Humankind: abbiamo provato il nuovo 4X di Amplitude Studios 9

Amplitude Studios è un nome ormai rinomato nel mondo della strategia. Abbiamo provato uno dei loro titoli più ambiziosi, vicino a quel Civilization che ha dato forma al genere in cui il team si è specializzato, ma non poi così lontano dalla serie Endless che ha reso famosa la casa.

PROVATO di Aligi Comandini —   23/06/2020

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Il mondo degli strategici 4X sarà pure una nicchia estremamente elitaria, tuttavia questo non significa che in questo curioso ecosistema non esistano marchi riconoscibili o sviluppatori straordinariamente stimati. Gli Amplitude Studios, ad esempio, hanno ottenuto il rispetto di buona parte dello zoccolo duro dei fan del genere grazie alla serie Endless, che ne vanta alcuni notevolissimi esponenti (Endless Legend ed Endless Space in primis). Gli Endless sono 4X brillanti, degnamente accessibili ed estremamente godibili un po' da chiunque abbia delle basi di strategia, ma al contempo meccanicamente molto ricchi. Quando quindi SEGA ha annunciato Humankind - un nuovo 4X della software house dove il fulcro è la capacità del giocatore di far crescere una popolazione tra più ere - le orecchie degli appassionati si sono immediatamente drizzate.

Grazie a un evento online molto ben organizzato, noi abbiamo avuto la possibilità di provare una demo - invero abbastanza arretrata - del gioco, e di parlare con gli sviluppatori. Oggi quindi abbiamo intenzione di darvi le nostre impressioni, e di scoprire insieme a voi cosa offrirà questa curiosa opera degli Amplitude.

Civiltà immortale?

Alla base di Humankind c'è lo stesso concetto di Civilization. Si sceglie una civiltà e la si gestisce tra le ere (si inizia dal neolitico), accompagnandone lo sviluppo territoriale, tecnologico, militare e diplomatico. Qui la selezione delle civiltà è però sensibilmente più significativa, perché ogni scelta dispone di una Abilità Legacy che ne chiarisce la specializzazione, e offre importanti bonus capaci di modificare con forza lo stile di gioco dell'utente. Le culture selezionabili nella demo non erano il numero finale, eppure era già possibile selezionare popolazioni dedite all'industrialismo, specializzate nell'agricoltura, esperte nell'arte della guerra, amanti dell'espansionismo, o schiave del mercato. Noi, per l'esattezza, abbiamo scelto i babilonesi, in grado di riconvertire risorse in punti scienza, e di portare avanti i rami delle tecnologie più rapidamente del normale, ma tutte le Abilità Legacy ci sono sembrate valide, e vi assicuriamo che la loro versatilità è enormemente maggiore di quanto appaia ad una prima occhiata. Una volta ottenute abbastanza "stelle delle ere" completando obiettivi fondamentali, infatti, il giocatore può passare all'era successiva e selezionare un'altra cultura con una nuova specializzazione. Le abilità di ogni popolo sono cumulative, e possono rendervi una potenza mostruosa in una determinata strada, o dare alla vostra popolazione molteplici specialità.

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Si tratta di un sistema degnamente elaborato, che supporta ogni tipo di giocatore e permette anche di eseguire improvvisi cambi di strategia in base all'andamento della partita (come ad esempio il passare improvvisamente da una filosofia improntata allo studio a una visione militarista dopo il successo di alcune campagne particolarmente aggressive). Ci piace parecchio, e ci è parsa valida anche nella limitata demo testata. E con "limitata", ovviamente non intendiamo che il titolo non abbia potenziale o sia di bassa qualità, bensì che la build a nostra disposizione mancava completamente di diplomazia, e si concentrava sui rami di sviluppo, le battaglie, e l'ampliamento delle città (è già stato confermato che gli elementi diplomatici saranno nel gioco finito, ovviamente). Il tutto, in pratica, era pensato per mostrare le possibilità di espansione rapida durante le prime due ere, la gestione del territorio, e la modalità di raggiungimento dei vari obiettivi (le stelle di cui parlavamo prima) per ottenere punti prima di raggiungere l'era successiva. Abbastanza basilare, ma comunque valida come esperienza.

Forse non più infinito

Humankind non è però un'opera interamente ispirata dai lavori di Meyer e compagnia bella, e se ci si avvicina al gioco con gli Endless come base risulta difficile non trovarsi a proprio agio con l'interfaccia e il sistema di gioco. L'utilizzo della mappa è infatti simile, con risorse ben visibili nei centri cittadini, cibo che va di pari passo con la popolazione, e un elemento gestionale di fondo molto vicino a quello dei precedenti titoli di Amplitude. Non che questo sia un male, considerando la qualità di Endless Legend ed Endless Space, e se non altro in quest'opera la gestione cittadina pare leggermente più centrale, dato che l'espansione delle proprie metropoli risulta piuttosto rapida (specialmente se si utilizzano gli Egiziani, maestri delle costruzioni), regioni confinanti possono venir annesse alle capitali per offrire maggior spazio per edifici e quartieri, e tecnicamente sarà possibile creare delle vere e proprie megalopoli mentre si avanza tra le ere. Si tratta nel complesso di una soluzione stuzzicante, che acquista validità quando si vanno a considerare le molteplici opzioni presenti nel menu delle costruzioni, i già citati rami della tecnologia, e gli avanzamenti civici della propria popolazione.

Humankind 1

Le tecnologie, infatti, erano già numerosissime anche in questo semplice prototipo da noi provato: la loro applicazione garantisce nuove risorse e strutture, e considerando che anche in questo gioco sarà possibile vincere le partite semplicemente superando tutti in ambito scientifico - tra le varie opzioni di vittoria - possono serenamente divenire il fulcro della strategia di un giocatore (d'altronde offrono vantaggi a tutti i livelli quando applicate). Occhio però... non aspettatevi di avere per le mani popolazioni mostruosamente futuristiche: gli sviluppatori ci hanno confermato che l'ultima era sarà quella moderna, e che le tecnologie più avanzate saranno molto vicine alle nostre (anche se ci aspettiamo qualche sorpresa più imprevedibile, in verità). Per la cronaca, prima non parlavamo degli avanzamenti civici a caso; si tratta di rami speciali, sbloccati da avvenimenti durante la campagna - ci aspettiamo una serie di eventi somigliante a quanto visto in Legends, magari più contestualizzati - che decidono l'ideologia della propria civiltà, e ne tratteggiano i valori fondamentali. Da quanto il team ha svelato, sembra che ideologie simili tra le civiltà renderanno difficile far partire un conflitto, mentre la situazione sarà sensibilmente più calda con popoli dai valori opposti ai vostri.

Humankind 2

Parlando di possibili conflitti, comunque, è il caso di tirare in ballo anche le battaglie, perché queste non vengono decise da un semplice tiro di dadi, ma all'interno di scontri a turni dove il posizionamento delle varie unità sulla mappa risulta fondamentale (il movimento massimo è influenzato dagli elementi naturali, come la presenza dei fiumi, laddove una posizione rialzata offre protezione da attacchi di fanteria per gli arcieri). Nulla di mostruosamente complicato, sia chiaro, ma si tratta comunque di scontri dove la tattica conta parecchio, e varie civiltà dispongono di unità uniche con interessanti bonus posizionali. Le unità, peraltro, potranno evolversi durante le ere, ottenendo armi più potenti e nuove capacità.

In poche parole? Anche se alla nostra demo mancavano grossi pezzi, abbiamo apprezzato moltissimo l'intuitività dell'opera di Amplitude, e crediamo che il potenziale ci sia tutto per un titolo qualitativamente al livello degli altri lavori della casa. Speriamo di poter provare a breve una versione più polposa del gioco.

Gli Amplitude Studios sono veterani dei 4X, e la cosa si nota subito in Humankind, che ci è parso ambizioso e rifinito nonostante le limitazioni della demo da noi provata. Il gioco è abbastanza chiaramente uno dei titoli potenzialmente più elaborati e interessanti di questo talentuoso gruppo di sviluppatori, e siamo davvero curioso di vedere quante combinazioni di culture, e strategie offrirà quando ci verrà messo a disposizione il pacchetto completo. Per ora la fiducia da parte nostra è davvero parecchia.

CERTEZZE

  • Numerose civiltà selezionabili tra le ere, che modificano sensibilmente lo stile di gioco
  • Molto intuitivo, ma non per questo semplicistico
  • Gli Amplitude sono una sicurezza

DUBBI

  • La demo da noi provata era molto limitata, e non ci ha permesso di analizzare vari elementi