Nintendo Switch e Microsoft Xbox: le conseguenze di una partnership possibile 111

Sembra sempre più plausibile una partnership strategica tra Nintendo e Microsoft in funzione dell'Xbox Game Pass. Vi spieghiamo quanto c'è di vero e cosa potrebbe succedere

VIDEO di Pierpaolo Greco   —   22/02/2019

Indice

Tutto è partito da una lunga indagine di Jeuxvideo, popolare testata videoludica francese, durata più di 2 mesi e completamente focalizzata su una serie di incontri avvenuti a Redmond, negli uffici Microsoft tra i dirigenti della compagnia e quelli di Nintendo. L'obiettivo principale di questi incontri riguarda una fantomatica partnership tra le due aziende che dovrebbe avere incredibili risvolti sull'ecosistema Xbox, su Switch e soprattutto sull'intera industry. Fermo restando che si tratta per il momento esclusivamente di voci di corridoio e indiscrezioni, partiamo dalle ipotesi che sembrano più reali e plausibili.

Xbox Game Pass su Switch

Microsoft sembrerebbe pronta a portare l'offerta di Xbox Gamepass su Switch con un'applicazione nativa e sviluppata ad hoc che integri anche le principali funzionalità di Project X Cloud. Vi ricordate di Project X Cloud? Il progetto su cui Microsoft è al lavoro da anni per rendere giocabile tutti i suoi titoli su qualsiasi piattaforma esistente sul mercato, attraverso lo streaming e numerose server farm sparse in tutto il mondo, basate sul System on Chip di Xbox One X, Scorpio.

L'integrazione tra Xbox Game Pass e Project X Cloud permetterebbe di avere su Switch tutta una serie di titoli convertiti in modo nativo sulla piattaforma Nintendo, in grado cioè di girare come un normale software acquistato e scaricato in digitale dall'eshop ma a questi si andrebbe ad aggiungere un'altra selezione di giochi utilizzabili tramite lo streaming esattamente come avviene già, in Giappone, con Resident Evil 7 e Assassin's Creed Odyssey. Tutto integrato e perfettamente funzionante in un unico ecosistema.

La cosa davvero interessante è che ci sono già dei nomi concreti: si parla cioè di Ori and the Blind Forest e di Cuphead per quello che riguarda i titoli in grado di girare in modo nativo su Switch, mentre numerosi giochi di ultima generazione che per motivi di performance non riescono a girare sulla piattaforma di Nintendo, dovrebbero essere inclusi nel pacchetto streaming. L'offerta dovrebbe comprendere un centinaio di titoli complessivi, disponibili attraverso il classico abbonamento mensile di Xbox Game Pass con un ritorno monetario per Microsoft che potrebbe essere enorme. Le voci di corridoio si spingono ancora oltre ipotizzando che i primi ad arrivare possano essere i giochi di Rare e alcuni esponenti dei franchise di Halo, Gears e Forza.

Scalebound e le IP Nintendo

Questi incontri tra Microsoft e Nintendo potrebbero essere anche alla base delle indiscrezioni riguardanti Scalebound che in questi ultimi giorni stanno diventando sempre più forti e vedrebbero la casa di Switch in procinto di resuscitare il progetto cancellato dal colosso di Redmond rimasto a lungo in sviluppo negli uffici di Platinum Games. E se da questa partnership venisse fuori un titolo prodotto da entrambe le compagnie e pronto a uscire su Xbox One e Switch? D'altra parte Microsoft non è nuova a questo tipo di incursioni sulle piattaforme Nintendo ed ha precorso i tempi lanciando Minecraft su Switch e annunciando proprio di recente la conversione di Hellblade: Senua's Sacrifice sempre su Switch.

Ma voglio spingerci ancora oltre: e se questa partnership prevedesse anche una qualche forma di scambio di proprietà intellettuali? Se Microsoft è pronta a portare su Switch un Forza Motorsport o un Halo o il prossimo Gears, non è magari possibile che Nintendo stia lavorando per portare un capitolo di Mario, di Zelda o magari di un franchise "minore" come un Donkey Kong o uno Yoshi su Xbox One?

Niente più console war

Tutte queste voci di corridoio si inserirebbero in un discorso molto più ampio e soprattutto confermerebbero la nuova direzione che il mercato dei videogiochi sta iniziando a percorrere da un po' di tempo. Come ha dichiarato di recente anche Shawn Layden di Sony, il tempo della console war è finito e ora bisogna collaborare tutti insieme per ampliare il mercato e far giocare il maggior numero di persone possibili, indipendentemente dalle piattaforme utilizzate. E sempre in questa direzione sembra muoversi anche Google che pochissimi giorni fa ha invitato una serie di testate al suo keynote che si svolgerà il giorno prima della GDC di San Francisco di marzo, dove noi di Multiplayer.it saremo ovviamente presenti, e che sarà tutto a tema Google Gaming. Conferenza che, probabilmente, sarà teatro della presentazione della console di Google o comunque del rilascio ufficiale del servizio Project Stream che, esattamente come Project X Cloud di Microsoft, è specificatamente sviluppato per consentire agli utilizzatori di giocare in streaming su determinate piattaforme disponibili sul mercato.

All'inizio saranno probabilmente pochissime o, addirittura proprietarie, ma è indubbio che il futuro sarà proprio nella direzione di servizi in grado di girare ovunque: dalle console casalinghe, ai PC, ai tablet fino agli smartphone iOS e Android. L'obiettivo finale è poter giocare a qualsiasi cosa, in qualsiasi momento. Magari pagando solo ed esclusivamente un abbonamento mensile.

E voi cosa ne dite? Credete sia possibile uno scenario di questo tipo? A breve vedremo l'annuncio di questa incredibile partnership tra Microsoft e Nintendo? Fateci sapere il vostro punto di vista nei commenti soltanto dopo aver visto il video in testa a questa notizia.

#Microsoft

Microsoft