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Speedrun estreme: come Super Mario 64, Zelda e Dark Souls sono stati "rotti" dai giocatori più veloci al mondo

Dai glitch di Super Mario 64 al warp di GTA: San Andreas, ecco le speedrun più incredibili che hanno ridotto ore di gioco a pochi minuti.

SPECIALE di Diego Trovarelli   —   27/07/2026
Breath of the Wild

Pensate che sfiga: gli sviluppatori di videogiochi passano anni a rifinire le geometrie dei livelli, a bilanciare boss e a tessere trame epiche e non sanno ancora che da qualche parte nel mondo c'è un tizio pronto a rovinare tutto.

Gli speedrunner sembrano infatti nati sì per superare inimmaginabili limiti videoludici, ma anche per sgretolare tutte le migliori intenzioni di quei designer che ripongono una cura certosina nel proprio lavoro per poi vederlo irrimediabilmente strapazzato.

In questo articolo preparatevi dunque a vedere i vostri ricordi d'infanzia fatti a pezzi da spietati speedrunner, di quelli che non vogliono solo finire il gioco nel minor tempo possibile: vogliono avere il potere di farlo fallire.

Super Mario 64

Super Mario 64 è l'indiscusso paradiso degli speedrunner; un'avventura nella quale tantissimi appassionati e streamer cercano ancora oggi di migliorare i propri tempi e trovare nuovi modi per ottimizzare i percorsi verso i titoli di coda.

Per anni gli speedrunner si sono affidati principalmente al famigerato backwards long jump per superare la porta che richiede 30 stelle nel castello di Peach; una strategia che può apparire complessa per un giocatore normale, ma comunque ormai celebre nel settore.

Questa è stata a lungo la tattica più famosa per "rompere" il gioco, e sarebbe lecito pensare che oramai non ci sia più nulla da scoprire, ma non è così perché a fine 2025 qualcuno ha scovato un nuovo modo per ridurre ulteriormente i tempi per il completamento delle speedrun da 1 Stella.

Basta allinearsi contro uno specifico muro nello scantinato del castello, eseguire un salto all'indietro contro di esso, attivare uno schianto al suolo contro la ringhiera vicina al muro per vedersi catapultati fino alla porta da 30 stelle, e il gioco è fatto. Ovviamente, come accennato, la tecnica è utile per i giocatori che mirano a una speedrun da una Stella, ma è senza dubbio un piccolo cambiamento epocale dopo anni di tentativi e perfezionamenti.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time

Ancora Nintendo 64, ma solo per dirvi che se c'è un gioco che è stato sventrato e rimontato al contrario più volte dagli speedrunner, be' questo probabilmente è The Legend of Zelda: Ocarina of Time.

Per anni gli speedrunner hanno rosicchiato minuti ottimizzando i percorsi, ma la vera svolta è avvenuta con la scoperta del Wrong Warp, un glitch che ha permesso di trasformare un viaggio monumentale in una scampagnata da meno di venti minuti.

Questo escamotage teletrasporta, infatti, Link ad esempio dall'Albero Deku al momento immediatamente precedente alla battaglia finale, e questo perché, dopo una serie di comandi impartiti al protagonista, modificando l'animazione a mezz'aria mentre si salta, il software si convince che il giocatore stia uscendo dal castello di Ganon durante la drammatica sequenza del crollo della torre.

Insomma, un semplice glitch ha cancellato i viaggi nel tempo, tutti i dungeon da esplorare e l'infanzia di Link. E un po' anche la nostra, diciamo le cose come stanno.

Super Mario Bros.

Super Mario Bros. è un'autentica istituzione nel campo dei platformer ma è anche uno dei prodotti più maltrattati dalla community degli speedrunner; vuoi un po' anche per il suo level design sopraffino che si presta a una vasta gamma di esperimenti.

In condizioni normali, portare a termine l'avventura richiede di attraversare otto mondi pieni di Goomba, Koopa Troopa e piattaforme sospese sulla lava, ma nel corso del tempo c'è chi ha ridotto questa odissea a un balletto della durata di una manciata di minuti.

Sfruttando infatti un glitch nel mondo 1-2 e uno nel mondo 4-2, è possibile accedere a due warp zone in men che non si dica; due scorciatoie che, unite a un'ovvia abilità con il pad, permettono di arrivare al mondo 8-4 e quindi all'epilogo in meno di cinque minuti.

Vedere un titolo così leggendario brutalizzato neanche fosse un cucciolo indifeso fa tenerezza, ma questo dimostra come, a più di quarant'anni dalla sua uscita, Super Mario Bros. sia ancora un prodotto imprescindibile e che attira a sé il pubblico come una calamita.

Portal

Nel genere dei puzzle, Portal è una vera e propria pietra miliare, che sfida l'utente a usare la logica spaziale per superare una serie di camere di test sotto l'occhio vigile di una inquietante intelligenza artificiale. Gli speedrunner, tuttavia, hanno deciso che il modo migliore per risolvere gli enigmi spaziali fosse eliminare lo spazio stesso, sfruttando le falle offerte dal motore grafico Source.

Il pilastro fondamentale di questa demolizione ludica è il concetto di Out of Bounds, ovvero la capacità di spingere il modello tridimensionale del protagonista al di fuori delle pareti visibili dei livelli, in modo da lanciare portali in aree in cui, di fatto, non si dovrebbe essere
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In questa categoria, lo speedrunner Can't Even nel 2018 è riuscito a concludere il gioco in addirittura 7 minuti e 7 secondi, abbassando così di 5 secondi il record precedente. Ora, a distanza di anni, il primato di Can't Even è stato frantumato innanzitutto da Can't Even stesso e poi da prove ancora più assurde, da giocatori capaci di arrivare in fondo in poco più di 5 minuti; tuttavia, la run di Can't Even è rimasta nella storia per la precisione dei lanci dei portali in zone che alla maggior parte dei giocatori sembrerebbero semplicemente insignificanti.

Siete liberi di non crederci, ma pare che per raggiungere un risultato simile, lo speedrunner abbia dichiarato di aver accumulato soltanto 893 ore di gioco.

Super Mario World

Il debutto di Mario nel mondo a 16-bit del Super Nintendo è considerato uno dei titoli più eccezionali di sempre, il che rende ancora più spettacolare il modo in cui la community è riuscita a ridurlo in briciole.

Il sistema che ha ridotto Super Mario World da avventura da circa 5 ore a una sciocchezza da pochi secondi ruota attorno alle insolite abitudini alimentari di Yoshi; per farla brevissima: gli speedrunner hanno scoperto che se costui tenta di ingoiare un nemico, una moneta o un blocco esattamente nello stesso frame in cui si verificano altri particolari eventi, come certi movimenti di Mario e degli oggetti circostanti, il gioco va in una sorta di confusione.

Ecco che dunque in questo modo vengono manipolati i dati della RAM fino a eseguire un codice arbitrario con il sistema che attiva direttamente la trionfale musica finale con la sfilata dei ringraziamenti. Con questo stratagemma tecnico si arriva al cospetto dei titoli di coda addirittura in meno di un minuto. Sarà pur vero che il bel gioco dura poco, ma così è un po' troppo.

Metal Gear Solid

E se vi dicessimo che esiste un universo in cui Solid Snake non conosce Meryl, la donna per cui resiste oltre ogni limite durante la tortura inflittagli da Ocelot? Ci credereste? Ebbene è proprio quello che accade - o meglio, non accade - a causa di un glitch nel primo Metal Gear Solid, che permette di saltare a pie' pari più o meno mezza avventura e ritrovarsi così nella stanza delle torture dopo appena pochi minuti di gioco.

Una volta giunti al piano della base di Shadow Moses in cui si trova la cella di Meryl e del direttore della DARPA da portare in salvo, Donald Anderson, anziché salire la scaletta che consentirebbe a Snake di raggiungere il condotto di aerazione in alto, è sufficiente infilarsi in retromarcia in quello alla base della scala per innescare un effetto alquanto curioso.

Se infatti si passa alla visuale in soggettiva e ci si alza in piedi una volta entrati per metà nel pertugio, Snake finirà fuori dalla mappa e sarà libero di girovagare per il piano fino ad approdare alla stanza delle torture.

A questo punto si attiverà il filmato con Snake prigioniero in compagnia del cadavere in decomposizione di Anderson; evento, questo, che normalmente si verifica molto più avanti nell'avventura. Com'è normale, questo escamotage ha fatto la gioia degli speedrunner ma anche un po' quella di Snake, se ci pensate, che in questo modo si è ritrovato a metà strada e a saltare ben cinque boss.

Dark Souls

Negli anni la saga di Dark Souls è diventata sinonimo di sfida brutale e punitiva, ma bisogna ricordare che il primo episodio è stato a sua volta strapazzato da diversi speedrunner, che sono arrivati a portarlo a termine nel tempo di un gelato. Ok, facciamo due gelati.

Nel 2021, infatti, lo speedrunner CapitaineToinon ha ottenuto l'incredibile tempo di 19 minuti e 49 secondi nella categoria "Any%Force Quit", ovvero quella che richiede di completare il gioco nel minor tempo possibile avvalendosi di un glitch che permette di teletrasportare il personaggio in certi punti della mappa.

Neanche Dark Souls è riuscito a sfuggire alla mano lunghissima degli speedrunner
Neanche Dark Souls è riuscito a sfuggire alla mano lunghissima degli speedrunner

Il percorso prevedeva che il giocatore usasse, appunto, il glitch Wrong Warp per tagliare gran parte del gioco, saltando direttamente all'area finale, e per farlo, si aveva poco margine di manovra: doveva infatti uccidere Quelaag e i Gargoyle per far suonare le Campane del Risveglio e aprire il Santuario del Legame del Fuoco, ottenere il Ricettacolo dei Lord che permetteva di entrare nel santuario e poi dirigersi da Gwyn per la resa dei conti finale.

La strategia del record usava la classe Cacciatore, con la Chiave universale in dono che permette di aprire praticamente ogni porta, ed è stata gradualmente rifinita nel corso degli anni, finché lo speedrunner OpaqueGlassJar non ha proposto una nuova idea: puntare sulla spada del Cavaliere nero anziché sulla mazza. Il percorso inizia così con un viaggio al Mercante non morto per acquistare un arco, il che significa che gli speedrunner non sono costretti a usare il Cacciatore.

Da lì, è possibile scommettere sull'ottenimento della spada del Cavaliere Nero - la speedrun si basa quindi anche sulla fortuna - per poi continuare alla volta del Demone Toro, che può essere glitchato dal suo ponte per un'uccisione rapida, con un altro glitch che permette di potenziare anche la suddetta spada del Cavaliere Nero per ottenere danni aggiuntivi.

Da lì, si affrontano i Gargoyle della Campana, per poi tornare al Santuario del Legame del Fuoco con un Wrong Warp e saltare tutta Blighttown sulla strada per Quelaag, prima che il resto della corsa continui più o meno come il percorso originale.

Una volta adottata questa tattica, il primato di 19 minuti e 49 secondi è stato limato ulteriormente, fino a scendere ai pazzeschi 18 minuti e 44 di xmonkeh. Fa impressione pensare che un titolo così severo venga preso a pizze in faccia in questo modo, ma, si sa, gli speedrunner non rispettano niente e nessuno quando c'è da andare di fretta.

Ninja Gaiden II: The Dark Sword of Chaos

Passiamo ora a una speedrun che più che aver rotto il gioco in sé ha disintegrato l'autostima degli sviluppatori di Tecmo, che nel progettare Ninja Gaiden II: The Dark Sword of Chaos già sghignazzavano pensando alle divinità che gli utenti NES avrebbero invocato giocando con la loro opera.

E invece è arrivato lo speedrunner jimmypoopins a rovinare i loro piani; giocatore che, di tentativo in tentativo, è riuscito ad abbassare il tempo di completamento addirittura sotto i 10 minuti, per un gioco che richiederebbe almeno una manciata di ore per mostrare il proprio epilogo.

Com'è naturale, la speedrun rientra nella categoria "Any%", quindi c'è solo da correre a perdifiato verso il traguardo, ma stiamo parlando di un titolo dalla difficoltà a dir poco illegale, quindi saremmo qui a elogiare jimmypoopins anche solo per averlo completato. Quel che è bello, però, è che il nostro eroe ce l'ha fatta senza sfruttare alcun glitch, ma solo la propria abilità con il pad; il che lo rende di fatto una delle divinità di cui sopra.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild

The Legend of Zelda: Breath of the Wild ha rivoluzionato il concetto di mondo aperto, e questo anche grazie a un motore fisico che permetteva un'interazione rivoluzionaria con l'ambiente circostante.

Ovviamente gli speedrunner non si sono fatti scappare l'opportunità per convertire tutto in una ghiotta occasione per rompere il gioco, sfruttando il glitch denominato Bow Lift Smuggle Slide, che in pratica ci consente di volare in giro per la mappa dopo aver armeggiato un po' con l'arco.

Eseguendo dei movimenti ben precisi, infatti, si attiva una sorta di animazione corrotta che altera completamente il calcolo della gravità e dell'inerzia applicate al personaggio, e il risultato è una capacità di spostamento innaturale che velocizza a dismisura il nostro viaggio nel regno di Hyrule.

Un espediente simile, unito ad altri loschi sotterfugi, ha permesso alla community di completare l'avventura al 100% in appena una ventina di ore, in barba all'eternità che impiegherebbe un giocatore onesto.

Grand Theft Auto: San Andreas

L'epopea criminale di CJ in GTA: San Andreas è una delle avventure più vaste dell'era PlayStation 2, e per essere completata richiede ore di dedizione; tutto ciò finché la community non ha scoperto il cosiddetto Arbitrary Jump in Script. Questo glitch impone al giocatore di procurarsi subito una motocicletta della polizia, attivare le missioni secondarie da vigilante, tornare a Grove Street, parcheggiare la moto in garage e disattivare le suddette missioni.

Da qui parte una sequela di azioni assurde da eseguire, come abbandonare la bicicletta a favore di un altro mezzo di trasporto nella missione "Big Smoke", portarla a termine, accedere al cabinato Go Go Space Monkey, ma uscire subito, farsi saltare in aria con una granata e poi, dall'ospedale, recarsi a casa di Ryder.

Da qui, è necessario andare con lui dal barbiere, optare per un'acconciatura afro ed è in questo momento che si compie la magia: mollando il tasto "Tab" - che nel frattempo stavamo tenendo premuto - in un preciso momento, sarà possibile muoversi durante la cutscene; Ryder continuerà a blaterare le stesse cose all'infinito mentre noi potremo tornare a casa sua e riattivare la stessa missione che stiamo compiendo.

A questo punto non si deve far altro che riprendere la moto della polizia parcheggiata in precedenza in garage, far esplodere Ryder, ed ecco che la missione finale prenderà curiosamente il via. Questa singolare procedura, non proprio semplicissima nell'esecuzione, consente di portare a termine il gioco in meno di un quarto d'ora, che, ammettiamolo, è comunque troppo tempo prima di vedere in ginocchio quel maledetto dell'agente Tenpenny.

Siamo curiosi, però: ora diteci quali sono quelle speedrun che vi hanno impressionato di più e quali sono quei giochi che vi ha fatto un certo effetto veder andare in frantumi.

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