Anticipata dai monumentali leak di qualche tempo fa, la Generazione 10 di Pokémon è diventata ufficialmente realtà alla fine di un Pokémon Presents tutto sommato sottotono per un traguardo del calibro di un trentennale e dal quale forse ci aspettavamo noi un po' di più: nuovi spin-off, magari un remake di qualche Pokémon Mystery Dungeon, un nuovo Pokkén o e qualche annuncio multimediale come un anime o un lungometraggio. Nel caso, qui potete trovare tutto quello che è stato annunciato ieri.
Dopo il mese di uscita di Pokémon Champions e un approfondimento su Pokémon Pokopia, la diretta del Pokémon Day si è conclusa col primo trailer di Pokémon Onda e Pokémon Vento, l'attesa nuova generazione dei mostri tascabili di Game Freak. In realtà, abbiamo davvero pochissime informazioni concrete sul nuovo JRPG di decima generazione e possiamo fare solo alcune congetture, ma cominciamo dal principio, dall'inizio, dagli starter.
Turisti o allenatori?
I tre nuovi starter, cioè i pokémon tra cui dovremo sceglierne uno con cui cominciare l'avventura, appartengono come sempre ai tipi Fuoco, Erba e Acqua, una tradizione che sembra inviolabile: Browt è il pokémon di tipo Erba che sembra uscito da Angry Birds, con le sopracciglia enormi (brow, appunto) e il corpo tozzo; Gecqua, come il nome suggerisce, è il pokémon di tipo Acqua che somiglia a un geco azzurro con tanto di macchia a goccia sulla fronte. Sono tutti pucciosi, per carità, ma Pombon, il pokémon canino di tipo Fuoco, è proprio un'altra categoria: pur essendo banalotto - è proprio un cane! - strilla "merchandising" da qualunque parte lo si guardi e probabilmente è destinato a dominare gli scaffali dei peluche nei Pokémon Center.
Se ne parlerà nel 2027, però, perché Pokémon Vento e Onda uscirà solo nel corso del prossimo anno: sarà una lunga attesa e questo annuncio può sembrare prematuro visti i ritmi cui Game Freak ci ha abituato in passato, ma erano proprio quei ritmi sostenuti a causare non pochi problemi e molti fan hanno probabilmente accettato di buon cuore questo compromesso: i risultati dello sviluppo più rilassato sembrerebbero già evidenti, anche se ormai abbiamo imparato a prendere questi trailer - che sono più che altro teaser - per le pinze. A guardarsi, infatti, Pokémon Vento e Onda sembrerebbe un passo avanti risoluto rispetto a Scarlatto e Violetto o anche al più recente Leggende Pokémon: Z-A, sebbene si parli dello stesso motore grafico ormai vetusto che, comunque, gira meglio su Switch 2 rispetto alla console precedente.
Tra acqua e vento
La geometria degli ambienti appare fin da subito più complessa e articolata, con una conformazione degli scenari maggiormente verosimile nella sua irregolarità, e sia l'orizzonte che il colpo d'occhio nelle numerose inquadrature a volo d'aquila restituiscono una sensazione di vastità, ampiezza e grandezza che fa ben sperare per l'esplorazione di quello che sembra proprio essere un nuovo open world. Il punto di partenza potrebbe essere quella strana struttura circondata da bungalow che fa pensare a un villaggio vacanze o a un resort e che promuove una direzione artistica sopra le righe, specialmente dopo le anonime ambientazioni della scorsa generazione.
Tenete a mente che non sappiamo niente della trama o dei personaggi, ma l'introduzione in computer grafica all'inizio del trailer ci ha dato l'impressione che il protagonista o la protagonista possa essere un turista o un nuovo arrivato in questa regione lussureggiante, composta da piccole isole, che ricorda la nostra Indonesia. Il trailer indugia sull'acqua, che salta all'occhio per la sua realizzazione decisamente migliore rispetto al passato, soprattutto nella fisica del moto ondoso: diciamo che era una caratteristica praticamente scontata, visto che nel gioco dovremo fare i conti con forze della natura come il vento o il mare stesso. Se questo influenzerà il gameplay, magari sconfinando nelle funzionalità procedurali di cui si vociferava, è tutto da vedere.
Molto potrebbe cambiare rispetto ai famigerati leak, anche se finora tutto sembrerebbe allinearsi con quanto trapelato. Sicuramente, però, avremo a che fare con una diversità di biomi importante. Nel trailer abbiamo visto praterie e paludi, montagne e grotte vulcaniche, ma anche il fondo del mare in un'ultima ripresa subacquea che confermerebbe la possibilità di immergersi ed esplorare un mondo sottomarino pieno di pokémon. Questo solleva vari interrogativi sulla mobilità del nostro personaggio, che potrebbe ricorrere a mezzi di trasporto o a una nuova variante del PokéPassaggio per esplorare gli scenari a 360 gradi.
Resta quindi moltissimo da confermare. Per esempio, non abbiamo visto città. O meglio, le abbiamo solo intraviste: è quasi impossibile che non ci siano e una scena che riprende quelli che sembrano essere dei negozi suggerisce che ci siano piccoli agglomerati urbani se non proprio villaggi in cui sostare durante i nostri viaggi. Non abbiamo visto neppure nuovi pokémon a eccezione dei tre starter, ma solo creature appartenenti alle generazioni passate, inclusi due bizzarri Pikachu in costume che fanno pensare al ritorno di minigiochi a tema. Non sappiamo neppure se potremo cambiare indumenti al nostro personaggio, ma sembra essere una delle possibilità più scontate: già il fatto che il nostro lui o lei inizi con un abbigliamento diverso a seconda della versione del gioco scelta fa pensare al ritorno delle boutique.
Un'ultima cosa su cui non sappiamo assolutamente niente? Le lotte. Nel trailer non si è vista proprio nessuna lotta, se escludiamo un breve momento in cui l'allenatrice tira la PokéBall per catturare un Pikachu selvatico. Non sappiamo se torneranno a essere unicamente a turni o se manterranno una componente ibrida e in che modo si intrecceranno senza soluzione di continuità con l'esplorazione.
Quello delle lotte è solo uno dei tanti altri nodi da sciogliere, ma se sul gameplay abbiamo pochi dubbi - è Pokémon, dopo tutto - sul comparto tecnico dobbiamo per forza essere cauti o quantomeno cautamente ottimisti. Bene il colpo d'occhio, ma poi come si comporterà il gioco in termini di performance?
Dovremo aspettare il 2027 o almeno i primi trailer di gameplay veri e propri per capire se GameFreak è tornato sulla retta via e se il franchise di Pokémon ha ancora le carte in regola per meritarsi gli assurdi numeri che, nonostante le polemiche e le controversie, riesce a incassare con ogni singola uscita.