, ma si sta facendo strada grazie a una compressione del 30% superiore rispetto al VP9 e senza perdita di qualità. Meno dati consumati per lo streaming, quindi, per un codec del tutto royalty-free che va ad arricchire ulteriormente questa release senza dubbio interessante, seppur priva della funzionalità più attesa dai giocatori. Non c'è infatti ancora traccia della Super Resolution, l'attesa tecnologia di upscaling basata non sull'intelligenza artificiale, ma non sul machine learning, che promette un boost notevole, anche per le console di nuova generazione. Ma ci aspettiamo novità a riguardo nelle prossime settimane, visto l'avvicinarsi di appuntamenti importanti per la tecnologia come il CES.