F1 2019, il nostro provato in Germania! 61

Altro anno, altro Formula 1 targato Codemasters. Ma quest'anno le ambizioni del team britannico per F1 2019 sembrano cresciute esponenzialmente.

PROVATO di Aligi Comandini —   03/05/2019

Indice

Vi sono ben poche sicurezze nel prodigioso mondo dello sviluppo; una di queste è la capacità di Codemasters di fare ottimi giochi di guida. Quest'anno è il turno di F1 2019. La software house britannica ha pur sempre costruito la sua intera storia sulle quattro ruote, e percorso con una invidiabile costanza la strada della maestria da cui tutti i team "specializzati" cercano di non deviare, fino ad arrivare a una competenza quasi irraggiungibile nel genere. Certo, l'abilità non è comunque sufficiente quando si ha a che fare con i fan più sfegatati di alcune delle discipline più seguite al mondo: basta un bug o un'imprecisione a far imbufalire un esperto di bolidi, o a far gridare allo scandalo qualcuno che ha dedicato l'esistenza alla Formula 1. Eppure questo gruppo di sviluppatori non ha mai ceduto, ed è di anno in anno diventato sempre più l'unico vero custode della versione digitale di uno dei campionati più veloci e spettacolari di corse in circolazione. Ed è qui che entriamo in scena noi, perché visti gli ottimi risultati ottenuti con F1 2018, i Codemasters hanno ovviamente portato quasi a termine anche il capitolo di quest'anno, e ci hanno pertanto invitato a provarlo al museo dell'auto di Amburgo - giusto per immergerci un po' di più nell'esperienza. Abbiamo trovato ad aspettarci un prodotto prevedibilmente familiare, ma non privo di grosse sorprese. La più significativa? La Formula 2.

Un'altra formula

L'inserimento della Formula 2 non è un semplice contorno messo a casaccio. Il lavoro fatto dai Codemasters sembra certosino, e si parla di un'aggiunta dotata di licenze e commentatori ufficiali, oltre che di piloti accuratamente modellati. Tale è l'importanza di questa novità da aver influenzato anche la fruizione della campagna, che partirà sempre con una fase introduttiva in Formula 2, e permetterà di sviluppare una rivalità (o una stretta amicizia) con dei piloti che verrà poi traslata nel campionato Formula 1. Non parliamo, prevedibilmente, di una campagna a parte - la Formula 2 nella modalità carriera è più una fase introduttiva, che serve a far immergere maggiormente il giocatore nell'esperienza e a fargli testare subito le novità legate al gameplay di questa classe di vetture - ma da quel che abbiamo visto siamo sicuri si tratti di un extra curato in modo maniacale, che non mancherà di un online dedicato (dovrebbe venir aggiunto in seguito con un update).

Il bello della formula 2 non è solo l'ampliamento della campagna: il gameplay vanta un sistema di guida completamente rimodellato. Un semplice compitino con dati marginalmente rimaneggiati per dare l'impressione di una categoria alternativa sarebbe stato accettabile, eppure i Codemasters hanno optato per il lavoro duro, e messo in campo macchine capaci di dare sensazioni completamente differenti da quelle della classe regina. Le vetture della Formula 2 sono difatti meno responsive, più rozze, sensibilmente più lente ma al contempo molto più semplici da domare. Rappresentano una perfetta introduzione alle corse, e possono venir tranquillamente utilizzate per impratichirsi con aiuti sempre minori (anche se, viste le loro sensibili differenze, anche padroneggiarle in toto non basterà a prepararvi alla velocità delle gare Formula 1).

Corro come voglio

Il motivo per cui abbiamo tirato in ballo gli aiuti è presto detto: al solito il sistema di guida di F1 2019 vanta una scalabilità da manuale e una gestione brillante della fisica. Guidare le belve del gioco è un piacere, indipendentemente dal fatto che si settino le facilitazioni al massimo e si decida di godere del titolo come se fosse un qualunque arcade, o ci si doti di postazione e volante (presenti all'evento per fortuna grazie a Fanatec, con tanto di divino Direct Drive in un paio di postazioni), con tutto disattivato e la brutalità del motore da domare. Non abbiamo potuto giocare moltissimo, ma il capitolo di quest'anno ci pare aver perfezionato tali livelli di gestione delle meccaniche persino meglio del diretto predecessore, e non è cosa da poco per permettere ad ogni tipo di utente di godersi l'esperienza. Pensate, persino col pad il gioco funziona degnamente, anche se parecchi giocatori veterani rabbrividiranno all'idea.

Siamo meno convinti invece delle affermazioni del director sul sistema fisico "totalmente rifatto da zero": le migliorie ci sono e sono chiaramente percettibili, ma il feeling del gioco non è così lontano dai Formula 1 precedenti da giustificare un'affermazione simile. Poco male comunque, dato che il team sembra aver ascoltato la community, limato vari sistemi, e tentato di eliminare il grosso dei bug su cui gli appassionati puntavano il dito. Parlando di problemi, sarebbe il caso di tirare in ballo l'intelligenza artificiale, che aveva qualche sensibile mancanza nel predecessore legata alla gestione della difficoltà durante lo sviluppo del settore ricerca e sviluppo, e una strana capacità di ignorare certe bandiere in gara. I Codemasters conoscono queste magagne, e dovrebbero averle risolte con avversari sensibilmente più intelligenti ed adattabili. Quanto sia vero, però, potremo scoprirlo solo in sede di recensione.

Focus sull'esport

Ovviamente oltre alle Formula 1 e 2 abbiamo testato anche le vetture classiche, nei panni di Senna e Prost (due leggende assolute, su cui i Codemasters sembrano puntare molto per le vendite). Anche nel caso delle competizioni di questo tipo il lavoro fatto è da applausi, e ci siamo divertiti non poco a superare la prova di sorpassi disponibile nella demo. Chissà fino a che punto anche le gare storiche verranno sviluppate dalla squadra in questo capitolo; speriamo in tutta sincerità che ci sia uno sforzo maggiore del solito, perché ci hanno procurato non poco godimento. È tuttavia il caso di passare a qualcosa di più "moderno" e di parlare di online, poiché le altre grosse trasformazioni di F1 2019 riguardano il competitivo in rete, per un'esperienza generale molto più completa. Nel gioco, ad esempio, ora potrete personalizzare le livree delle vetture - pare con decorazioni predefinite però, non con un editor - acquistabili con punti competizione da ottenere nelle gare in rete. Sarà peraltro possibile creare delle leghe con medaglie premio e icone uniche, e vi saranno eventi settimanali di tre tipi differenti: Granprix, granprix classici, e scenari.

Difficile al momento dire in che quantità questi punti verranno guadagnati, ma è bello vedere una maggiore enfasi sull'esport e sul competitivo in rete, che va ad unirsi al resto dei contenuti sopra descritto, e ai ritocchi d'insieme. Ah, pure il comparto tecnico è stato ritoccato, e ora nel gioco noterete effetti di luce più realistici e particolarmente efficaci nel migliorare l'impatto delle piste in notturna (anche se a livello di ottimizzazione crediamo ci sia ancora un pochino di lavoro da fare, visti gli scatti su alcune delle configurazioni a nostra disposizione con tutte le opzioni al massimo).

Oltre alle migliorie annuali di rito, F1 2019 sembra voler rappresentare un sensibile passo avanti rispetto al suo predecessore, capace di perfezionare tutto ciò per cui questo era stato osannato, e di eliminare le peggiori preoccupazioni degli appassionati più hardcore della disciplina. Al momento non è possibile sapere se le problematiche siano state eliminate in toto, ma la nostra prova di Amburgo ha mostrato un titolo maturo, già eccellente in molteplici aspetti, e capace di superare enormemente tutto ciò che è venuto prima. Ci basta ad essere più che ottimisti.

CERTEZZE

  • Al solito, gran sistema di guida, migliorato in vari aspetti
  • La Formula 2 è una bella aggiunta e amplia la carriera
  • Più enfasi sull'online

DUBBI

  • I problemi dell'intelligenza artificiale e i bug saranno stati risolti?

F1 2019 pc

pc  ps4  xone 

Data di uscita: 28 Giugno 2019

Prenota su Multiplayer.com a 49,90 €