Il Trono di Spade, 10 momenti indimenticabili 19

Ora che la serie Il Trono di Spade si è conclusa, ricordiamo i momenti migliori che l'hanno resa una delle più amate e controverse di tutti i tempi.

SPECIALE di Christian Colli   —   02/06/2019

Indice

L'ultima stagione de Il Trono di Spade è stata molto criticata per la sua frettolosità: gli showrunner David Benioff e D.B. Weiss hanno cercato di chiudere molte sottotrame in pochi episodi e questo non è andato giù ai fan più sfegatati che hanno amato la serie alla follia e che l'hanno seguita anche nel saliscendi delle ultime stagioni. Come probabilmente saprete già, qualcuno con molto tempo libero e zero cognizione della realtà ha anche aperto una petizione per farla rigirare da capo, mentre i più arrabbiati si sono sfogati su internet, denigrando retroattivamente le stagioni precedenti. Qualcuno soddisfatto, tutto sommato, c'è anche stato, ma si nasconde nei vicoli bui per timore di essere catturato e scuoiato vivo dagli ammiratori di Roose Bolton. Riassumendo il nostro pensiero, a noi il finale è piaciuto, al netto di diverse incongruenze, ma avremmo decisamente voluto qualche puntata in più per rimarcare meglio alcuni aspetti della storia che hanno finito con l'essere trattati in modo troppo superficiale. Detto questo, non riusciamo proprio a pentirci di aver seguito Game of Thrones in tutti questi anni: la serie HBO ci ha regalato momenti di grande suspense, emozioni contrastanti e colpi di scena che ci hanno fatto sobbalzare sulla sedia e, qualche volta, spegnere la TV completamente increduli. Ecco quali sono i dieci momenti - ma ce ne sarebbero molti altri - che ci sono rimasti più impressi in questa corsa durata otto stagioni. E i vostri quali sono?

La fine di Eddard Stark

La prima stagione de Il Trono di Spade è stata senza dubbio una delle più scioccanti, soprattutto per chi non aveva letto i libri e non si aspettava i colpi di scena che hanno reso Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin così popolari. Bambini spinti giù dalle torri, incesti, sangue a fiumi, cospirazioni, sesso spinto in ogni puntata: gli spettatori si sintonizzavano settimana dopo settimana, senza sapere cos'altro aspettarsi. E sicuramente non potevano immaginare che il protagonista della serie, Eddard "Ned" Stark, accusato ingiustamente, avrebbe perso letteralmente la testa nel penultimo episodio, sotto gli occhi delle figlie. Certo, l'attore Sean Bean era già famoso per essere morto in quasi ogni film girato, ma fino a quel momento Il Trono di Spade sembrava incentrato soprattutto su di lui. Eppure ce lo avevano detto pochi episodi prima: "al gioco del trono, o si vince o si muore." E Ned non ha mai saputo giocarci.

La madre dei draghi

Daenerys Targaryen, nata dalla tempesta, è l'altra protagonista di questa storia. Quando la incontriamo per la prima volta, Dany è una esule, succube di un fratello perfido che la vende a una tribù di guerrieri selvaggi in cambio di un esercito. La dura vita nel continente di Essos forgia lentamente il carattere della giovane che si innamora del burbero Khal Drogo, assiste distaccata all'esecuzione di suo fratello e diventa sempre più tenace e determinata. Nel season finale della prima stagione, Dany si getta nella pira funebre del marito: ha perso il suo amato, il figlio che portava nel grembo e l'esercito dei dothraki. Tutti la credono morta, ma quando le fiamme si spengono e le ceneri si depositano, scopriamo che Daenerys è ancora viva, poiché immune al calore. Non solo: le uova di drago pietrificate che avrebbero dovuto bruciare insieme al Khal si sono schiuse e i tre draghi appena nati hanno scambiato Dany per la loro mamma. È l'inizio di un grande riscatto che, purtroppo, si concluderà tragicamente.

Le nozze rosse

Questo è probabilmente il momento più famoso in assoluto, quello che i fan dei libri hanno evitato accuratamente di anticipare ai parenti e agli amici solo per vedere le loro facce quando la macabra scena si è svolta in TV. Una scena girata magistralmente, sulle note de Le piogge di Castamere, che rappresenta il mondo de Il Trono di Spade in tutta la sua spietata, razionale crudeltà. Robb Stark avrebbe dovuto sposare una delle figlie del vecchio Walder Frey in cambio del suo appoggio, ma viene meno all'accordo e sposa invece un'altra donna, lasciando questo "onore" allo zio Edmure Tully. E così, durante i festeggiamenti, i Frey - che nel frattempo si sono alleati coi Lannister e i Bolton - si vendicano e trucidano tutti i presenti, compresi Robb, il suo metalupo Vento Grigio, sua moglie Talisa che peraltro era incinta e persino sua madre Catelyn Stark. In pochi minuti, Il Trono di Spade ammazza brutalmente tre protagonisti fondamentali in una sequenza agghiacciante e memorabile.

Dracarys!

Fino a questo momento - siamo alla terza stagione - Daenerys ha guidato i suoi seguaci con passione e determinazione, affidandosi sempre al saggio Jorah Mormont e alla sua nuova consigliera Missandei... ma anche a una sana dose di astuzia che in questa scena dimostra quanto sia pericolosa e spietata. Dany deve scambiare uno dei suoi draghi con l'esercito degli Immacolati sotto il controllo del tirannico Kraznys: quest'ultimo non fa altro che offendere e denigrare Dany in valyriano e la povera Missandei, che fa da interprete, traduce sempre nel rispetto della sua regina. Be', al momento dello scambio, dopo l'ennesimo insulto, a sorpresa Daenerys si rivolge in valyriano agli Immacolati e ordina loro di sterminare ogni schiavista di Astapor, poi sbeffeggia l'incredulo Kraznys e pronuncia la parola che diventerà il suo marchio di fabbrica: "dracarys." E il suo draghetto abbrustolisce Kraznys senza farselo ripetere due volte. Un colpo di scena clamoroso che delinea ulteriormente la trasformazione di Daenerys in una grande conquistatrice.

La vipera e la montagna

Ecco un'altra scena memorabile per l'esplosione di violenza inaspettata. Tyrion Lannister è stato accusato di aver assassinato suo nipote, re Jeoffrey Baratheon, e sceglie il duello per singolar tenzone come processo: se il suo campione dovesse vincere, egli sarà libero. L'avversario è Gregor Clegane, la brutale Montagna, perciò Oberyn Martell, detto la Vipera, si offre di difendere Tyrion, avendo un conto in sospeso con Clegane che ha ucciso sua sorella e i suoi nipoti. A questo punto, Oberyn è già diventato uno dei personaggi più amati dai fan, grazie anche al carisma dell'attore Pedro Pascal. Il duello è spettacolare e Oberyn sembra avere la meglio... finché non decide di temporeggiare per estorcere una confessione alla Montagna, abbassando la guardia. Clegane lo afferra all'improvviso e gli spappola la testa sotto gli occhi di tutti. Ciao Oberyn, è stato bello. La morte della Vipera ha conseguenze devastanti per tutti, specialmente per noi che ogni tanto chiudiamo gli occhi e ripensiamo al suo cervello spalmato sul pavimento.

Tyrion uccide Tywin

Una delle conseguenze sopracitate riguarda proprio il destino di Tyrion, condannato a morte in seguito alla sconfitta di Oberyn. Suo fratello Jaime Lannister, mosso a pietà, libera Tyrion di nascosto, in modo che possa fuggire da Approdo del re insieme a Varys. Il Folletto, però, ha un conto in sospeso col padre che lo ha odiato per tutta la vita, e così si reca nelle sue stanze per un ultimo confronto diretto. Solo che lì scopre Shae, la prostituta di cui si era innamorato e che lo aveva tradito. Tyrion impazzisce di rabbia e di dolore, così strangola prima Shae e poi, trovato suo padre nella latrina, uccide anche lui. Peter Dinklage è un attore straordinario che era già famoso prima de Il Trono di Spade e infonde nel breve dialogo rivelatore con suo padre una varietà di emozioni che rendono la scena memorabile grazie anche all'altro gigante, Charles Dance, che fino a questo punto ha interpretato il cinico Tywin Lannister con una gelida razionalità che ci rendeva impossibile odiarlo fino in fondo.

Il Re della Notte

Per molte stagioni, l'elemento soprannaturale è stato una sottotrama secondaria, tant'è che all'inizio de Il Trono di Spade molti pensano che Estranei, giganti e Figli della Foresta siano solo miti, leggende o favole della buonanotte. Seguendo le disavventure di Jon Snow al di là della Barriera, scopriamo che invece è tutto vero e Westeros corre un grave pericolo. A un certo punto della quinta stagione, Jon e Tormund si recano ad Aspra Dimora per convincere i Bruti a fuggire prima che arrivino gli Estranei, ma non fanno in tempo e segue una battaglia spettacolare contro un'orda di zombi. Jon e gli altri sfuggono alla morte per un soffio, ma è in quel momento che vediamo in azione i terribili poteri del Re della Notte che, sceso dalla montagna, si limita ad alzare le braccia e, così facendo, rianima tutti i Bruti caduti nello scontro, ora nuovi soldati nel suo esercito di morti. È una scena che, scevra di dialoghi, mostra la micidiale potenza di questa misteriosa creatura. Sì, ok, poi lo ammazza Arya con un pugnale, ma che ne sapevamo noi nel 2015?!

La battaglia dei bastardi

La penultima puntata della sesta stagione tiene col fiato sospeso dall'inizio alla fine. Il regista Miguel Sapochnik torna a dirigere un'altra battaglia, forse la più iconica e indimenticabile di tutta la serie, in cui culmina una gran varietà di sottotrame e gli Stark, finalmente, si riprendono Grande Inverno. A questo punto, lo psicopatico Ramsey Bolton è diventato il cattivone de Il Trono di Spade e tutti lo vogliamo vedere morto, soprattutto perché è un sadico che ha fatto passare le pene dell'inferno ai nostri beniamini, inanellando una vittoria dopo l'altra. Jon raduna un esercito composto da Bruti e uomini del Nord per espugnare la città ma se la vedono brutta: Ramsay giustizia il piccolo Rickon Stark, quindi stringe l'armata di Jon in una morsa fatale... finché non arrivano alla carica i cavalieri della Valle al servizio di Sansa e dell'intrigante Ditocorto. La battaglia si conclude quindi con un duello tra Jon e Ramsay e la sconfitta di quest'ultimo, poi dato in pasto ai suoi stessi mastini dall'ormai imperturbabile Sansa Stark.

Il tempio di Baelor

L'attrice Lena Headey ha saputo caratterizzare magnificamente la diabolica Cersei Lannister, ma tra tutte le sue malefatte ce n'è una per cui è impossibile non provare un briciolo di ammirazione. Nella sesta stagione, Cersei combatte una guerra politica contro il Credo Militante dell'Alto Passero, un predicatore che si è insediato nelle grazie del giovane re Tommen e ha piegato la corona al suo volere. Dopo essere stata umiliata a più riprese, Cersei mette in moto una vendetta terrificante senza muovere un dito: mentre tutti aspettano che si presenti al processo in cui sarà condannata, Cersei ordina di innescare le cariche di Altofuoco nei sotterranei della città. Il tempio di Baelor esplode sotto i suoi occhi, uccidendo l'Alto Passero, la regina Margaery e praticamente tutti i suoi avversari. Cersei sogghigna soddisfatta, senza sapere che suo figlio Tommen si getterà dalla torre della Fortezza Rossa per la disperazione. Tutta la sequenza è semplicemente incredibile, grazie anche alla colonna sonora inquietante dello straordinario Ramin Djawadi.

La vendetta di Arya Stark

Nel corso della serie, Arya Stark diventa una vera forza della natura. Fin dall'inizio, la storia ci presenta una bambina irrequieta che preferirebbe combattere piuttosto che diventare una damigella, e George R.R. Martin la accontenta, diciamo così, facendole vivere diverse disavventure in giro per il mondo. Arya finisce con l'addestrarsi nella Casa del Bianco e del Nero per diventare un'assassina degli Uomini senza volto, sicari capaci di assumere qualsiasi identità. Tornata a Westeros, Arya sfrutta queste capacità per vendicarsi di Walder Frey in un modo a dir poco orribile. Prima assume l'identità della sua cameriera e gli serve un pasticcio fatto coi suoi stessi figli, quindi lo sgozza, indossa i suoi panni, invita tutta la famiglia a cena e, per finire, avvelena tutti i presenti. Arya da sola stermina l'intera casata dei Frey e se ne torna compiaciuta a Grande Inverno, dimostrandoci all'inizio della settima stagione che lei è la donna più cazzuta di tutto Il Trono di Spade.

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