I migliori indie in arrivo su Nintendo Switch 11

Scopriamo alcuni tra i migliori titoli indie in arrivo su Nintendo Switch entro la fine del 2019, tra creatività, stile e follia pura

SPECIALE di Simone Tagliaferri   —   16/06/2019

Indice

Ci sono moltissimi titoli indie in uscita su Nintendo Switch nel 2019. Il motivo è semplice: la piattaforma di Nintendo consente agli sviluppatori indipendenti di fare ancora buone vendite, senza doversi svenare per il marketing. Rispetto agli esordi della console la concorrenza si è fatta più agguerrita, ma grazie al supporto della casa giapponese, che sta dando grande visibilità ai titoli indipendenti, qualcosa si riesce ancora a ottenere. Cerchiamo di scoprire alcuni dei titoli migliori tra quelli annunciati, tra i quali non mancano dei piccoli gioielli che tutti dovrebbero seguire.

My Friend Pedro

My Friend Pedro di DeadToast Entertainment per Devolver Digital è uno di quei giochi che ti fanno innamorare sin dal primo filmato. Mescola stile e violenza in un modo così originale e affascinante, che è davvero difficile rimanere insensibili. Sembra di trovarsi di fronte a uno spettacolo ipnotico del Grand Guignol fatto di piroette, sparatorie e tanto sangue. Il tutto è coreografato talmente bene da sembrare qualcosa di diverso da ciò che è, come se creasse un flusso fatto di pura bellezza formale da replicare e magnificare livello dopo livello. Guidato da una banana senziente, il protagonista deve eliminare tutti i nemici che incontra sulla sua strada, in un mix di azione e piattaforme in cui slow motion, mira e interazioni ambientali diventano la chiave per sopravvivere.

Mineko's Night Market

Mineko's Night Market di Meowza Games tenta di mescolare avventura e simulazione commerciale, in un titolo che possiamo definire un Animal Crossing ma con un maggior focus sulla parte narrativa e sull'esplorazione. Mineko, la protagonista, ha appena preso casa sotto al Monte Fugu, che si trova su di un'isola fittizia ispirata alla tradizione giapponese. Gli abitanti del posto adorano il dio Sun Cat e sembrano essere preda di antiche superstizioni, che in realtà nascondono un terribile segreto. L'obiettivo di Mineko sarà proprio quello di riuscire a scoprire qual è questo segreto, ma senza dimenticare di gestire la sua routine quotidiana, nonché la sua attività economica, fatta di artigianato, commercio e di tanti, tanti gatti.

Neo Cab

In una città completamente automatizzata, il giocatore veste i panni di una autista che deve ritrovare un suo amico. Metà survival e metà visual novel, Neo Cab è un titolo particolarissimo in cui la storia della protagonista si intreccia con quella dei suoi passeggeri, che le raccontano della loro vita e delle loro vicende personali, in cerca di condivisione e coinvolgimento, ma spesso anche di repulsione. Chi faremo salire a bordo? Riusciremo a ottenere abbastanza giudizi positivi da non perdere il lavoro? Ascoltando le storie che ci vengono raccontate, rimarremo freddi o ci lasceremo trasportare dalle emozioni? Il team di sviluppo Fellow Traveler sembra essere riuscito a realizzare un titolo originale sia nella storia, sia nelle meccaniche, oltretutto dotato di uno stile visivo marcatissimo. Insomma, il rischio che sia un piccolo capolavoro c'è. Staremo a vedere la realizzazione finale.

Pine

Pine di Twirlbound somiglia per certi versi a The Legend of Zelda: Breath of the Wild, per altri a Horizon Zero Dawn. Si tratta di un action adventure open world con elementi simulativi in cui si interpreta il ruolo di Hue, giovane adulta alla ricerca di una nuova casa per la sua tribù, sull'immensa isola di Albamare. Il sistema di gioco è molto più complesso di ciò che potrebbe sembrare a un primo sguardo, perché Hue oltre a combattere può anche commerciare, parlare, creare oggetti e compiere altre azioni. Durante la sua missione dovrà anche interagire con le altre tribù presenti sull'isola, che a volte si dimostreranno amichevoli, altre decisamente aggressive. In totale Albamare è formata da sei biomi differenti, tutti da esplorare. A quanto pare la sua fauna sarà quantomai varia, mentre la storia toccherà temi fortemente legati all'ecologia.

Overland

Overland è il nuovo gioco di Finji, il team del fenomeno Canabalt. Il giocatore deve guidare verso la salvezza un gruppo di sopravvissuti a un qualche disastro apocalittico che ha decimato gli esseri umani. Ora la Terra è dominata da strane e violente creature che non vedono l'ora di banchettare con i nostri cadaveri. L'obiettivo principale è sopravvivere, ma non aspettatevi un survival tradizionale perché qui siamo più dalle parti della strategia pura. Overland è sostanzialmente un lungo viaggio in auto in cui di tanto in tanto dovremo affrontare delle sfide, rappresentate da piccoli scenari nei quali i personaggi agiranno a turni. Come ci comporteremo di fronte alle difficili scelte che ci saranno proposte? Chi sacrificheremo? Splendido lo stile grafico low-poly che, nonostante i pochi dettagli, riesce a delineare un mondo coerente e credibile. Da notare la generazione casuale del viaggio che renderà diversa ogni partita.

The Red Lantern

The Red Lantern di Timberline Studio mescola rogue-lite e sopravvivenza. Alla guida di una Musher e della sua muta di cani da slitta, dovremo riuscire a sopravvivere al gelo dell'Alaska per vincere una competizione estrema, ritrovando la strada di casa. L'obiettivo sarà quindi quello di reperire e gestire le poche risorse sparse per la mappa, evitando al contempo i pericoli naturali che la popolano. Al giocatore spetterà di scegliere come comportarsi per arrivare alla fine: cercherà di uccidere tutto ciò che si muove? Oppure eviterà la violenza provando a farcela sfruttando solo ciò che è possibile ottenere pacificamente? Pericoli, solitudine, degli splendidi paesaggi innevati e un bel po' di malinconia sembrano essere gli ingredienti principali di The Red Lantern, nonché il rapporto empatico che si svilupperà con i cani della muta, nel corso di un'avventura più intimista di quello che possa sembrare.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair

Yooka-Laylee and the Impossible Lair di Playtonic sembra essere quasi un downgrade del primo Yooka-Laylee, con la sua struttura sostanzialmente 2D, contro quella 3D del predecessore. In realtà potrebbe essere il modo giusto per rendere giustizia ai suoi simpatici protagonisti, sottovalutati da molti al momento del lancio del titolo originale per via di alcuni problemi ormai risolti con diversi aggiornamenti. Chissà che non sia proprio questo l'obiettivo degli sviluppatori. Rimane il fatto che degli ex-Rare che realizzano un nuovo platform è sempre una bella notizia. Yooka-Laylee and the Impossible Lair alterna livelli inquadrati orizzontalmente con altri a volo d'uccello con dei micro puzzle che ricordano gli Zelda classici. Niente di originale, ma da quello che abbiamo potuto vedere sembra essere fatto molto bene.

Blasphemous

Dopo aver realizzato la splendida serie di avventure in pixel art The Last Door, The Game Kitchen ha iniziato a sviluppare Blasphemous, un action 2D che racconta molto di sé già dal titolo. Si tratta sostanzialmente di un platform pieno di combattimenti che fa eco ai Souls di FromSoftware e che tratta temi come la religione e la vendetta. Ambientato nella terra immaginaria di Orthodoxia, dove la religione e la superstizione dominano su tutto, racconta le gesta del Penitente e del suo tentativo di distruggere le creature malvagie nate dalle ceneri del corpo dell'Alto Pontefice, sacrificatosi perché deluso della poca devozione dei fedeli. Dotato di una spada sacra, il Penitente dovrà superare una serie di livelli, con diverse ambientazioni, fino ad arrivare allo scontro finale.

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