FIFA 20, il nostro provato e le novità su FUT 58

Siamo volati in Germania a testare FIFA 20. Nella prima di due anteprime, vi parliamo delle novità svelate su FUT, e dei cambiamenti apportati al gameplay

PROVATO di Aligi Comandini —   31/07/2019

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Nella vita le certezze sono pochissime ed è sacrosanto ritirare fuori le principali ad ogni possibile occasione: "la pizza con l'ananas è un abominio e va condannata", "l'assunzione prolungata di alcolici può portare alla cirrosi epatica", e "FIFA sarà anche quest'anno il gioco più venduto in Italia". Oh, non c'è molto da girarci attorno: lo stivale è un paese composto per un buon 70% da calcio e per il restante 30% da evasori fiscali, dunque non dovrebbe sorprendere l'attaccamento dei videogiocatori a un marchio che ad oggi viene considerato l'assoluto dominatore del mercato in questo campo. Più precisamente, la temibile battaglia "FIFA contro PES" che si consuma ogni anno, è andata quasi del tutto a favore di Electronic Arts quando è stata introdotta quella temibilissima droga nota come FUT: una modalità diffusasi talmente a macchia d'olio da aver portato la stragrande maggioranza del pubblico pagante a scegliere il primo dei due sfidanti esclusivamente per giocarvi, magari ignorando bellamente tutti gli altri elementi che compongono l'opera di EA.

Ora, noi capiamo perfettamente le motivazioni che hanno portato questa trovata a risultare decisiva per l'utenza, ma il rovescio della medaglia è rappresentato dai cambiamenti che il gioco base ha ricevuto trascinato dalla corrente della sua "variante con le bustine": un mutamento generalizzato che per molti ha portato ad una pericolosa bastardizzazione delle meccaniche, e a una spinta verso l'accessibilità a tutti i costi che ha alienato una certa fascia di utenti esperti. È quindi con queste problematiche in mente che abbiamo approcciato la presentazione ufficiale di FIFA 20, tenutasi nella suggestiva cornice dell'Adidas Base di Berlino; a nostra disposizione c'erano una build abbastanza avanzata, con tanto di attesa modalità Volta (che inserisce praticamente una sorta di "FIFA Street" nel gioco principale, per chi non lo sapesse), e una serie di squadre principali a disposizione per delle amichevoli. Oggi non possiamo parlarvi di calcetto purtroppo (la seconda anteprima riguarderà proprio Volta) ma di ciò che abbiamo scoperto giocando sì, con tanto di presentazione annessa dedicata giustamente a FUT. Non c'è stato purtroppo modo di ottenere tutte le informazioni necessarie ad un'analisi approfondita, eppure crediamo di poter tracciare insieme a voi un quadro generale, più che mai necessario visti i tanti dubbi dei fan.

State of the game

Partiamo da un discorso fondamentale: gli sviluppatori sembrano sapere bene quali siano i problemi del loro prodotto, e nella presentazione a cui abbiamo assistito hanno detto di aver lavorato (anzi, di star lavorando, visto che la build presente era ancora in sviluppo) per eliminare la maggior parte di queste magagne in compagnia dei "Game Changers", ovvero giocatori esperti della community capaci di contribuire con il loro feedback allo sviluppo del nuovo capitolo. Stando a EA, dunque, FIFA 20 dovrebbe aver ritoccato gran parte di ciò che non andava: Collisioni inaffidabili dei passaggi che favorivano giocate random a discapito dell'abilità dell'utente? Sistemate in larga parte; comportamenti dissennati dell'intelligenza artificiale difensiva e capacità di fare scudo degli atleti più imponenti limitata? Risolto; uno contro uno poco soddisfacente e difficile da gestire degnamente? Più controllo, nuovo sistema di posizionamento e molto meno caos... il tutto con un sensibile numero di ritocchi alla fisica della palla e a innumerevoli altri sistemi che dovrebbero in generale rendere l'esperienza molto più godibile per i giocatori veterani capaci di gestire ogni tocco come si deve.

Fantastico, ma prendiamo per un attimo FIFA 17 come il capitolo dove le cose sono state messe in riga una volta per tutte, e il 18 come l'inizio della migrazione verso un'esperienza più arcade (o il "flipper calcistico" di cui parecchi utenti si lamentano): dal diciotto in poi la barriera di abilità del gameplay si è ridotta, quasi certamente per favorire la massa di utenti inesperti richiamata da FUT, e ha dato molto più risalto a situazioni random impossibili da apprezzare per gente che ha una padronanza completa del sistema. Col 19, poi, l'imprevedibile: skill sbilanciatissime su FUT, intelligenza artificiale addirittura peggiorata in molteplici situazioni, velocità di gioco molto più elevata rispetto alle aspettative iniziali, e tutta una serie di altre beghe che hanno scoraggiato malamente i fedelissimi. Peccato che le presentazioni di tali giochi fossero partite con lo stesso piglio: promesse di migliorie di altissimo livello, conferme di grossi cambiamenti capaci di evolvere il gioco, problemi presentati come "già risolti" e quant'altro... abbiamo quindi deciso (perché fidarsi è bene, ma non fidarsi è sempre e comunque la scelta giusta) di metter mano al pad, e di valutare almeno per un po' la solidità della demo presente.

La prova

La prova dell'undici contro undici si è rivelata, per fortuna, soddisfacente: sia chiaro, abbiamo giocato solo per un paio d'ore, e non è certo abbastanza per dare valutazioni approfondite, eppure FIFA 20 pare già un gioco più tattico e controllato rispetto al suo diretto predecessore, il controllo palla è migliorato, e la gestione furba degli spostamenti sembra premiare finalmente il giocatore capace di arrivare in area, con collisioni molto più sensate, un numero sensibilmente minore di passaggi che attraversano magicamente la difesa senza che ci si possa far nulla, e tiri a casaccio da fuori premiati più raramente. Il dribbling, in particolare, è stato perfezionato di brutto, e anche se i suoi controlli sono più semplici (è tutto legato a un trigger solo ora) le manovre sembrano esser più gestibili, nonostante il rallentamento notevole dell'azione di gioco. Ed è proprio questa flemma a piacerci: FIFA 20 è molto più calmo, eppure ogni meccanica sembra funzionare meglio in questo nuovo contenitore; speriamo vivamente che non ci siano improvvisi cambi di marcia prima del lancio, perché abbiamo già visto giochi della serie accelerare all'improvviso alla release.

Una meraviglia quindi? Non esattamente: le migliorie del gioco sono sensibili, vero, ma questo non significa che la build (ancora in sviluppo, ci teniamo a ricordarlo) a nostra disposizione non abbia mostrato il fianco qualche volta, con un'intelligenza artificiale difensiva che a volte ha deciso proprio di non voler seguire la palla (e non per favorire il fuorigioco, si parla di marce indietro senza senso del difensore in traiettoria verso il passaggio dell'avversario). Sia chiaro, non avevamo settato per bene le squadre ed è roba accaduta molto di rado, tuttavia è comunque giusto segnalare che "intelligenza artificiale migliorata" non significa che il team abbia fatto miracoli con questo capitolo. Altro problema? Non abbiamo idea della gestione delle skill. La Croqueta ed El Tornado non erano semplicemente sbilanciate, erano proprio rotte e brutalmente abusate online: qui non abbiamo idea di quale sia la loro gestione. Ci aspettiamo un indebolimento secco, certo, ma difficile dire se vi saranno limitazioni a tecniche di questo tipo per i giocatori migliori in FUT (crediamo di no) o se qualcosa di altrettanto assurdo le sostituirà in rete.

FUT is here... più o meno

Che poi parlare delle skill altro non è che il nostro modo di introdurre uno degli elementi cardine di questa preview: FIFA Ultimate Team. La modalità più amata dai possessori di FIFA infatti è stata protagonista di una presentazione, come detto all'inizio, ma non abbiamo potuto testarla in alcun modo durante l'evento (non che sarebbe stato particolarmente utile, visto che ci vogliono settimane prima di capirne effettivamente bilanciamento e gestione). Se non altro le chicche non sono mancate, a partire da una manciata di nuovi modi per premiare gli utenti, richiesti da buona parte della fanbase. Il FUT infatti permetterà di ottenere giocatori élite tramite obiettivi periodici, e anche con premi stagionali che si basano sui punti esperienza guadagnati. Raggiungere certi livelli di esperienza a forza di giocare, peraltro, offrirà premi multipli selezionabili a piacere, in modo da strutturare meglio il proprio team nel tempo. Vi saranno addirittura delle "pietre miliari": obiettivi a lungo termine con regali impressionanti, per quelli che non mollano mai il colpo.

Il resto delle sorprese riguardava la personalizzazione e l'accessibilità dell'interfaccia: tutto è più cristallino ora, è più facile visionare i contenuti, cambiare giocatori, e usare il mercato con filtri multipli. In più gli sviluppatori ci hanno mostrato un gran numero di kit, temi per gli stadi e coreografie per il tifo, pensati per rendere l'intera esperienza molto più personale. Curiosamente, una delle cose più interessanti svelate non riguarda in alcun modo il fulcro competitivo online di Ultimate Team. In FIFA 20 infatti ci sarà una opzione chiamata "FUT friendlies" giocabile anche in locale, con modalità multiple. Tra queste Re Della Collina vi vedrà controllare delle aree precise del campo con la palla per ottenere goal extra ad ogni rete fatta, Mistery Ball renderà assurde le partite donando bonus imprevedibili alla sfera (alla velocità, al tiro, o al dribbling, per dire), e via così. Nessuna discussione approfondita sul bilanciamento, invece, e nessuna precisazione su cambiamenti importanti allo scheletro della modalità. Se non altro l'evento si è chiuso con il reveal di alcune Icone di FUT 20: Ian Wright, Pirlo, Carlos Alberto, Drogba e Ronald Koeman. È già qualcosa.

Non possiamo ancora parlarvi di Volta, e nonostante le novità di FUT siano sinceramente interessanti, è davvero impossibile fare una valutazione sui miglioramenti della modalità dal poco che abbiamo visto. Il gioco di base, però, sembra se non altro migliorato in molti aspetti rispetto all'ultimo capitolo, e potrebbe quindi ricatturare molti giocatori veterani che si sono allontanati da FIFA 19 per via delle decisioni prese dal team. Vedremo: tutto fa ancora in tempo a cambiare, e le nostre buone impressioni potrebbero trasformarsi rapidamente in fumo.

CERTEZZE

  • Molteplici migliorie al sistema, ottenute consultando anche svariati giocatori esperti
  • Quella dei FUT friendlies è una bella idea, anche se non sappiamo quanto verrà sfruttata
  • Rallentamento del ritmo di gioco, che rende tutto più ragionato e gestibile

DUBBI

  • Ancora qualche problema all'intelligenza artificiale
  • Tutto fa ancora in tempo a cambiare prima della release
  • Valutare ora il bilanciamento di FUT e delle skill è impossibile

FIFA 20 ps4

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Data di uscita: 27 Settembre 2019

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