Fist of the North Star: Lost Paradise, i personaggi e la loro storia 6

Chi sono i protagonisti di Fist of the North Star: Lost Paradise, e quali sono le differenze rispetto alle loro storie originali, raccontate nel manga e nell'anime di Hokuto no Ken? Scopriamolo insieme

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   09/10/2018

Fist of the North Star: Lost Paradise prova a reinterpretare la trama originale di Hokuto no Ken, stravolgendola a partire dallo scontro con Shin. Da perfetto spin-off di Yakuza, il titolo sviluppato dal Ryu Ga Gotoku Studio aveva infatti bisogno di un hub urbano per poter utilizzare lo stesso tipo di struttura, fatto di combattimenti semi-casuali per le strade e di attività collaterali, che in questo caso specifico comprendono un minigame in cui Ken si occupa di gestire un nightclub e le sue hostess, uno in cui il personaggio mette le proprie tecniche a disposizione di un bar per la creazione di eccezionali cocktail o di una clinica per curare i bisognosi e punire i malvagi a tempo di musica; il tutto senza dimenticare le immancabili sale giochi con i classici SEGA, un casinò dove giocare a carte e alcune ulteriori esperienze a cui accedere fuori dalla città di Eden. In questa occasione vogliamo però soffermarci sui protagonisti della storia, vecchi e nuovi, e sul loro ruolo nel gioco.

Scarica il Video

Kenshiro

Maestro della Divina Scuola di Hokuto, un'arte marziale che consente a chi la pratica di distruggere gli avversari dall'interno agendo su di una serie di punti di pressione (tsubo), Kenshiro vive in un mondo post-apocalittico chiaramente ispirato a quello di Mad Max, in cui le guerre nucleari hanno azzerato la società, asciugato i mari e ridotto le città in rovine polverose. Insieme alla sua fidanzata Julia vorrebbe vivere una vita tranquilla nonostante la disperazione che li circonda, ma poco prima di partire i due vengono raggiunti da Shin, maestro della tecnica dell'Aquila Solitaria di Nanto, una scuola da sempre contrapposta a quella di Hokuto che colpisce dall'esterno, trasformando le dita dei suoi combattenti in lame affilate.

Improvvisamente resosi conto che nel nuovo mondo è la forza a contare più di qualsiasi altra cosa, l'uomo è innamorato di Julia e vuole che vada via con lui e la sua banda di predoni. Ken cerca di opporsi, ma viene ferito a braccia e gambe: incapace di muoversi, finisce per subire una vera e propria tortura quando Shin gli affonda le dita nel petto, disegnando con sette fori la costellazione dell'Orsa Maggiore, intimamente legata alla storia di Hokuto. In Fist of the North Star: Lost Paradise ritroviamo Ken qualche tempo dopo lo scontro, ripresosi dalle ferite e mai così infuriato: dopo aver fatto strage degli uomini di Shin, affronta il suo rivale in duello e lo uccide, scoprendo però che Julia non si trova più in quel luogo. A questo punto la storia del gioco prende un percorso diverso rispetto al manga e all'anime di Ken il guerriero: la ragazza è stata portata nella leggendaria città di Eden ed è lì che il maestro di Hokuto si dirigerà per trovarla, a qualsiasi costo.

Scarica il Video

Julia

All'inizio la conosciamo semplicemente come la fidanzata di Ken, ma in realtà Julia è molto di più. Si tratta fondamentalmente della persona attorno a cui ruotano tutti gli eventi della serie: qualsiasi uomo ne è innamorato, e non solo perché è bellissima. Veglia infatti su di lei la stella dell'Amore Materno: se consideriamo che la maggior parte dei maestri di Hokuto e Nanto sono trovatelli che non hanno mai conosciuto i propri genitori, l'attrazione è inevitabile. Nel manga e nell'anime, la ragazza decide di uccidersi lanciandosi dalla più alta vetta della Croce del Sud, la città edificata da Shin, in quanto convinta che Ken sia morto e di non avere dunque un motivo per sopravvivere. Salvata da Rihaku e dagli altri componenti dei cinque astri in cerchio di Nanto, viene nascosta per un lungo periodo fino a ricomparire in concomitanza con lo scontro decisivo fra Kenshiro e il suo fratellastro Raoul. In Fist of the North Star: Lost Paradise, Julia viene salvata dalla caduta e portata nella città di Eden perché oltre le sue mura, nella misteriosa Sphere City, si trova l'unico dispositivo in grado di curarne le ferite.

Shin

Letale guerriero della tecnica dell'Aquila Solitaria, una delle 108 discipline di Nanto, Shin è disperatamente innamorato di Julia ma rispetta la scelta della ragazza di partire con Ken; almeno finché il malvagio Jagi, uno dei tre fratellastri del maestro di Hokuto, non lo condiziona al punto da convincerlo che nello spietato mondo in cui vivono Julia non potrà mai essere al sicuro in compagnia di un uomo debole, che non sappia proteggerla. A quel punto Shin decide di abbandonare la propria umanità, si impone con la forza e crea una vera e propria armata raggruppando predoni e criminali di ogni sorta, per poi scontrarsi con Ken e portargli via la fidanzata. Nel manga il percorso che porterà il protagonista ad affrontare Shin è relativamente breve, mentre nella serie animata viene infarcito di personaggi inediti ed episodi riempitivi che allungano di molto questa parte della storia. In Fist of the North Star: Lost Paradise tale elemento viene ulteriormente enfatizzato, e così tutto il capitolo di Shin si riduce a un tutorial: potremo familiarizzare con il sistema di combattimento affrontando i suoi sgherri e quindi cimentarci con il primo boss fight della campagna, toccando con mano le soluzioni affidate ai quick time event per ripercorrere le più iconiche sequenze dell'anime.

Xsana e Jagre

Si tratta di due personaggi inediti, creati appositamente per il gioco. Xsana è la giovane principessa di Eden, che si è ritrovata a dover amministrare la città e a proteggere i segreti di Sphere City dopo la morte del re, suo padre. All'apparenza coraggiosa e determinata, in realtà molto timorosa e insicura delle proprie capacità, incontra Ken "in incognito" quando il maestro di Hokuto scappa di prigione e lo convince a farsi strada in maniera legittima, affrontando altri combattenti nell'arena al fine di poter esprimere un desiderio e ottenere in questo modo il permesso di girare liberamente per le strade di Eden, così da poter indagare sul luogo in cui è stata nascosta Julia.

Dopo alcuni eventi della campagna di Fist of the North Star: Lost Paradise, decide di aprire le porte della città a chiunque anziché allontanare i disperati che ogni giorno si recano davanti ai cancelli ma vengono respinti: un messaggio quanto mai attuale. Jagre è invece il capitano delle guardie di Eden: ha l'aspetto di un punk e non si separa mai da una potente doppietta, il che lo rende molto simile (anche nel nome, in effetti) al malvagio Jagi, fratellastro di Ken. Dopo una fase iniziale in cui si mostra risoluto e spietato, il personaggio rivela i propri sentimenti per Xsana e un'indole generosa, che spingono Ken ad aiutarlo a proteggere la città dall'assalto delle forze che vogliono conquistarla.

Rei

Senza dubbio uno dei personaggi più amati della serie Hokuto no Ken, Rei è il maestro della tecnica dell'Uccello d'Acqua, la più aggraziata e spettacolare fra le 108 discipline di Nanto. Capace di trasformare le proprie dita in affilatissimi rasoi, può letteralmente fare a pezzi gli avversari ma la sua indole non è affatto malvagia, anzi nell'opera originale diventa uno degli amici più fidati del protagonista, fino e oltre al drammatico scontro con Raoul. Rei è alla disperata ricerca di sua sorella Airi, rapita nel giorno del suo matrimonio da un misterioso individuo con sette cicatrici sul petto che riproducevano la costellazione dell'Orsa Maggiore. Nel manga e nell'anime Ken rivela a Rei di avere quelle cicatrici solo dopo qualche tempo, lasciandolo libero di giudicare se possa davvero essere stato lui a rapire Airi. In Fist of the North Star: Lost Paradise, invece, i due si scontrano e solo al termine del duello, in cui per fortuna nessuno perde la vita, Airi ricompare scagionando il maestro di Hokuto. In entrambi i casi i due stringono un forte legame.

Jagi e Uighur

Il primo dei fratellastri di Kenshiro, Jagi è senza dubbio una delle figure più malvagie della serie. Non essendo stato scelto come successore della scuola di Hokuto, prova a uccidere Ken ma viene orribilmente sfigurato e decide quindi di coprirsi il volto con un elmo. Determinato a usare la propria forza e le tecniche apprese per conquistare il potere, è lui che convince Shin a portarsi via Julia con la violenza, ed è sempre lui a rapire la sorella di Rei, Airi, cercando di infangare il nome del fratello dopo essersi autoinflitto le stesse ferite sul petto. Il confronto con Ken è dunque inevitabile, anche nel gioco. Uighur è invece il temibile guardiano della prigione di Cassandra: un luogo inquietante, in cui sono stati rinchiusi i più forti guerrieri del mondo. Utilizza diverse tecniche di combattimento, fra cui la doppia frusta della Scuola Taizan, che usa per immobilizzare l'avversario per poi colpirlo trasformando la propria spalla in un vero e proprio ariete. In Fist of the North Star: Lost Paradise è uno dei primi boss che dovremo affrontare.

Toki e Raoul

Toki e Raoul sono gli altri due fratellastri di Ken, dotati di un'indole diametralmente opposta. Originariamente destinato a tramandare le tecniche di Hokuto, Toki ha rinunciato al titolo di maestro dopo essersi esposto a delle radiazioni letali per salvare la vita di Ken e Julia. Condannato a morire, decide di trascorrere il resto della vita ad aiutare gli altri, utilizzando le proprie tecniche per curare disagi e malattie, finché non viene rinchiuso nella prigione di Cassandra da Raoul. Nel gioco lo troviamo appunto segregato nell'enorme struttura, ma una volta liberato si rifiuta di seguirci e sceglie di restare lì per aiutare chi ne ha bisogno.

Il suo contributo è tuttavia importante: recandoci da Toki potremo apprendere nuove tecniche di combattimento da utilizzare nei successivi boss fight. Raoul, autoproclamatosi il Re di Hokuto, è probabilmente il personaggio più forte della serie: convinto di essere un dio, cavalca un enorme destriero e fa strage dei propri avversari. Ken è l'unico che riesce resistergli, ma la loro faida continuerà nel momento in cui scopriranno che Julia è ancora viva. In Fist of the North Star: Lost Paradise, Raoul è alla guida di uno degli eserciti che provano a conquistare la città di Eden.

Souther e i cinque astri in cerchio di Nanto

Maestro della tecnica della Fenice di Nanto, Souther è convinto di essere stato scelto dal destino come Sacro Imperatore, e nella serie originale è uno dei pochi personaggi che riescono a battere il protagonista. Il suo corpo nasconde un segreto che lo mette al riparo dalle tecniche di Hokuto e questo, in combinazione con il suo letale stile di combattimento, lo rendono un avversario straordinario, temuto persino da Raoul. Lo scontro con Kenshiro è drammatico in quanto coinvolge diversi altri personaggi, fra cui il guerriero cieco Shu, della tecnica dell'Airone Bianco di Nanto.

Quest'ultimo si sacrifica per salvare Ken, innescando la furia del protagonista e dando vita a un duello di grandissima intensità sulle scalinate della piramide che Souther ha fatto costruire da una miriade di ragazzini ridotti in schiavitù, a dimostrazione della sua gloria e della sua spietatezza. Una storia che nel gioco purtroppo viene fortemente depotenziata, riducendo il villain a un semplice condottiero intenzionato a conquistare la città di Eden. I cinque astri in cerchio di Nanto, capitanati da Rihaku del Mare, sono invece un gruppo segreto di combattenti che si contrappongono all'avanzata di Raoul e hanno il compito di difendere Julia: un ruolo che svolgono anche nel gioco, visto che sono stati loro a salvare la ragazza e a portarla nella città di Eden.

Scarica il Video

Kyo-Oh e Targa

Come Xsana e Jagre, anche Kyo-Oh e Targa sono personaggi inediti, creati appositamente per Fist of the North Star: Lost Paradise. Il primo è un generale dall'identità misteriosa, che combatte utilizzando una tecnica bizzarra, simile alla Divina Scuola di Hokuto. Apparentemente intenzionato a conquistare Eden, durante la campagna del gioco distrugge le porte della città scagliandovi contro delle autocisterne e facendole esplodere. Non entra in conflitto con Ken se non nella parte finale dell'avventura, rivelando peraltro il suo volto e le proprie motivazioni. Targa è la sua spalla: si tratta di un combattente insidioso, rapido e letale, con cui dovremo confrontarci in varie occasioni, preparandoci di volta in volta a controbattere tecniche sempre più pericolose. Il suo è un ruolo molto particolare all'interno del tie-in prodotto da SEGA, ma inizialmente la cosa passa un po' inosservata.