PES 2022: l'Open Beta e le novità del gameplay

Abbiamo provato la open beta di New Football Game, un assaggio di quello che dovrebbe essere PES 2022. Ecco cosa ci dice del nuovo gioco di calcio Konami

SPECIALE di Luca Porro —   24/06/2021
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Con una mossa a sorpresa Konami ha pubblicato online una open beta sugli store PS4, PS5, Xbox One e Series X/S per un "New Football Game". Entrando all'interno del test online si può notare come effettivamente il gioco sia molto simile a un possibile PES 2022 o eFootball PES 2022, in base a come verrà denominato il calcistico nipponico, rappresentando a tutti gli effetti un assaggio di quello che dobbiamo aspettarci dal prossimo gioco calcistico di casa Konami. In attesa dell'annuncio previsto per il 21 luglio, abbiamo giocato l'open beta per raccontare le nostre impressioni e riepilogare cosa ci dice di PES 2022.

Perché non è PES 2022

Modalità, comparto grafico e perfino tutto ciò che compone il gameplay di questa open beta potrebbe essere soggetto a modifiche e non rappresenta la qualità finale dell'opera. Una frase a cui i giocatori sono spesso abituati se bazzicano assiduamente le fasi di prova, ma in questo caso è ancora più importante sottolinearlo dato che il test è solo in piccola parte una mossa per creare hype attorno a PES 2022, ma è soprattutto un modo per testare il matchmaking e la stabilità del server. Proprio da questo punto partiremo dunque, e possiamo confermarvi che le partite durante la nostra prova non hanno subito neanche un calo dal punto di vista di connettività e tutto è filato liscio come l'olio. Si potrà constatare ulteriormente la stabilità col passare delle ore, ma fino al momento in cui scriviamo tutto è sempre andato alla perfezione.

Quello che manca a questo New Football Game è tutta una serie di dettagli che chiaramente erano marginali ai fini di questa prova: le animazioni del pubblico, l'illuminazione degli stadi nei replay, ma anche la varietà di coreografie e cori. Anche l'erba e le texture a bordocampo non sono ovviamente quelle di un PES fatto e finito, mentre dal punto di vista dei modelli dei giocatori (ricordiamo che il gioco è passato all'uso di Unreal Engine) si può notare come l'obiettivo in questa prova non era quello di impressionare i giocatori. Si percepisce e si vede la base di un lavoro che ovviamente è ben lontano dal teaser trailer di PES 2022 in cui tutti, noi compresi, avevamo lasciato la mandibola al suolo vedendo il render del buon Messi.

Perché è PES 2022

PES 2022: il render di Messi nel primo teaser
PES 2022: il render di Messi nel primo teaser

Ma quali indizi e sensazioni riconducibili a PES 2022 ci comunica questa open beta? Passando a quanto offerto e quanto potuto provare con mano a livello di cambiamenti, vi sono diversi aspetti di cui discutere. Partiamo da cosa offre questa open beta: la prova permette di usufruire, oltre che del menù impostazioni, anche delle partite veloci online. Queste possono essere affrontate con Manchester United, Barcellona, Juventus e Bayern Monaco. Tutto a partire dall'avvio della partita risulta modificato, ovviamente sotto l'egida del cambio di motore grafico (proprio quell'Unreal Engine che sostituisce il Fox Engine e che campeggia in alto a destra a partire dalla prima schermata).

La scelta della divisa, le modifiche alla rosa e alle impostazioni vengono ora gestite in un menù contestuale che ricrea l'atmosfera pre-partita e lo fa in maniera davvero suggestiva. Tutto in movimento e tutto in evoluzione: davvero una piacevole sorpresa, e anche se l'interfaccia del gioco finale sarà quasi certamente differente, è probabile che manterrà certe caratteristiche di questo ammodernamento. Anche il sottomenù per la modifica della formazione e delle tattiche ha subito un cambio di stile. Rimangono invariati i meccanismi di spostamento libero dei giocatori, di adattamento della formazione e delle tattiche ma viene alterata l'interfaccia e la gestione della panchina: ora più intuitiva e moderna. Questi cambiamenti riguardano sia la fase pre-partita che quella a fine primo tempo.

PES 2022: il calcio d'inizio.
PES 2022: il calcio d'inizio.

Anche e soprattutto a livello di gameplay, molto cambia. In questo senso New Football Game è sorprendente. Si punta alla totale libertà nel controllo del giocatore, con le possibilità in termini di movimento che si discostano sensibilmente da quanto fatto prima con la serie Konami. I calciatori ora si muovono indipendentemente dalla palla in maniera più realistica, portando il giocatore a eseguire delle azioni complesse e stratificate che possono cambiare totalmente l'esito di una azione.

Basti pensare alla possibilità di prendere posizione sia in fase di difesa che in fase di attacco con il giocatore che può frapporre il corpo tra palla e avversario per poi inanellare altre azioni da una posizione diversa. In questo senso viene in aiuto l'indicatore di direzionalità ora più intuitivo e meno problematico rispetto alla versione precedente.

PES 2022: l'esultanza del Barcellona dopo un gol
PES 2022: l'esultanza del Barcellona dopo un gol

Un altro punto chiave è la fisica e l'IA. Per quanto abbiamo potuto vedere, la fisica dei contatti tra giocatori e anche col pallone è stata estremamente rivista e modificata. Il posizionamento del giocatore e la forza d'impatto hanno ora una maggiore influenza sull'esito delle azioni o dei contrasti. Gli atleti poi attuano una grande quantità di animazioni contestuali, sempre diverse e legate a ciò che avviene intorno a loro. Stesso discorso per l'IA dei compagni che legge un maggior numero di azioni e si posiziona di conseguenza, sia in attacco che in difesa. Spesso e volentieri PES è stato criticato per la sua velocità "compassata" l'idea è quella di un calcio simulativo e più vicino alla riproduzione delle situazioni reali, per questo motivo l'incedere favorisce, ancor più in questo caso, la mobilità nello stretto e le giocate fisiche.

Assieme a tutto ciò, si può notare un'ulteriore novità, ovvero la rimozione delle maggiori interruzioni nel flusso di gioco della partita. Rimesse laterali e calci dal fondo dunque non faranno scattare interruzioni e il giocatore continuerà a controllare i giocatori che andranno indirizzati verso la palla per far partire delle animazioni e infine ripartire con l'azione. Qualcosa di non stupefacente (e anche qui, da verificare se resterà immutato nella versione finale) ma comunque ottimo per mantenere il focus sulla partita senza troppe attese e distrazioni.

Questo test di New Football Game ci ha consegnato un'esperienza interessante, e pur non essendo una vera e propria demo di PES 2022 ci ha dato qualche indizio su cosa dobbiamo aspettarci. Abbiamo potuto vedere con mano alcune delle nuove idee apportate da Konami che ci hanno soddisfatto. L'idea di migliorare il controllo dei giocatori per avvicinarsi a un calcio più "reale" è qualcosa che va nella giusta direzione, intrapresa con il capitolo del 2020. Resta ovviamente una build arretrata ed embrionale, di un titolo che dovrà mostrare le grandi migliorie che l'Unreal Engine porta con sé. Ogni giudizio è prematuro, ma luglio è dietro l'angolo. Gli appassionati dovranno attendere soltanto un altro po'.