Elden Ring: teorie e speculazioni sul nuovo gioco di From Software e Martin 36

I leak su Elden Ring si sono sprecati, e il suo annuncio durante la conferenza Microsoft non ha certo stupito. Di gameplay però non se n'è visto, dunque ci siamo lanciati in una immancabile analisi acrobatica del trailer

ANTEPRIMA di Aligi Comandini —   10/06/2019

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È spiacevole da dire, ma quando Elden Ring è comparso durante la conferenza Microsoft non ci sono stati balzi dalla sedia, né voci spezzate dall'emozione, nonostante un'unione di forze di formidabile (e spaventosa) potenza come quella tra From Software e George R.R. Martin. Per un tale rovinoso furto di fanciullesca esaltazione c'è solo un colpevole: un mare di leak, che ha circondato il gioco mesi prima dell'annuncio ufficiale svelando la sua sorpresa primaria senza alcun contegno (ma non il suo nome, se non altro, visto che inizialmente il titolo sembrava essere Great Rune). Persino senza alcun colpo al cuore a supportarlo, però, Elden Ring non può e non deve essere ignorato; siamo pur sempre davanti a un progetto di una delle case di sviluppo più prolifiche e abili in circolazione, e a una combinazione di menti tanto brillanti quanto malate alla narrativa, che potrebbe dar vita ad una vera e propria opera magna. Senza gameplay su cui basarci, dunque, ci siamo lanciati in un'immancabile analisi del trailer, cercando di trarne più spunti di discussione possibile. Tra dichiarazioni di Miyazaki post reveal, collegamenti con la mitologia nordica e celtica, e speculazioni sulla formula del nuovo titolo, in realtà, di roba da dire ne è spuntata fin troppa.

Mitologia nordica... oppure no?

Alcuni dei rumor più recenti (e insistenti) sul gioco, riguardavano il suo background narrativo, all'apparenza ispirato in larga parte dalla mitologia nordica. Dopo aver visto il trailer, però, non ne siamo più così convinti, e anzi sono parecchi quelli come noi pronti ad avvicinare il titolo alle leggende celtiche, più che alle divinità del nord. Il motivo è principalmente da ricercarsi in una specifica scena del video, che raffigura una guerriera senza un braccio, che si attacca un arto metallico forse prima di una battaglia. Se da una parte l'armatura della combattente ricorda alla lontana una valchiria, l'elemento del braccio argenteo sembra preso di peso dalla figura di Nuada, primo re dei Tuatha Dè Danann: in pratica una divinità correlata al dio Nodens della mitologia britannica e gaelica, che fu costretto a usare un braccio d'argento per tornare re, dopo averlo perso in battaglia (un re dei Tuatha non poteva essere fisicamente imperfetto, da qui l'obbligo di usare questa peculiare "protesi").

Molto più difficile comprendere il simbolismo dietro al braccio mozzato all'inizio del trailer, che potrebbe essere proprio quello della "Nuada" femmina di cui abbiamo parlato prima (anche se sembra un arto maschile). Potrebbe trattarsi di un'offerta legata a una qualche entità, o forse alle forze oscure presenti nel gioco (plausibilmente basate sui Fomoriani, creature semidivine sempre correlate alla mitologia celtica). Attenzione comunque, perché - tralasciando il fatto che stiamo basando le nostre supposizioni su spunti piuttosto limitati - vi sono nel trailer indizi ricollegabili facilmente anche alla mitologia nordica di cui si parlava nei primi leak, e il collegamento con quella celtica verrebbe anche piuttosto facile grazie alla presenza di quattro "tesori" portati dai De Danann dalla Scandinavia. Il fabbro che appare nel video potrebbe non essere in azione sull'anello del titolo (che Miyazaki ha detto non essere un oggetto, ma un concept misterioso che definisce il mondo di gioco), ma proprio su un artefatto basato su questi ultimi.

Un nostalgico cielo in fiamme

A rafforzare l'idea di una mitologia mista ci pensa un altro momento del trailer, che vede un enorme guerriero, simile a un troll dai capelli rossi, inginocchiarsi dopo aver combattuto con vari guerrieri armati di lancia. Se osservato più attentamente, però, questa enorme creatura corazzata sembra essere un gigante in armatura, non un mostro umanoide: entrambe sarebbero figure prese di peso dalle leggende norrene, a sottolineare le ispirazioni multiple degli autori. Ah, appunto... parliamo proprio degli autori: da una recente intervista con Miyazaki in persona è uscito fuori che il background narrativo è sì opera del buon Hidetaka e di Martin, ma che il presidente di From si è basato su un mythos interamente creato da Martin (di cui il nostro ha detto in passato di essere un notevole fan) e quindi non su una trama precisamente delineata. Miyazaki ha inoltre affermato di aver apprezzato moltissimo la gentilezza e professionalità dell'autore, che ha ascoltato tutte le idee di gameplay del team, e aiutato moltissimo a costruire la base del mondo di gioco.

Pare che il risultato finale sia pieno di personaggi interessanti e accuratamente caratterizzati, di drammaticità (e questo ce lo aspettavamo...) e di elementi mistici. Insomma, se tanto ci dà tanto, una perfetta fusione tra la tendenza dei due ad ammazzare figure importanti nelle loro storie, vari miti riadattati, e la volontà di entrambi di creare ambientazioni incredibilmente elaborate e misteriose. Chiudiamo, le nostre teorie con qualche informazione aggiuntiva, e ulteriori speculazioni sulla struttura di gioco: alcune figure del trailer hanno capelli biondi e vestiti dorati; si parla di colori che nella mitologia celtica indicano nobiltà, e questo potrebbe confermare un titolo open world diviso in vari regni, di cui si dovranno incontrare o eliminare i signori (le boss fight numerose sono a loro volta state confermate da Miya, e alcune le ha addirittura definite "terrificanti"). Pare peraltro che il gioco sia in sviluppo da parecchio - i lavori sarebbero iniziati dopo i DLC di Dark Souls 3 - e che sia pensato per avere elementi GDR molto marcati, superiori persino a quelli dei Souls (quindi un forte stacco rispetto a titoli spiccatamente più action della casa come Sekiro e Bloodborne, anche se il combat system è ancora tutto da definire). Il cielo rosso sangue, e la tendenza a ispirarsi stilisticamente a Berserk ci paiono infine una firma più che mai inconfondibile del buon Miyazaki (il gigante assomiglia, specialmente per la forma della spada, allo Zodd del manga di Miura, e con cieli strani abbiamo a che fare da sempre quando si tratta di lui). Altre teorie, purtroppo, non ne abbiamo, ma immaginiamo di esser partiti persino troppo per la tangente, dunque siamo quantomai interessati a sapere la vostra sul breve trailer mostrato.

Elden Ring è un gioco su cui abbiamo aspettative mostruose, basate esclusivamente sulla fiducia (a nostro parere ben riposta) in From Software, e all'imprevedibile potenziale di una collaborazione tra le insondabili menti di Miyazaki e Martin. Anche davanti a un trailer così limitato ci è impossibile non esaltarci e cercar di analizzare ogni singolo dettaglio, vorrà pure dir qualcosa. Le poche info trapelate direttamente dal presidente di From, comunque, non fanno che farci desiderare ancor di più questo misterioso titolo, e non vediamo davvero l'ora di poterne analizzare il gameplay da vicino.

CERTEZZE

  • Potenziale enorme legato alla collaborazione tra Miyazaki e Martin
  • Artisticamente sembra la solita bomba
  • Boss Fight brutali e numerose confermate
  • Elementi GDR marcati

DUBBI

  • Sul gameplay e sulla struttura, al momento, non ci sono certezze

Elden Ring pc

pc  ps4  xone 

Data di uscita: 2019

In digital delivery su Steam