Il Trono di Spade: i videogiochi perfetti per le casate di Game of Thrones 11

Vi siete mai chiesti a che cosa giocherebbero Arya Stark o Cersei Lannister tra una strage e l'altra? Cerchiamo di rispondere a questa fondamentale domanda.

SPECIALE di Christian Colli   —   14/04/2019

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Attenzione! Potrebbe esserci qualche piccola anticipazione o spoiler nelle prossime righe, ma se avete visto Il Trono di Spade fino alla settima stagione, continuate pure a leggere tranquillamente!

La vita nel Continente Occidentale non è affatto facile, ragazzi. Anche quando l'inverno non è ancora arrivato e fuori il sole illumina i campi di grano fino al tardo pomeriggio, non si è mai troppo sicuri. Qualche volta basta fare una passeggiata in centro ad Approdo del re per tornare a casa con la scarlattina. Sesso occasionale? Piattole, come minimo, o peggio. I bambini che vanno a scuola hanno imparato a chiamare i pidocchi degli amici per nome. E uscire la sera, non se ne parla. Se sei una giovane fanciulla prosperosa, ti hanno già violentato due volte entro dieci metri dall'uscio. Se sei un uomo irsuto e possente, pure. Farsi nuovi amici è difficile, non sai mai quando qualcuno ti pugnalerà alle spalle per un tozzo di pane, e non c'è posto che tu possa chiamare veramente casa: compri un terreno vendendo tua figlia a una banda di briganti, ma oggi appartiene agli Stark, domani ai Bolton e dopomani chissà. Per questo motivo, le famiglie più furbe - e ricche - del continente hanno trovato la soluzione ideale per passare il tempo tra le mura di casa: i videogiochi. Abbiamo provato a immaginare quali siano i videogiochi più apprezzati dalle casate che sono sopravvissute fino all'imminente stagione conclusiva de Il Trono di Spade .

Casa Stark

La casata degli Stark è contraddistinta storicamente dal forte senso di lealtà e onore. I superstiti, ora che si sono ripresi Grande Inverno e che l'inverno è arrivato per davvero, ingannano il tempo tra una battaglia e l'altra giocando nella sala grande, stravaccati su una poltrona che hanno fatto sistemare più o meno dove Arya ha sgozzato Ditocorto. E il gioco che hanno comprato mettendo insieme i pochi soldini rimasti è Assassin's Creed Odyssey. Ovviamente l'ha scelto Arya, che se l'è fatto spedire da Jaqen H'ghar, un grande fan della serie. Questo perché Assassin's Creed Odyssey consente di approcciare la storia in modi diversi che possono soddisfare tutte le esigenze degli Stark. Arya si diverte a giocare soltanto in stealth, assassinando tutti, mentre Jon affronta ogni nemico a viso aperto, interi plotoni alla volta. Sansa preferisce un modus operandi più diplomatico e grazie ai nuovi dialoghi a risposta multipla cerca sempre di combattere il meno possibile. L'unico che non riesce a giocare è il povero Bran, più che altro perché, ogni volta che impugna il joypad, ha una visione del finale e si rovina tutto il divertimento. Per questo passa il tempo a osservare la Grecia dall'alto, controllando l'aquila Icaro.

Casa Lannister

Oggi i pochi Lannister rimasti sono stati divisi dalla guerra, dall'amore e dall'ambizione, ma non è stato sempre così. Tanto tempo fa, i nostri biondini preferiti avevano chiesto a papà Tywin di comprare i computer. Lui dapprima si era rifiutato, ma poi è stato Tyrion a convincerlo con un giro di parole e qualche bicchiere di vino, facendogli leggere la recensione di Civilization VI. In realtà, Tyrion voleva solo un PC per scaricare i porno, ma Tywin, comprese le potenzialità del gioco, costrinse i suoi maschi a giocare ore e ore per addestrarsi a conquistare il mondo. Bisogna dire che Tyrion e Jaime si divertivano: spesso giocavano l'uno contro l'altro, ma finivano sempre col crescere parallelamente le loro civiltà, senza farsi mai la guerra. Cersei li guardava schifata da un angolo. Tutto cambiò il giorno in cui fecero amicizia online con un giocatore di nome REKTLOL che spazzò via le loro civiltà, diventando una potenza mondiale nel giro di poche partite, arrivando persino a sacrificare le proprie città pur di prevalere sugli sforzi dei fratelli Lannister. REKTLOL era sempre un passo avanti a loro. E questo perché Jaime e Tyrion non sapevano che Tywin aveva comprato il PC e il gioco anche a Cersei...

Casa Greyjoy

Gli abitanti delle Isole di Ferro sono uomini tutti d'un pezzo. A parte Theon che ha perso qualche pezzo mentre passava i giorni a farsi torturare da Ramsay Bolton nelle segrete di Grande Inverno, ma questi sono dettagli. Per secoli, la famiglia Greyjoy ha addestrato i suoi discendenti, maschi e femmine che fossero, al combattimento e alla guerra, alla navigazione e alla strategia militare. I Greyjoy non conoscono la pietà nei confronti dei loro nemici e il loro motto è molto chiaro: ciò che è morto non muoia mai. Per questo a casa Greyjoy in questo periodo giocano tutti a Sekiro: Shadows Die Twice. Poi, ora che Balon è morto, Euron ha tutta la saletta videogiochi per sé. Essendo un sonaro, ha gettato via tutte le altre console e si è rinchiuso a giocare con uno scopo preciso: sbloccare il trofeo di Platino per dimostrare a Cersei che non esiste uno più forte di lui. Euron però, farebbe bene a non sottovalutare i suoi nipoti, perché se lui gioca a Sekiro, dove contano soprattutto l'abilità e i riflessi, Yara e Theon stanno completando tutti i soulslike di From Software affinando la loro conoscenza della strategia. Il gioco preferito di Yara, neanche a dirlo, è Bloodborne, mentre Theon, per qualche oscura ragione, sembra divertirsi di più a Dark Souls 3.

Casa Martell

I Martell di Dorne sono veri esperti di picchiaduro. Dalle loro parti si gioca soltanto a quelli, e questo spiega come mai siano così abili in battaglia. Ricordate lo spettacolare duello tra Oberyn e la Montagna? I Martell passano ore ad allenarsi e la capitale della nazione, Lancia del Sole, ha ospitato più volte il prestigioso torneo EVO. Gli antenati del famosissimo Daigo sono nati a Dorne, infatti il vero cognome di Daigo è Sand, come i figli bastardi dei Martell. Oberyn ha insistito perché le sue figlie, le Serpi delle Sabbie, imparassero a giocare i picchiaduro fin da piccole, ma poi la guerra l'ha impegnato e quelle non si sono rese conto che c'era una differenza tra Dead or Alive e Dead or Alive: Beach Volley, ragion per cui fanno così schifo in combattimento. C'è da dire però, che il picchiaduro preferito dei dorniani è Mortal Kombat. I negozi di Dorne hanno già esaurito tutte le copie prenotate dell'imminente Mortal Kombat 11 e Ellaria Sand ha fatto giustiziare il precedente rifornitore per assicurarsi che tutti i dorniani lo ricevano al day one. I Martell, in effetti, sono veri esperti di Fatality. Oberyn? La Montagna gli ha fatto esplodere la testa a mani nude. Doran? Pugnalato sulla sedia a rotelle. Trystane? Trafitto alla nuca. Tyene? Avvelenata con un bacio. Praticamente il nuovo motto della casata è: Finish him!

Casa Targaryen

Immaginate di essere una giovane fanciulla in esilio in una terra straniera con un fratello prepotente e la fissa per i draghi. Non avete amici, solo servitori, e non è detto che la vostra guardia del corpo preferita non sia in combutta coi sovrani che vi vogliono morta. Il vostro unico fidanzato è un guerriero che mangia cuori di cavallo e che vi prende da dietro ogni volta che gli va. Non potete dire a nessuno chi siete, quindi c'è solo una cosa che potete fare, oltre a insultare gli streamer su Twitch, ed è giocare a un MMO, dovete potete sfogarvi e sentirvi importanti nel più completo anonimato. World of Warcraft era il MMORPG preferito di Daenerys Targaryen, specialmente dopo aver scoperto che suo fratello Viserys giocava Alleanza e non aveva capito come disattivare la modalità Guerra. Dany, ovviamente, giocava Orda: aveva creato una Elfa del Sangue e passava le giornate a camperarlo fuori Borgodoro. Dopo aver farmato tutte le cavalcature drago possibili e immaginabili, Dany ha deciso di darsi all'endgame e ha fondato una gilda chiamata Stormborn, ma questa si è sciolta poco tempo dopo perché pretendeva che tutti si inginocchiassero al suo cospetto e li kickava se osavano rifiutarsi. Oggi Dany si è lasciata World of Warcraft alle spalle, ma ogni tanto ci ripensa e vorrebbe tanto convincere Jon Snow a giocare insieme a lei. Rigorosamente come Non morto, ovvio.

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