Tra i piccoli e medi progetti di Xbox Game Studios, Grounded 2 è riuscito a ricavarsi uno spazio importante e probabilmente inamovibile nel prossimo futuro, grazie anche al grande successo raggiunto dal primo capitolo. Non era facile, considerando l'enorme "reset" che la divisione di Microsoft sta attraversando in questo periodo e che ha portato alla separazione di team e alla cancellazione di progetti vari, con la volontà di tornare a concentrarsi su meno titoli e di più grosso richiamo. All'interno di tutto questo caos, il microscopico survival di Obsidian è sopravvissuto, emergendo come uno dei nuovi franchise di maggior successo nel florilegio di novità che erano emerse durante il periodo di massima espansione di Game Pass.
Non solo: Grounded 2 continuerà a crescere, e la nuova espansione Into the Abyss, che abbiamo avuto modo di vedere in anteprima durante una presentazione speciale da parte di Obsidian, lo dimostra in maniera chiara.
Siamo ancora lontani dalla versione 1.0, ma questo nuovo aggiornamento è una tappa fondamentale nel percorso di evoluzione del gioco, corrispondente anche al suo approdo su PS5, dove ritroverà una community già piuttosto folta vista l'ottima risposta del pubblico già nei confronti del capitolo precedente. Durante la presentazione, il director Chris Parker e il producer Miles Winzeler hanno mostrato circa un'ora di gioco, cercando di fornire una panoramica sulle diverse caratteristiche dell'update in arrivo.
Un oceanico laghetto, e non solo
Into the Abyss è in arrivo l'11 agosto su PC e Xbox Series X|S come update gratuito alla versione in accesso anticipato di Grounded 2, con il gioco che giungerà anche su PS5 aggiornato alla pari con le altre versioni.
Si tratta di una grossa espansione del mondo di gioco che introduce l'area dello stagno posto al centro di Brookhollow Park, comprensiva di diverse ambientazioni caratterizzate da elementi scenografici e soluzioni di gioco differenti. Gli sviluppatori hanno parlato di cinque biomi in totale, di cui tre aree maggiori dotate di una notevole varietà di caratteristiche, con l'elemento comune dato dalla presenza dello specchio d'acqua centrale, il quale influisce sulla vegetazione e sugli insetti che possiamo incontrare nelle varie zone.
Le aree principali in arrivo con Into the Abyss sono Gnarly Bark ("corteccia nodosa"), dominata dalla colossale figura di un albero morto e cavo, caratterizzata da un'ampia verticalità e un notevole livello di minaccia, il Ponte, che con il suo scenario paludoso ricorda il bayou del sud degli Stati Uniti, il Pergolato che rappresenta un'area di collegamento, caratterizzata da una struttura artificiale su cui è possibile arrampicarsi e infine la zona dello stagno vera e propria, che presenta però diverse caratterizzazioni a seconda di quanto profondamente ci si addentra nelle sue acque, passando dall'area superficiale fino all'Abisso vero e proprio, sul fondo del lago.
Da un bioma all'altro
Lo specchio d'acqua, e soprattutto quello che si cela al di sotto di questo, sono sicuramente i protagonisti del nuovo aggiornamento, ma una grande cura è stata riposta anche nella costruzione degli scenari circostanti.
La "Corteccia Nodosa", in particolare, sembra essere un'area di grande importanza e in grado di presentare sfide impegnative: il fatto che sia tutta incentrata su un enorme albero cavo favorisce sia l'esplorazione in verticale che quella all'interno del tronco, dove è possibile trovare un ambiente oscuro e misterioso, ricco di ricompense e minacce notevoli. In questa zona abbiamo assistito a combattimenti furiosi contro varie tipologie di scorpioni, dai più piccoli a quelli più grandi e inquietanti, da affrontare con estrema attenzione. Non mancano anche qui vari riferimenti a oggetti e giocattoli di uso comune negli anni '90, richiamando la particolare collocazione storica di Grounded 2: lo scenario è disseminato di vecchi giocattoli come piste delle Hot Wheels, barchette di carta o paperelle di gomma in prossimità del laghetto.
Tra Gnarly Bark e il Ponte, l'elemento comune è la vicinanza all'acqua, che in quest'ultima zona diventa preponderante, presentandosi come una sorta di palude in miniatura. Sono aree in cui fanno la loro comparsa tanti insetti diversi, tra quelli già noti ma fortemente rivisitati in questo secondo capitolo come zanzare tigre, ragni lupo e quelli che sembrano essere tra i principali protagonisti di Into the Abyss, ovvero i Toe Biter.
Questi sono grossi insetti anfibi poco noti dalle nostre parti, appartenenti alla famiglia delle Belostomatidae e, in breve, veri e propri mostri terrificanti, specialmente dalla prospettiva di personaggi alti pochi centimetri. Si presentano con diverse dimensioni e caratteristiche ma in generale risultano sia delle minacce inquietanti che dei validi collaboratori, rappresentando di fatto la nuova cavalcatura in arrivo con l'aggiornamento.
Nuove creature e nuove possibilità
Il Toe Biter (in attesa di capire come venga nominato in italiano) rappresenta dunque un'introduzione importante, come nuova cavalcatura ma anche per alcune caratteristiche peculiari che si porta dietro.
È una creatura in grado di combattere con una certa energia, dotata anche di una combo di attacco che, se eseguita correttamente, infligge danno aggiuntivo grazie al veleno, oltre ad avere notevoli capacità di movimento. In questo senso, introduce inoltre una novità fondamentale: è una creatura anfibia, quindi consente di spostarsi sia sulla terra che in acqua, rendendo molto agevole l'esplorazione subacquea dello stagno. La maggior parte delle altre creature si trovano nell'ambiente acquatico: carpe koi, girini, ragni palombari e pulci d'acqua ritornano tutti in questo update ma rielaborati graficamente e come animazioni e comportamenti.
Le nuove ambientazioni si portano dietro piante e materiali differenti, aprendo nuove possibilità in termini di costruzione, armi, armature, progetti e ricette. Piante di tifa ed equiseti coprono la zona costiera intorno al lago, fornendo nuovi materiali che possono risultare utili per costruire nuove strutture subacquee, altro elemento totalmente nuovo introdotto con questo aggiornamento.
Sarà possibile costruire basi sotto la superficie dell'acqua, caratterizzate da forme e materiali adatti per resistere in tali zone, introducendo inedite possibilità nel crafting. Per spostarsi più velocemente nella mappa verranno reintrodotte le zipline, già viste nel primo capitolo, e un'evoluzione generale del sistema di tubi pneumatici che collegano varie zone del parco.
Le profondità dello stagno
L'ultima parte della presentazione si è concentrata sull'elemento centrale di Into the Abyss, ovvero l'esplorazione subacquea, che appare alquanto evoluta rispetto a quella vista nel primo Grounded.
Lo stagno presenta una progressione particolare, passando dalle aree più superficiali a quelle più profonde, fino ad arrivare all'Abisso vero e proprio, che sembra ricco di segreti ed elementi da scoprire (sebbene gli sviluppatori abbiano ribadito che la parte narrativa verrà introdotta in maniera completa solo con la versione 1.0). In generale è una zona particolarmente impegnativa, raggiungibile anche da subito ma che richiede di aver raggiunto un notevole livello di esperienza per poter sopravvivere, anche perché sono richiesti materiali piuttosto complessi per costruire armi e armature adatte.
Come nel primo capitolo, anche qui è necessario tenere sotto controllo la quantità di ossigeno negli spostamenti subacquei, ma è stata introdotta anche una nuova meccanica: all'aumentare della profondità si abbassa anche la temperatura dell'acqua, cosa che porta ad altre conseguenze da tenere presenti. Per raggiungere l'Abisso, nelle profondità del lago, è però necessario costruirsi una vera e propria tuta da palombaro, che consente di respirare sott'acqua in maniera illimitata e camminare direttamente sul fondo, ma ci vorrà tempo e impegno per arrivare a poterne costruire una.
Il nuoto è migliorato sensibilmente in Grounded 2: è possibile eseguire movimenti più veloci con scatti in ogni direzione, supportati anche da animazioni decisamente più fluide e curate, e per rendere più agevole l'esplorazione e il combattimento è stato introdotto un nuovo sistema di lock-on che consente di fissare la visuale su un obiettivo e mantenerlo così al centro dell'attenzione. Altra novità molto interessante su questo fronte è l'introduzione dell'arpione come arma a lungo raggio, che si associa perfettamente al sistema di blocco della visuale favorendo gli scontri subacquei.
L'aggiornamento Into the Abyss arriverà l'11 agosto, in corrispondenza con il lancio di Grounded 2 anche su PS5 in accesso anticipato e rappresentando un passo importante nell'evoluzione del gioco. Chris Parker e Miles Winzeler si sono dimostrati davvero molto soddisfatti del lavoro fatto finora e molto fiduciosi sul fatto di poter arrivare in fondo allo sviluppo in tempi ragionevoli, cosa che fa ben sperare anche sulla solidità di Obsidian in un periodo alquanto movimentato per Xbox.
Into the Abyss sembra essere il maggiore aggiornamento visto finora dal lancio di Grounded 2 in accesso anticipato e promette di introdurre una grande varietà di ambientazioni e caratteristiche nuove, pur mantenendo lo stagno come elemento centrale. Anche le nuove meccaniche di movimento sembrano migliorare il gameplay, in un'evoluzione che sembra procedere piuttosto spedita verso la versione 1.0. Il microscopico survival di Obsidian sta crescendo a vista d'occhio, e sembra intenzionato a superare il pur ottimo predecessore in ogni ambito.
CERTEZZE
- Nuove ambientazioni e biomi variegati, anche al di là dello stagno
- Gli aggiornamenti al sistema di movimento sembrano promettenti
- Esplorazione verticale e profondità subacquee aprono nuovi mondi
DUBBI
- Da valutare l'effettiva quantità di nuovi elementi in termini di crafting