[GC 2007] StarCraft 2 - Provato  18

Il desiderio con cui i fan desiderano mettere la mani su Starcraft 2 è difficilmente quantificabile: poterlo provare con calma e riversare la nostra curiosità sugli sviluppatori - straniti, ma non sorpresi dal nostro entusiasmo - è stata l'esperienza che è valsa la trasferta a Lipsia.

ANTEPRIMA di Matteo Caccialanza —   27/08/2007

Intervista agli sviluppatori Blizzard

Multiplayer.it: E’ da diversi anni che i fan degli strategici Blizzard richiedono notizie di un possibile seguito di StarCraft. Quando esattamente ne avete iniziato lo sviluppo?
Blizzard: Lo sviluppo a pieno regime con il team al completo è iniziato circa due anni e mezzo fa, ma la fase preliminare di design è iniziata con un ristretto gruppo di persone sin dall’uscita di Frozen Throne, l’espansione di WarCraft 3.

Multiplayer.it: Quali sono stati gli obiettivi di design che vi siete prefissati per modernizzare con successo il franchise di StarCraft pur rimanendo fedeli alla sua tradizione?
Blizzard: L’obiettivo era di creare qualcosa che avesse il look&feel di StarCraft e soprattutto la stessa giocabilità agile e molto veloce. Senza naturalmente tralasciare le novità, come la nuova meccanica di warping dei Protoss o l’espansione delle basi dei Terran per moltiplicare le unità prodotte.
Altro obiettivo molto importate è stato rinnovare la campagna single player, rendendola molto più aperta, il che è una novità per gli RTS Blizzard.
Le tappe fondamentali della storia dovranno essere ancora seguite in modo lineare, ma il modo con cui le raggiungeremo potrà seguire strade diverse e per ogni step il giocatore potrà scegliere quali missioni affrontare.

Intervista agli sviluppatori Blizzard

Multiplayer.it: Quanto vi aspettate che siano lunghe le campagne single player, rispetto a quelle dello StarCraft originale?
Blizzard: Data la loro natura “aperta” è difficile per ora fare una stima della lunghezza delle campagne delle diverse razze e non è stato ancora deciso l’esatto numero di missioni che le comporranno. Per il momento possiamo dire che saranno lunghe almeno quanto quelle di StarCraft.

Multiplayer.it: Nessun dettaglio in merito alle novità che coinvolgeranno anche Battle.net, come nuove modalità multiplayer e simili?
Blizzard: Ci sono diverse idee sul tavolo da lavoro. La nostra tradizione è sempre stata quella di espandere le funzionalità di Battle.net con ogni gioco multiplayer che abbiamo rilasciato e intendiamo fare lo stesso con StarCraft 2. I miglioramenti possibili, a partire dal matchmaking, sono molti.

Multiplayer.it: C’è qualche specifica ragione per cui avete deciso di mantenere solo tre razze giocabili, quando già WarCraft 3 ne offriva quattro?
Blizzard: Inizialmente eravamo molto entusiasti all’idea di introdurre nuove razze in StarCraft 2. Quando però ci siamo messi seriamente al lavoro sulle tre originali, ci siamo accorti, ad ormai quasi 10 anni di distanza, quanto fosse divertente tornare a lavorare e giocare con loro. E’ stato un po’ come rincontrare dei vecchi amici che non si vedeva da lungo tempo e vogliamo che sia lo stesso anche per i giocatori.
Dopo 10 anni sono loro i primi a voler giocare di nuovo con Terran, Protoss e Zerg, più di quanto non desiderino qualche nuova esotica razza giocabile.

Intervista agli sviluppatori Blizzard

Multiplayer.it: Parliamo dei protagonisti della saga, come Raynor, Zeratul e Kerrigan: li ritroveremo sotto forma di eroi come in WarCraft 3, o saranno semplicemente unità speciali con caratteristiche potenziate, come li ricordiamo in StarCraft?
Blizzard: Ottima domanda cui non abbiamo ancora una risposta… in effetti suppongo che dovremo prendere presto una decisione in merito.

Multiplayer.it: Qualche indicazione più specifica sull’uscita del gioco? Sappiamo almeno se lo vedremo entro il 2008?
Blizzard: Impossibile fare previsioni di alcun tipo per ora. Il gioco verrà rilasciato quando sarà finito (e noi saremo soddisfatti del lavoro compiuto!).

Il faraonico stand di Blizzard presso la Games Convention 2007 presentava l’ormai tradizionale fila di postazioni di gioco, salomonicamente divise fra la nuova espansione di World of WarCraft e l’attesissimo seguito di StarCraft, di cui era a disposizione la medesima build multiplayer presentata al Blizzcon. Inutile descrivere la fatica con cui siamo riusciti a reprimere il nostro entusiasmo. Entusiasmo dovuto sia alle sensazioni comunicate dal gioco stesso (che a dispetto dell’ancora lontana release date, appare incredibilmente rifinito) sia all’esaustiva presentazione della campagna in singolo non (strettamente) lineare e ricchissima di bellissime cinematiche che porterà la tradizione narrativa degli strategici Blizzard a un nuovo livello.
Ma non rubiamo altre parole agli sviluppatori che abbiamo avuto il piacere di incontrare.