Sono in corso cambiamenti drastici ai vertici della divisione Xbox. Phil Spencer lascia la carica di CEO di Microsoft Gaming, con il ritiro che diventerà effettivo il 23 febbraio. Allo stesso tempo, Sarah Bond, attuale presidente di Xbox e considerata da molti la naturale erede di Spencer, si è dimessa. La notizia è stata prima diffusa tramite un report di IGN e successivamente confermata da Phil Spencer tramite un messaggio su X.
Il nuovo CEO di Microsoft Gaming sarà Asha Sharma, attualmente presidente di CoreAI di Microsoft. Nel frattempo Matt Booty, oggi a capo degli Xbox Game Studios, sarà promosso a Chief Content Officer, ruolo in cui lavorerebbe a stretto contatto con Sharma.
Le tre priorità della nuova CEO di Microsoft Gaming
La riorganizzazione ai vertici di Microsoft Gaming sarebbe stata pianificata da mesi e coinvolgerebbe tutte le figure chiave della divisione. Phil Spencer avrebbe comunicato a Satya Nadella, CEO di Microsoft, la volontà di farsi da parte già lo scorso autunno, avviando un processo di transizione "intenzionale" e mirato a garantire stabilità interna. Spencer rimarrà in Microsoft fino all'estate in un ruolo di consulenza, così da assicurare un passaggio di consegne senza scossoni.
Nell'email in cui si presenta come nuova guida della divisione, la nuova CEO Asha Sharma ha delineato tre priorità per il futuro di Xbox. La prima riguarda la centralità dei grandi giochi. Sharma sottolinea che tutto parte dalla qualità delle produzioni: personaggi forti, storie capaci di coinvolgere e un gameplay innovativo. Per questo motivo intende rafforzare gli studi interni, investire nei franchise più importanti e allo stesso tempo sostenere nuove idee più rischiose. La promozione di Matt Booty a Chief Content Officer rientra proprio in questa visione.
La seconda priorità è il "ritorno di Xbox". Sharma vuole ricostruire il rapporto con i fan storici e riaffermare il ruolo della console come cuore dell'identità del brand, pur riconoscendo che il gaming oggi vive su più dispositivi. L'obiettivo è rilanciare l'immagine di Xbox e valorizzare l'hardware come punto di riferimento per community e sviluppatori.
La terza riguarda il futuro del gioco. Sharma parla di nuovi modelli di business, strumenti condivisi per creatori e giocatori e un uso dell'IA che supporti lo sviluppo senza sostituire la creatività umana. Ha ribadito che Microsoft non intende riempire l'ecosistema di contenuti generati automaticamente, definendo i videogiochi "arte creata da esseri umani".
Finisce un'era di Xbox e ne inizia un'altra
Phil Spencer è stato una delle figure più determinanti nella storia di Xbox e, per molti versi, il volto pubblico dell'intera divisione negli ultimi dieci anni. Entrato in Microsoft nel 1988, ha attraversato quasi ogni ruolo possibile all'interno del settore gaming, fino a diventare Head of Xbox nel 2014, in un momento in cui il brand stava vivendo una delle sue crisi più profonde. Il lancio di Xbox One era stato segnato da scelte impopolari della gestione Don Mattrick e da una comunicazione che aveva incrinato il rapporto con la community, e a Spencer venne affidato l'arduo compito di ricostruire credibilità e identità.
Durante la sua guida, Xbox ha vissuto una trasformazione radicale. Spencer ha reso la retrocompatibilità parte essenziale dell'ecosistema verdecrociato, ha creato e spinto con forza su Xbox Game Pass trasformandolo in uno dei servizi più influenti dell'industria, ha aperto la strada a un'integrazione sempre più stretta con PC e cloud ampliando la visione di Xbox oltre i confini della console tradizionale, e ha guidato acquisizioni colossali come ZeniMax e Activision Blizzard King, mosse che hanno ridefinito il peso di Microsoft nel mercato. È stato anche un sostenitore convinto dell'accessibilità, promuovendo iniziative e soluzioni hardware e software che hanno fatto scuola nel settore.
Anche Sarah Bond, pur con un percorso più breve, ha avuto un ruolo importante nella strategia recente della divisione. Entrata in Xbox nel 2017, ha lavorato a stretto contatto con gli sviluppatori, ha contribuito all'evoluzione dei servizi e ha guidato iniziative legate all'ecosistema e all'esperienza dei creatori. La sua nomina a presidente di Xbox nel 2022 era stata interpretata da molti come un passo naturale verso la successione a Spencer, motivo per cui le sue dimissioni aggiungono ulteriore peso al cambiamento in corso.
Il passaggio di consegne ad Asha Sharma segna di fatto la fine dell'era iniziata nel 2014. Xbox cambia completamente leadership dopo più di dieci anni, e lo fa in un momento in cui il brand sta cercando un nuovo equilibrio tra console, servizi, multipiattaforma e tecnologie emergenti. È un cambiamento che potrebbe ridefinire non solo la strategia della divisione, ma anche il modo in cui Microsoft intende posizionarsi nel mercato videoludico nei prossimi anni, con potenziali conseguenze profonde per l'intero settore.