Left Alive, uno sguardo al gameplay 30

A pochi giorni dall'uscita su PC e PlayStation 4, facciamo il punto sulle meccaniche di Left Alive, l'action stealth con elementi survival prodotto da Square Enix e ambientato nell'universo di Front Mission.

ANTEPRIMA di Tommaso Pugliese   —   26/02/2019

Left Alive rappresenta per molti versi il tentativo da parte di Square Enix di intercettare i favori di un pubblico molto ampio e appassionato, quello che ha apprezzato per intero la serie di Metal Gear Solid ma si è sentito tradito quando Konami ha provato a utilizzare il medesimo brand per lanciare il controverso Metal Gear Survive. Il progetto nasce insomma con intenti abbastanza chiari, e lo dimostra fra le altre cose il coinvolgimento di Yoji Shinkawa, character designer del già citato MGS, che insieme a Takayuki Yanase (mecha designer di Xenoblade Chronicles X, ma anche di Ghost in the Shell: Arise) e Toshifumi Nabeshima (director di Armored Core) ha provato a confezionare un'esperienza action stealth dotata di una certa profondità, ricca di elementi survival e finanche di qualche concessione al genere RPG. La scelta di ambientare il gioco nell'universo di Front Mission, per la precisione nel 2127, a metà fra gli eventi del quinto episodio e di Evolved, è a nostro avviso azzeccata: non ci troviamo di fronte una nuova proprietà intellettuale, ma un titolo che sfrutta in maniera intelligente un lore ben consolidato, in quello che si pone a tutti gli effetti come un esercizio di reciproca valorizzazione. La recente pubblicazione di un lungo video di gameplay ha fatto ulteriore chiarezza su ciò che possiamo aspettarci da Left Alive, a pochi giorni dal lancio su PC e PlayStation 4: ecco le nostre sensazioni preliminari.

Ambientazione e gameplay

L'incipit di Left Alive è semplice ma significativo: tre diversi personaggi si ritrovano contemporaneamente all'interno di una città russa assediata, Novoslava, e devono fare il possibile per trovare una via d'uscita, lasciandosi il pericolo alle spalle. Un'impresa tutt'altro che facile, visto che le strade sono piene di soldati e di Wanzer, i mech da combattimento provenienti dall'universo di Front Mission, nati con finalità di trasporto ma ben presto trasformati in potentissime armi in forze ai militari. L'unico modo di sopravvivere è dunque quello di procedere in maniera silenziosa, creare dei diversivi ogni volta che è possibile e raccogliere materiali utili a fabbricare armi e oggetti con cui difendersi all'occorrenza. Nel video assistiamo a sequenze in cui tutti e tre i protagonisti devono affrontare il pericolo rappresentato dalle truppe della Repubblica di Garmonia.

Il primo è Leonid Fedorovich Osterman, un abile soldato che ha partecipato attivamente alla campagna per la liberazione di Novoslava, ma che è poi stato tradito dai suoi stessi compagni e accusato ingiustamente di aver assassinato Ruslan Arsenyevich Izmailov, capo delle forze ribelli. Approfittando del caos generato dall'attacco militare, Leonid riesce a fuggire di prigione e si aggira per le strade in cerca di armi e risposte, con l'obiettivo di attraversare la città indenne. In tale frangente facciamo la conoscenza di Koshka, un dispositivo elettronico in dotazione ai personaggi di Left Alive, che una volta lanciato emette delle onde che tracciano la posizione di qualsiasi unità ostile nei paraggi. Si tratta di un valido supporto alle meccaniche stealth del gioco, che ci vedranno procedere abbassati, lentamente, passando da un riparo all'altro e lanciando sassi o bengala per distrarre i nemici e approfittare della situazione per avanzare.

Personaggi e sensazioni

Nell'ultimo video di Left Alive vediamo Leonid che, dopo essersi addentrato in un edificio pieno di soldati morti, incontra una donna che gli rivela che Ruslan è ancora vivo e dunque le accuse nei suoi confronti erano state costruite. Ma perché? Le sequenze di gameplay non ci danno modo di scoprirlo, ma evidenziano una delle novità introdotte dagli autori, ovverosia dei bivi marcati da dialoghi e scelte che si tradurranno in una progressione narrativa differente, sebbene ancora non sia chiaro quale sarà il loro peso effettivo. L'attenzione si sposta quindi sulla seconda protagonista del gioco, Olga Sergevna Kalinina: ex pilota di Wanzer, ha deciso di lasciare l'esercito dopo la morte della figlia in uno scontro, diventando un agente di polizia per la Repubblica di Ruthenia.

La sezione in cui la controlliamo è in questo caso molto movimentata: dopo essersi confrontata con Ruslan Arsenyevich Izmailov, la donna viene attaccata da decine di soldati e deve dunque utilizzare le armi in proprio possesso e qualsiasi copertura per poter uscire indenne dall'edificio. Oltre alla pistola, Olga è equipaggiata con l'immancabile Koshka e con vari tipi di granate, da quelle fumogene a quelle incendiarie, che si rivelano molto utili per farsi largo fra le truppe nemiche. Sembra che l'approccio al gunplay di Left Alive sia spietato: basta esporsi per pochi istanti al fuoco ostile per subire gravi danni e rischiare il game over, il che fa pensare a un livello di sfida consistente e alla presenza dello stealth come qualcosa di più di una semplice gimmick.

L'ultima parte del filmato è dedicata al terzo personaggio giocabile, Mikhail Alexandrovich Schwarov, un pilota di Wanzer che utilizza in effetti le proprie competenze per farsi largo tra i nemici: dopo aver superato alcune zone pattugliate nascondendosi alla vista e procedendo in maniera silenziosa, riesce a salire su di un mech e lo utilizza per sbaragliare le truppe ostili. Questa parte del gameplay risulta però meno convincente, il controllo del Wanzer e le sue capacità in combattimento appaiono rese in maniera approssimativa e bisognerà capire se, controller alla mano, le sensazioni saranno le stesse. Non c'è invece molto da dire sul comparto tecnico: artisticamente Left Alive ha il suo perché, ma aggirandosi per le strade di Novoslava si notano soluzioni grafiche ben poco sofisticate, che potrebbero pesare sulla resa visiva globale dell'esperienza. Osservando l'interfaccia è inoltre impossibile non pensare agli episodi della serie Metal Gear Solid: la disposizione degli oggetti nell'inventario, la selezione degli stessi, il sistema di crafting e finanche il reticolo di tiro per le armi da fuoco ricordano da vicino la creatura di Hideo Kojima, e non può ovviamente essere un caso.

Left Alive prova la strada del genere action stealth affidandosi a un'ambientazione affascinante e mettendoci a disposizione tre differenti personaggi, ognuno con la propria storia e motivazioni tutte da scoprire. Il gameplay appare solido, ma non è un caso: gli autori del gioco si sono ispirati in maniera chiara alle meccaniche e persino alle atmosfere di Metal Gear Solid, introducendo alcune novità (le scelte, i bivi) ma rischiando in alcuni frangenti per via di sequenze non proprio convincenti. Square Enix con Left Alive sembra dunque aver deciso di percorrere una strada impervia, ma l'esito di questo viaggio potremo giudicarlo solo fra qualche giorno.

CERTEZZE

  • Ambientazione affascinante
  • Tre personaggi da approfondire
  • Gameplay stealth collaudato...

DUBBI

  • ...ma ben poco originale
  • Alcune fasi non convincono
  • Molti aspetti ancora poco chiari