eFootball Vs FIFA 22: il confronto preliminare

Dopo le notizie pubblicate da Konami ed EA Sports sulle nuove simulazioni di calcio di quest'anno, andiamo a fare un primo confronto tra eFootball e FIFA 22.

SPECIALE di Rosario Salatiello —   22/07/2021
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C'è voluto un po' di tempo in più rispetto al solito, ma alla fine Konami ed EA Sports hanno vuotato il sacco. In attesa di tornare a vivere la prossima stagione calcistica dopo la conclusione di Euro 2020, i due storici concorrenti nel campo delle simulazioni calcistiche hanno infatti fornito i dettagli che da ormai diversi mesi aspettavamo, riservando anche alcune sorprese niente male.

Se FIFA 22 corrisponde più o meno a quello che era lecito attendersi da parte di Electronic Arts come abbiamo avuto modo di vedere anche in occasione del nostro recente provato, PES 2022 è stato rivoluzionato da Konami, che ha voluto riscrivere tutto il suo gioco a partire dal nome. L'annuncio di ieri di eFootball ha sorpreso tutti, soprattutto per la decisione di abbandonare lo storico nome Pro Evolution Soccer, o PES. Come segno di rottura col passato verrà lasciato spazio al solo eFootball, in realtà già usato come prefisso da qualche edizione a questa parte.

Su entrambi i titoli c'è ancora tantissimo da sapere, ma quello che ci è stato svelato finora può comunque bastare per fare un primo confronto tra eFootball e FIFA 22: andiamo dunque a vedere in cosa essi saranno diversi, e in cosa invece si assomiglieranno.

Free to play contro tradizione

Oltre al cambio di nome con cui eFootball abbandona la storica sigla PES, l'altra bomba sganciata da Konami riguarda la decisione di rendere la propria simulazione calcistica un gioco di tipo free to play, mettendolo quindi a disposizione di tutti senza costi aggiuntivi. Questo sarà valido quantomeno per la sua forma base, in arrivo a inizio autunno, nella quale sarà possibile giocare scegliendo solo alcuni club su licenza esclusiva come Barcellona e Juventus. Il resto dei contenuti sarà pubblicato successivamente, aggiungendo alla versione base di eFootball le modalità che per ora portano il nome di Online Leagues e Team Building Mode. Se quest'ultima potrebbe corrispondere a una nuova versione di myClub, non ci è dato sapere che fine farà la Master League, una delle modalità storiche del calcio secondo Konami. Questi contenuti saranno proposti attraverso DLC gratuiti e a pagamento, in modo da dare ad ogni giocatore la possibilità di assemblare e pagare solo per le cose effettivamente utilizzate.

Un vero e proprio terremoto potrebbe quindi sconvolgere eFootball rispetto al PES che conoscevamo fino a un anno fa, dato che Konami ha scelto di percorrere la strada tracciata da Fortnite e colleghi, finora rimasta inedita per i titoli sportivi. Quello che Konami promette è comunque un supporto parallelo e a trecentosessanta gradi per tutte le piattaforme, sia casalinghe che mobile, che darà persino la possibilità di disputare match cross-platform tra console, PC e dispositivi mobili.

Ai cambiamenti proposti da Konami, EA Sports risponde dal punto di vista della formula con una scelta di tipo conservativa. Non ci saremmo aspettati niente di diverso, considerando i numeri che la serie FIFA è in grado di macinare ormai da anni sia tramite le vendite annuali, ma soprattutto attraverso la modalità Ultimate Team. Una vera e propria corazzata che, in barba allo storcersi di alcuni nasi, continua edizione dopo edizione ad attirare un elevatissimo numero di giocatori, al punto da cominciare ad influenzare a sua volta anche il calcio reale attraverso le sue "carte" e le sue atmosfere patinate.

A questo punto è lecito chiedersi se Konami riuscirà a spostare l'ago della bilancia dalla propria parte grazie alla formula free to play di eFootball. Per rispondere con un sufficiente grado di certezza bisognerà ovviamente aspettare le versioni definitive di entrambi i titoli, soprattutto per vedere quella che sarà la politica di monetizzazione che la società giapponese metterà in campo. È chiaro infatti che senza un prezzo d'acquisto per eFootball, si dovrà fare leva sulle microtransazioni, proponendo probabilmente contenuti modulari e nuove modalità a chi vorrà acquistarle. Al di là di questo aspetto tutto da verificare in futuro, quello che nell'immediato ingolosisce della nuova dimensione di eFootball riguarda la promessa di Konami di offrire aggiornamenti significativi non solo al parco giocatori, ma anche alle dinamiche di gameplay che non saranno più soggette quindi alle uscite annuali.

Ragionando per estremi, potrà quindi capitare di ritrovarsi già ad aprile con un prodotto dotato di significativi cambiamenti rispetto al gioco arrivato nei negozi in autunno, senza l'obbligo di dover pagare e aspettare la nuova edizione per avere accesso a queste novità, come avveniva in passato.

Una nuova dimensione

Fatte le dovute distinzioni tra il modello economico di eFootball e quello di FIFA 22, andiamo a vedere cosa significherà per entrambi l'approdo sulla nuova generazione videoludica. Come già accennato, anche grazie all'uso di Unreal Engine per la realizzazione di eFootball Konami promette ai giocatori un'esperienza simile su praticamente tutte le piattaforme, mettendo sullo stesso livello tutti quanti i videogiocatori. In altre parole non ci saranno, almeno inizialmente, funzionalità esclusive per PlayStation 5, Xbox Series X|S o PC. Su queste ultime il dettaglio grafico sarà probabilmente migliore, ma di fatto non ci saranno elementi preclusi ai possessori delle vecchie console o mobile, tanto che si potrà giocare contro senza limitazioni.

FIFA 22 si muoverà invece anche in questo caso in modo diametralmente opposto, riservando le novità offerte dalla sua HyperMotion Technology alle sole ultime arrivate di casa Sony e Microsoft. I più delusi da questa scelta saranno ovviamente i giocatori intenzionati a giocare FIFA 22 su PC, per i quali però a questo punto eFootball potrebbe rappresentare una golosa alternativa. Questo vuol dire che le partite, così come i mercati FUT, saranno chiusi tra le varie piattaforme, creando diverse economie, bilanciamenti e community.

Per quanto riguarda il mondo console, Konami, come già accennato, farà in modo da far disputare match tra una piattaforma e l'altra, oltre che tra una generazione e l'altra. Piena libertà insomma, quantomeno sulla carta, che però all'atto pratico bisognerà andare a testare con attenzione per verificare che non si creino disparità tra chi gioca con un frame rate più elevato e chi, magari, lo fa da mobile.

Più animazioni per tutti

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L'aspetto sul quale sia eFootball che FIFA 22 sembrano convergere almeno fino a un certo punto è la presenza al loro interno di un set di animazioni arricchite, che andranno ad offrire al giocatore una resa delle dinamiche di gioco più realistica rispetto al passato. Sebbene entrambi i concorrenti sembrano aver dedicato diverso tempo alla realizzazione di nuove animazioni, il focus sulle aree di applicazione dei due team di sviluppo sembra almeno per ora essersi concentrato su ambiti differenti. Per eFootball e il suo Motion Matching l'accento principale è stato messo sulle situazioni di uno contro uno, grazie alla collaborazione con specialisti del genere come Andrés Iniesta per l'attacco e Gerard Piqué per la difesa.

FIFA 22 e la sua HyperMotion Technology ci parlano invece in primo luogo di un movimento generale più organico per quello che riguarda il comportamento dei ventidue giocatori in campo, catturati in situazioni reali di gioco grazie ai dati catturati tracciando altrettanti calciatori reali tramite le speciali tute Xsens. Grazie a queste ultime, in realtà anche i movimenti dei singoli sembrano essere stati migliorati per gestire in modo più realistico le situazioni dove il motore grafico finora aveva incespicato un po'. I provati di entrambi i titoli sembrano suggerire variazioni tangibili rispetto alle dinamiche di gioco riscontrate nelle vecchie edizioni, lasciando così ben sperare i fan di tutti e due le simulazioni calcistiche.

Le licenze

L'ultima linea di confronto odierna tra eFootball e FIFA 22 non può che andare a toccare le licenze, storicamente uno degli aspetti principali sui quali i due contendenti si sfidano. Anche quest'anno la lotta sarà a suon di esclusive, con eFootball particolarmente attivo per quello che riguarda la nostra Serie A. Atalanta, Juventus, Roma e Lazio saranno infatti presenti in esclusiva nel titolo realizzato da Konami, che già da questa stagione darà il via a una partnership con il Napoli. Il club partenopeo andrà poi ad aggiungersi a partire dal campionato 2022/23 alla serie di esclusive. In campo europeo invece spiccano i nomi di Barcellona, Bayern Monaco, Arsenal e Manchester United.

FIFA 22 risponderà come al solito con la sua lista enorme di licenze, legate ai club ma soprattutto alle competizioni. Ancora una volta il fascino della Champions League apparterrà infatti al gioco firmato EA Sports, così come l'altra competizione UEFA Europa League e altri trofei in giro per il mondo. Per quanto riguarda i campionati nazionali, saranno ancora una volta presenti i club di Premier League coi relativi stadi, così come quelli di Liga e Bundesliga, escludendo naturalmente i club che hanno ceduto l'esclusiva a Konami. Anche per quanto riguarda la Serie A potrebbero arrivare sorprese, vista la presenza di EA Sports tra gli sponsor nella recente presentazione dei calendari del massimo campionato italiano.

Per il momento il nostro confronto tra eFootball e FIFA 22 si ferma qui: non mancheremo di tornare sull'argomento durante i prossimi mesi, per una sfida che tra passaggio alla nuova generazione e cambi nelle formule di vendita si preannuncia più scoppiettante che mai.