Playism e i migliori indie giapponesi del TGS 2019 1

Il publisher giapponese si è presentato al TGS 2019 con una line up indie ricca e interessante di spunti

SPECIALE di Umberto Moioli   —   12/09/2019

L'appuntamento con Playism al Tokyo Games Show 2019 non sarà il punto più alto dell'intera fiera: di certo titoli come Final Fantasy VII, Death Stranding e NiOh 2, tra gli altri, rivestiranno un ruolo ben più centrale. E nei prossimi giorni ve li racconteremo tutti dopo averli visti e provati sullo showfloor della fiera nipponica. Eppure le ore passate in compagnia del publisher sono state di grande interesse: nato nel 2011 per colmare il gap giapponese nel panorama indie rispetto al resto del mondo, è cresciuto in fretta sdoppiando il proprio impegno su due fronti, quello dell'import e quello dell'export. Playism porta i giochi indie giapponesi nel mondo, spesso con buoni risultati di vendite, e pubblica in Giappone produzioni estere. Un processo che ha preso del tempo ma sta dando i suoi frutti, come abbiamo potuto osservare scorrendo i titoli in uscita tra la fine di quest'anno e il 2020.

Tra tool e cervi

Tra tanti giochi, uno spazio particolare se l'è preso Pixel Game Maker MV, tool di sviluppo dedicato alla produzione "casalinga" di giochi a scorrimento, action, platform, puzzle e simili, che uscirà dall'Accesso Anticipato il prossimo 19 settembre e porterà con sé diverse novità. L'ambizione è dare modo ai suoi utenti, soprattutto i più bravi e costanti, lo spazio necessario per mettersi in mostra. Playism indirà una competizione per premiare le produzioni migliori e i titoli sviluppati su PC potranno arrivare anche su Switch. Certo l'attuale panorama propone altri strumenti più evoluti, come Unity che domina con Unreal Engine l'offerta sul mercato, ma la serie Maker resta un'opzione sul piatto per chi desidera avvicinarsi allo sviluppo in maniera molto... ludica e tutto sommato economica. Passando ai giochi, la punta di diamante è Deeeer Simulator. Il nome suggerisce la presenza di un cervo come protagonista, già di per sé una cosa piuttosto inusuale. Quello che non si intuisce immediatamente è la follia di un prodotto che permette, tra le altre cose, di allungare il collo del cervide per attaccarsi agli oggetti e volteggiare, un po' come Spider-Man, cavalcare altri animali come mucche e cavalli, diventare un muscoloso cervo antropomorfo, trasformarsi in un mech composto da altre bestie e altre amenità assortite.

Difficile dire quanto gameplay ci sarà dentro cotanta follia, però l'idea di ricalcare il successo della formula di Goat Simulator è abbastanza evidente così come la capacità di catturare la curiosità dei potenziali giocatori anche solo con un breve video di pochi minuti. Interessante anche Ministry of Broadcast, platform 2D con un gameplay ispirato a Prince of Persia, quindi con comandi decisamente ostici, e con una trama che mescola 1984 di Orwell con i moderni reality Show. Il setting è quello di uno stato totalitario, mentre il protagonista un ragazzo che per riunirsi alla sua famiglia dovrà vincere tutti gli stage preparati dal ministero della propaganda. Stilisticamente Ministry of Broadcast prende ispirazione dal movimento avanguardista russo e dai poster delle stazioni sciistiche svizzere anni '30, un mix che nel suo insieme promette un piccolo ma interessante indie proveniente, questa volta, dalla Repubblica Ceca e pubblicato da Playism in giro per il mondo.

Altro gioco proveniente dal di fuori del Giappone è Bright Memory: sparatutto in prima persona cinese sviluppato da un singolo, talentuosissimo ragazzo che ha avuto grande successo con il primo capitolo della sua opera, già disponibile su Steam, e che verrà pian piano ampliato fino all'uscita del prodotto completo, Bright Memory - Infinite, tra un po' di tempo. Artisticamente forse non è il massimo dell'originalità ma tecnicamente, per essere frutto del lavoro di un singolo, è a dir poco impressionante. Un manifesto per la scena indie che può oramai avvicinarsi, grazie agli strumenti a disposizione, a qualcosa di più vicino alla scena AAA. L'opposto, ovvero, uno stile molto cool e una tecnica 2D un po' meno scintillante, Gensokyo Night Festival ci porta in un festival, appunto, tradizionale giapponese con un action super frenetico e, sembrerebbe, anche piuttosto complicato. Questi, insieme ad altri prodotti come OrangeBlood e N1rv Ann-A: Cyberpunk Bartender Action, seguito dell'apprezzato Va-11 Hall-a, rappresentano una parte dell'avanguardia giapponese proposta da Playism di cui abbiamo parlato nel dettaglio nel video allegato a questo articolo.