Escape Academy, abbiamo provato il sorprendente escape room

Una delle sorprese del Summer Game Fest è stato Escape Academy, puzzle game cooperativo che ricrea alla perfezione l'essenza delle escape room.

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   13/06/2022
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Durante i due giorni passati al Summer Game Fest di Los Angeles, avevamo inizialmente trascurato Escape Academy, attirati da nomi altisonanti come Street Fighter 6 e Sonic Frontiers. E che errore sarebbe stato, perché il gioco sviluppato dal team Coin Crew Games si è rivelato non solo una delle esperienze più sorprendenti dell'evento americano, ma anche uno dei giochi cooperativi più interessanti in arrivo quest'estate.

Co-creata nel 2018 da Wyatt Bushnell, figlio del noto fondatore di Atari, Coin Crew Games si occupava in passato di realizzare escape room, attrazioni per parchi divertimento e altre esperienze da sala giochi. Poi c'è stato il Covid, le persone hanno passato più tempo in casa e la compagnia californiana ha così deciso di sviluppare un videogioco sullo stesso stile. È così che è nato questo puzzle game multigiocatore che, a differenza di molti altri giochi simili, replica perfettamente l'esperienza cooperativa tipica degli escape room in carne e ossa.

Abbiamo provato Escape Academy per voi, ecco le nostre impressioni.

L'arte della fuga

In Escape Academy, i due giocatori sono fisicamente visibili nella stanza, cooperando e confrontandosi sui diversi enigmi
In Escape Academy, i due giocatori sono fisicamente visibili nella stanza, cooperando e confrontandosi sui diversi enigmi

Come suggerito dal titolo, Escape Academy è ambientato in una scuola piena di trappole, segreti, enigmi e trabocchetti, in cui gli studenti imparano l'arte della fuga. Insomma, immaginate una Hogwarts per provetti Houdini. La demo giocabile al Summer Game Fest proponeva solo una delle numerose sfide in giro per la scuola, ma anche se sarà possibile affrontare l'intero gioco da soli, è evidente che tutto sia pensato per condividere l'esperienza con un'altra persona, online oppure spalla a spalla sullo stesso schermo.

Abbiamo giocato assieme a un perfetto sconosciuto, ma qualsiasi tipo di diffidenza o imbarazzo è sparito in un attimo, quando la stanza in cui ci trovavamo ha cominciato ad allagarsi. Il tempo a disposizione era poco e così, come nelle migliori escape room, abbiamo immediatamente iniziato a dividerci i compiti: noi da una parte della stanza e lui dall'altra, a cercare indizi, raccogliere oggetti e comunicarci tutti i dettagli che ci capitava di notare. "Ho trovato un cacciavite e un paio di forbici"; "Qua c'è un messaggio con dei simboli e un lucchetto"; "Che simboli sono? Ah! Ho trovato una chiave, te la porto!" È una comunicazione continua, uno scambio di battute costanti ben familiare a chi ama gli escape room reali.

Alcuni enigmi richiedevano di trovare uno strumento per aprire una grata, dietro cui è nascosto un pezzo di una combinazione che a sua volta serve ad accedere a una cassaforte. Può capitare di trovare un cifrario e collaborare per decifrare un codice, sperimentare con la luce e l'elettricità, oppure risolvere puzzle matematici e visivi, ma visto che molti enigmi stimolano l'interazione tra i due giocatori, si ha sempre la sensazione di aver contribuito, anche quando alla fine è l'altra persona a trovare la soluzione.

Gli avatar dei due giocatori sono visibili all'interno della stanza e in qualsiasi momento si può buttare un occhio a cosa sta facendo l'altra persona, aumentando il senso di presenza e di cooperazione. Purtroppo Escape Academy, almeno al lancio, non avrà una localizzazione dei testi in italiano, ma a dire il vero nessuno degli enigmi che abbiamo risolto richiedeva una grossa conoscenza dell'inglese: sia chiaro, questo non vuol dire che, più avanti nel gioco, non avremo a che fare con indovinelli e giochi di parole inglese, ma la speranza è che restino sempre facilmente comprensibili.

Molti enigmi di Escape Academy costringono a ragionare e talvolta a pensare fuori dagli schemi
Molti enigmi di Escape Academy costringono a ragionare e talvolta a pensare fuori dagli schemi

Certe sfide, dicono gli sviluppatori, richiederanno addirittura di prendere appunti con carta e penna. Non che a noi sia servito: dopo un frenetico quarto d'ora, io e il mio improvvisato partner siamo riusciti a risolvere l'ultimo dei puzzle e scappare dalla stanza allagata, ricevendo un rango di "A+" per aver terminato in tempi record la missione.

Sebbene giochi come The Room, Portal e I Expect You to Die siano considerati degli ottimi puzzle game, nessuno di questi riesce davvero a ricreare l'esperienza dei veri escape room, quando ci si ritrova sotto pressione, costretti a cooperare e comunicare in maniera estesa con un altro giocatore, scervellandosi e dividendosi i compiti in cerca di una soluzione. Escape Academy è stata insomma la sorpresa del Summer Game Fest di Los Angeles, e a questo punto non resta che attendere l'uscita della versione completa il 13 luglio su PC e console per continuare la nostra fuga in questa folle scuola.

CERTEZZE

  • L'essenza delle vere escape room in un gioco coop
  • Un'intera scuola piena di sfide, segreti ed enigmi
DUBBI
  • Giocato da soli potrebbe perdere il suo fascino