Call of Duty: Black Ops Cold War, il provato della Season One

Vediamo le novità della Season One di Call of Duty: Black Ops Cold War.

PROVATO di Tommaso Valentini   —   19/12/2020
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È passato ormai un mese dal lancio di Call of Duty: Black Ops Cold War, un titolo accolto molto bene in sede di recensione grazie a una modalità single player solida con spunti interessanti e un multi che, al netto del bilanciamento, ci aveva divertito parecchio. Dopo aver ricevuto critiche positive anche dallo zoccolo duro dei giocatori, Activision ha iniziato a supportare il titolo come di consueto, aggiungendo nuove mappe, armi e modalità all'equazione.

Il tutto però tirando il freno a mano perché lo spauracchio di Cyberpunk 2077, in pianificazione, aveva fatto slittare la Season One di qualche settimana. Le cose non sono andate proprio come previsto e lo strascico di polemiche si è prolungato a dismisura, togliendo comunque visibilità all'arrivo della prima stagione di Cold War, una novità da non farsi sfuggire visto che sancisce l'inizio di una nuova era, un passo necessario per stare al passo coi tempi e indispensabile per non disperdere una base utenti non più disposta a spendere denaro su poche aggiunte condensate in un breve lasso di tempo: per la prima volta nella storia del brand tutto il supporto post lancio diventa così "gratuito".

La rivoluzione del brand

Fortnite ha cambiato gli equilibri e l'importanza del titolo di Epic si vede anche in queste situazioni, con i contendenti costretti a rincorrere e adeguarsi a un mercato in cui non dettano più le regole. Seguire la strada già tracciata da altri può avere però anche dei risvolti positivi e Call of Duty: Black Ops Cold War affonda appieno le mani nel terreno, cogliendo tutte le particolarità dei pass battaglia. La prima stagione di Cold War mette sul piatto una quantità abnorme di skin, gadget estetici e pure di armi e modalità, racchiuse in un immenso pacchetto.

Il Battle Pass si presenta con tre modalità di acquisizione: quella gratuita che vi permette di giocare regolarmente per tutti e cento livelli sbloccando saltuariamente qualche ricompensa chiave (come armi e COD Points); la versione Standard con cui guadagnare ricompense per ogni livello e una versione Deluxe a più del doppio del prezzo per partire con un boost di venti livelli sulla tabella di marcia. In questi due giorni ci siamo dunque messi a giocare furiosamente per capire il rateo di crescita con le partite e calcolare la convenienza o meno dell'esborso di denaro. Le ricompense, intanto, come dicevamo, sono succose e interessanti e fortunatamente Activision persegue la strada di rimborso del prezzo del biglietto, disseminando il Pass Battaglia con una quantità sufficiente di Punti COD per permettervi di acquisire il pass anche per la prossima stagione.

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Sembra chiaro dunque che l'impronta principale sia la voglia di tenervi incollati ai server, continuare a farvi giocare e gratificarvi nel mentre, mantenendo al contempo vivo l'ecosistema. Ecco allora che spendere quei 2400 Punti Cod per partire con un boost risulta forse poco conveniente e fatichiamo a vederne il vero valore nell'acquisto. Se non siete in grado, per tempo o per voglia, di arrivare alla fine del pass non saranno certo quei venti livelli extra ad aiutarvi e il nostro consiglio quindi è quello di risparmiare e acquistare con gli stessi soldi, eventualmente, il pass della Season 2. All'acquisto vi verranno fornite nuove skin, un boost agli XP permanente del 10% e la possibilità di giocare nei panni di Stitch, il nuovo cattivone antagonista di Adler visto nella presentazione dell'evento. Nulla per cui strapparsi i capelli, onestamente, ma è comunque un contenuto standard ormai per questo tipo di produzioni, così come lo sono i gadget alle armi o le cassette anni 80 da far andare a tutto volume. La struttura dei Season pass è però ormai chiara e, nonostante le inevitabili critiche da parte dei giocatori che si aspettavano di più da Cold War, ci troviamo davanti a un'offerta comunque molto chiara nei suoi contenuti e davvero ricca in puri termini quantitativi. Parliamo insomma di un enorme passo avanti rispetto a qualsiasi loot box o DLC Pack con quattro mappe e qualche modalità superflua visti in passato nella serie.

Tanto senza spendere

Black Ops History In Blackout 202

Se poi non avete voglia di aprire il portafoglio, Cold War vi accoglie sul divano lasciando che siano le nuove modalità a tenervi impegnati, affiancate da mappe inedite e remake dei vecchi glorie della serie. Immancabile infatti il ritorno di Nuketown ma ci ha fatto molto piacere riscoprire anche Raid, così come abbiamo piacevolmente incrociato le linee di tiro in Pine Mall, molto simile a Moscow come struttura ma altrettanto varia e ben disegnata. Dal lancio COD si è poi aggiornato con la modalità veterano e in termini contenutistici oggi possiamo giocare addirittura alla modalità Prop, divertente variante arcade di intendere uno shooter di questo tipo. Sempre gratuitamente arrivano anche gli aggiornamenti per Die Maschine, una in particolare per celebrare le festività natalizie e tingere di rosso il tema zombie. Non sono rivoluzioni, chiaramente, ma sono comunque contenuti pensati per darvi varietà e per far valere l'esborso iniziale.

Insomma, secondo noi quest'anno COD ha imbroccato davvero la strada giusta per fare in modo che i giocatori si sentano coccolati e supportati a dovere anche sul lungo periodo. Peccato aver messo le nuove armi nel Battle Pass, seppur sbloccabili gratuitamente a livello 15 e 31; opzioni che, quando riguardano il gameplay, preferiamo sempre avere a disposizione sin dal primo istante, onde evitare squilibri in gioco. Se questo è fondamentale in un gioco estremamente competitivo, per COD tuttavia si può anche chiudere un occhio, laddove l'intera struttura è basata più sul mero divertimento a cervello spento e a noi, sinceramente, continua ad andare benissimo così.

Call Of Duty Black Ops Cold War Nuketown Mappa 02

Inutile girarci intorno, Treyarch e Activision hanno trovato la via da seguire ed è fondamentale capire che il supporto post lancio e i contenuti extra di Call of Duty, più che attirare nuovi giocatori, hanno la funzione principale di tenere attaccati i veterani. Invece che continuare a giocare sempre sulle stesse mappe e sempre sulle stesse modalità gli aggiornamenti gratuiti rinfrescano il titolo e danno nuovi stimoli, anche fossero solo per brevi lassi di tempo, prima di lasciarvi tornare alle vostre mappe preferite e alle vostre consuete abitudini. Per dieci euro il nuovo Season Pass è una bomba di contenuti tra skin e boost di varia natura e, nonostante i livelli non siano certamente regalati, la voglia di arrivare a sbloccare la versione pompata di Stitch o un blueprint di alto livello potrebbe essere sufficiente a far valere appieno questo ulteriore esborso, a maggior ragione se pensiamo che quest'anno i progressi saranno condivisi anche con Warzone e Modern Warfare permettendovi di saltare da un titolo all'altro senza problemi e continuando a far parte, come da piani, dell'enorme ecosistema Call of Duty.

CERTEZZE

  • Tantissimi contenuti gratuiti
  • Diverse chicche estetiche nel Season Pass
DUBBI
  • Nuove armi legate ai progressi del season pass
  • Il costo dei singoli livelli è veramente alto