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Nvidia DLSS, il futuro dell’anti aliasing

Non solo le GeForce RTX nella GamesCom di Nvidia, che ha presentato anche un nuovo sistema di anti aliasing davvero promettente

SPECIALE di Umberto Moioli   —   23/08/2018

La settimana della GamesCom 2018 è stata davvero speciale per Nvidia. L'azienda ha presentato la nuova serie di schede video, mostrando al mondo le GeForce RTX 2080 Ti, RTX 2080 e RTX 2070. L'uscita è prevista per il prossimo 20 settembre a prezzi che vanno dai 649 euro ai 1279 euro per le versioni Founder. Accanto a questa grossa novità nella linea di prodotti della casa di Santa Clara, sono state messe sotto i riflettori alcune tecnologie nuove e vecchie che le RTX dovrebbero fare proprie per rendere l'esperienza di gioco più coinvolgente e, in ultima analisi, migliore. Tra queste c'è il DLSS (Deep Learning Super Sampling), sistema di anti aliasing che sfrutta parte di quel lavoro sull'intelligenza artificiale e il deep learning che Nvidia ha spinto con tanta enfasi negli ultimi tempi.

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DLSS: anti aliasing e intelligenza artificiale insieme

Come sempre quando si parla di nuove tecniche di anti aliasing, anche nel caso del DLSS lo scopo abbastanza banale è quello di ottenere immagini più pulite, possibilmente impegnando meno risorse possibili. In questo caso per farlo si utilizzano i super computer che Nvidia possiede per elaborare immagini ad altissima risoluzione e poi i Tensor Core per renderizzarle sul PC da gioco. Nella giornata di oggi abbiamo assistito ad una lunga presentazione durante la quale si è parlato tra le altre cose di come funziona il DLSS nel dettaglio, ma potremo tornarci sopra solo tra qualche settimana. Per ora possiamo dirvi che l'unica dimostrazione del DLSS che abbiamo visto calcolata in tempo reale, Infiltrator di Epic Games, dava risultati molto incoraggianti: la tech demo girava da una parte con l'anti aliasing TAA su una Nvidia GeForce GTX 1080, dall'altra su una GeForce RTX 2080 con DLSS, ottenendo un numero di frame al secondo quasi doppi su quest'ultima. E con un risultato qualitativo che davvero non permetteva quasi di distinguere tra i due: il TAA ha generalmente la controindicazione di rendere i contorni un po' troppo morbidi, applicando una sorta di leggero blur all'immagine; al contrario il DLSS sembra disegnare linee più nette ma in certi frangenti, facendoci attenzione, si nota qualche scalettatura che dall'altra parte non c'è.

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In realtà questa demo non è risolutiva rispetto alle potenzialità del nuovo sistema di anti aliasing, però come accennato sopra dovremo aspettare ancora un attimo prima di poterne parlare. Il test aveva un problema di fondo legato alla differente scheda video montata, però facendo una proporzione tra quanto visto su GTX 1080 con TAA e quanto su RTX 2080 con DLSS, ci sentiamo di poter dire che gli altri benchmark rilasciati da Nvidia nella giornata di oggi potrebbero essere indicativi di quanto offerto dal nuovo hardware. Insomma, che davvero le performance in 4K possano essere sulla nuova serie circa una volta e mezza quelle sulla generazione precedente, con uno scarto ulteriore qualora si attivasse il DLSS. Purtroppo non sapendo le impostazioni grafiche dei titoli e non avendo idea di quali effetti siano attivati e quali no, è davvero difficile tirare una linea sulle RTX 2080 Ti, RTX 2080 e RTX 2070, però aspettando di metterci le mani sopra possiamo cominciare a farci un'idea. Per il resto della copertura vi rimandiamo al nostro speciale, invitandovi a continuare a seguirci in vista delle prime analisi e poi della recensione quando finalmente arriveranno nei negozi il 20 settembre (e ad ottobre nel caso della RTX 2070).