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Lemnis Gate, provata la beta del sorprendente sparatutto online

Torniamo a provare Lemnis Gate, uno sparatutto in prima persona strategico online che offre un gameplay davvero originale

PROVATO di Simone Tagliaferri   —   22/07/2021
Lemnis Gate
Lemnis Gate
Video

Ormai l'offerta di giochi online è decisamente contingentata e c'è davvero pochissimo spazio per delle nuove proposte. In particolare gli utenti sembrano essersi polarizzati su alcuni grossi titoli, lasciando agli altri degli spazi davvero angusti in cui muoversi. In un mercato del genere cosa si può proporre di nuovo, che attiri un po' l'attenzione e che non puzzi di stantio già dal logo? Provato Lemnis Gate, attualmente in fase beta, crediamo di conoscere almeno una delle risposte possibili.

Le basi

Ciò che accade in un turno può essere ribaltato nel successivo
Ciò che accade in un turno può essere ribaltato nel successivo

In realtà l'idea di Ratloop Games non è nemmeno troppo nuova, visto che sul mercato esiste già un titolo dai presupposti simili, chiamato Quantum League. Ma non corriamo troppo. La prima cosa da fare una volta avviato il gioco è affidarsi al tutorial per apprendere i rudimenti del gameplay. Quindi, senza troppi convenevoli, possiamo scegliere di giocare delle partite 1v1 o 2v2, online e offline (offline è possibile giocare anche in due sulla stessa macchina), di due diverse modalità: in una bisogna riportare delle risorse alla propria base, nell'altra bisogna conquistare più punti di controllo degli avversari. Il contorno finisce qui e non resta che affidarsi al matchmaking per entrare in un loop temporale.

In totale ci sono sette personaggi utilizzabili in ogni partita: Kapitano, classica eroina a tutto tondo armata di granate e di mitragliatrice; Tossina, un attaccante con un cannone che spara liquami tossici; Saetta, il personaggio super veloce della compagnia, capace di scatti incredibili; Incursore, combattente rapido e letale grazie al suo fucile a pompa e alla capacità di rallentare il tempo per qualche istante; Mietitore, il bruto del gruppo con lanciamissili e mine di prossimità; Vendetta, armato di fucile a dispersione, può costruire torrette o droni difensivi; Karl, infine, è il robot cecchino del gruppo ed è capace di creare delle sfere difensive alla Master Chief per proteggere se stesso e i suoi compagni.

Nonostante i personaggi siano abbastanza stereotipati, è il modo in cui li si utilizza a rendere Lemnis Gate davvero particolare. Le partite sono composte da dieci turni di venticinque secondi ognuno, in cui i giocatori selezionano uno dei personaggi disponibili facendolo agire in modo asincrono rispetto all'avversario. Detta così la dinamica di gioco sembra essere poco chiara, ma in realtà è più semplice di quello che sembra. Il racconto diretto di una partita accaduta davvero chiarirà sicuramente meglio le dinamiche di gioco.

Gameplay

I personaggi sono ben fatti, ma non particolarmente originali.
I personaggi sono ben fatti, ma non particolarmente originali.

Il matchmaking ci ha trovato una partita 1v1 in modalità dominazione, quella richiede la presa di alcuni punti di controllo sparsi per le piccole mappe. Si parte assumendo il punto di vista di un drone che vola sopra la mappa di gioco, che ci servirà per osservare l'azione e con cui possiamo schierare il primo personaggio. Scegliamo Kapitano e agiamo praticamente da soli, catturando due punti di controllo (basta sparargli). Finito il nostro tempo arriva il turno dell'avversario, che dopo aver esaminato le nostre mosse schiera un suo personaggio, Tossina, con cui uccide la nostra Kapitano, impedendoci di prendere il secondo punto di controllo. Nel nostro secondo round schieriamo quindi Karl, con cui ci disinteressiamo dei punti di controllo e ci dedichiamo ad andare a caccia di Tossina. Riusciamo ad abbatterlo prima che uccida la nostra Kapitano. Nel suo turno l'avversario si disinteressa completamente dell'azione in corso e schiera Kapitano, con cui cattura i due punti di controllo ancora intonsi.

Le mappe sono estremamente leggibili
Le mappe sono estremamente leggibili

Decidiamo di affrontarlo anche su quel fronte per non lasciargli troppo spazio, quindi schieriamo Vendetta e, invece di uccidere il suo personaggio, gli contendiamo il secondo punto di controllo preso durante il suo turno. La situazione si fa sempre più dura e caotica (a scriverne sembra tutto molto chiaro e diretto, ma durante una partita vera e propria, con poco tempo a disposizione, il tempo per pianificare mosse e contromosse è davvero scarso). Decidiamo di andarci giù pesante e mandiamo in campo Mietitore, con cui abbattiamo la Kapitano nemica e contestiamo il primo punto di controllo. La situazione sembra volgere a nostro favore, ma in Lemnis Gate i ribaltamenti sono all'ordine del giorno. Anche l'avversario schiera il suo Mietitore con cui uccide la nostra Kapitano e il nostro Mietitore. Dal 4 a 0 che era, in un turno solo siamo finiti sul 2 a 2. Ma abbiamo ancora tempo per... perdere. Sì, la partita descritta è finita male per un nostro marchiano errore e per il dominio completo del secondo tempo (ogni match è diviso in due loop) da parte dell'avversario. Succede.

Strategia e azione

Senza una visione d'insieme le partite si perdono molto velocemente
Senza una visione d'insieme le partite si perdono molto velocemente

Le ore che abbiamo giocato a Lemnis Gate, nonostante le difficoltà incontrate (il matchmaking a volte ci ha fatto attendere anche più di 20 minuti per entrare in partita e in alcuni casi abbiamo abbandonato per malinconia da troppa solitudine), ci hanno trasmesso delle sensazioni positive. Ratloop Games non ha provato a reinventare la ruota, ma ha comunque creato un ibrido dal gameplay interessante, in cui il margine di miglioramento del giocatore è amplissimo, grazie alla messa in campo di abilità diverse da quelle richieste dai normali sparatutto in prima persona. Certo, una buona mira è sempre essenziale, ma qui conta soprattutto la capacità di osservazione e di reazione alle mosse degli avversari, nonché l'amore per la pianificazione.

Lemnis Gate
Lemnis Gate

Gettarsi allo sbaraglio selezionando personaggi a caso non porta a niente, così come contare solo sulla violenza bruta come mezzo per risolvere tutte le partite. Che si debbano conquistare punti di controllo o portare materiali alla propria base, ciò che conta è non dissipare le unità di turno in turno, cercando sempre di trarre il massimo dai pochi secondi a disposizione per agire. Va detto che paradossalmente questo sembra essere uno dei problemi più grossi di Lemnis Gate. Lo abbiamo percepito chiaramente in alcune partite e rischia di minarlo appena arrivato sul mercato: non è un titolo per tutti. Ossia, come giocare è abbastanza chiaro, ma non è da tutti riuscire a seguire l'azione per l'intera partita e, quando le unità nel loop sono molte, una certa confusione diventa quasi fisiologica. Il rischio è chiaro: l'utente medio, che vuole solo sparare e sfoggiare una nuova skin appena comprata, potrebbe non essere motivato a giocare a un titolo simile, che offre diversi livelli di complessità e chiede l'uso della materia grigia pe fare buoni risultati. Proprio il già citato Quantum League è un esempio calzante di quanto possa essere rapida la disaffezione del pubblico per prodotti simili. Comunque sia non fasciamoci la testa e aspettiamo la versione finita per capire cosa accadrà.

Grafica

Graficamente non eccelle, ma si lascia guardare
Graficamente non eccelle, ma si lascia guardare

Dal punto di vista tecnico Lemnis Gate è un buon titolo, considerando che ha un prezzo inferiore ai venti euro e che non è proprio una produzione stellare. Peccato che sia stilisticamente anonimo. La versione che abbiamo provato contava cinque mappe, più quelle del tutorial. Non molte, ma per iniziare possono andare bene. Come accennato, sono tutti ambienti molto piccoli (e non avrebbe potuto essere altrimenti, visto il tipo di gioco), abbastanza generici, non sgradevoli, ma senza picchi particolari. La leggibilità prevale su tutto, così non aspettatevi troppi barocchismi, ma solo delle arene generiche in cui effetti di luce e riflessi abbondano. Ben realizzati invece i personaggi, che non spiccano particolarmente per design, ma fanno il loro sporco lavoro di differenziarsi a sufficienza.

Lemnis Gate è un titolo difficile da approcciare. Di fatto è una variazione sul team Quantum League, titolo purtroppo di non grandissimo successo, che ha un po' messo in crisi il concetto di sparatutto online asincrono. Le possibilità di fare bene non gli mancano e sembra realizzato con grande competenza, ma evidentemente di questi tempi c'è bisogno d'altro se non per sfondare, quantomeno per riuscire a rimanere vivi sul mercato.

CERTEZZE

  • I personaggi sono vari e ben realizzati
  • Saper sparare non basta
  • Ampio margine di miglioramento per i giocatori

DUBBI

  • Le partite tendono a diventare molto confuse e possono smarrire il giocatore
  • Stilisticamente anonimo