QLASH ed MSI insieme per l'esport 1

Siamo stati a Treviso per visitare il team esport QLASH e la sua gaming house

SPECIALE di Luca Porro   —   01/07/2019

Il 27 giugno ci siamo recati, invitati da MSI Gaming, in quel di Treviso nell'esclusiva location della QLASH House: una struttura innovativa dove i membri del team QLASH respirano eSport a 360 gradi. L'occasione era quella del Media Event di presentazione della partnership tra MSI (e Logitech) e il team QLASH, oltre che l'annuncio del progetto legato alle squadre.

Comunicazione e eSport

Strutture del genere sono all'ordine del giorno all'estero (nonostante questa sia la più grande d'Europa), proprio perché il movimento eSport gode in altri paesi di un occhio di riguardo e di un'attenzione maggiore rispetto a quanto avviene in Italia. Nella QLASH House i membri dei diversi team possono allenare il fisico, i riflessi, le sinergie e le strategie grazie ad attrezzi fisici e a postazioni gaming di primissimo livello, possono riposarsi e rifocillarsi grazie a locali adibiti allo svago e al relax e possono alloggiare e discutere di ogni questione "extra eSport" grazie alle camere e agli uffici presenti nella struttura. Insomma, la QLASH House non è tanto diversa dai vari Milanello, Appiano Gentile, Trigoria, che sentiamo nominare speso e volentieri quando si parla di squadre di calcio. Uno dei vari motivi della creazione di questa struttura è proprio questa: cucire il gap comunicativo e di presentazione che vi è in Italia tra gli eSport e gli sport classici, oltre che a quello tra il movimento esportivo nazionale e quello internazionale. Non a caso uno dei concetti più ribaditi durante la conferenza stampa di presentazione è stato proprio quello legato all'importanza della comunicazione di ciò che fa "da contorno" alle mere competizioni.

Proprio a supporto di questa volontà di utilizzare un metodo differente di diffusione delle informazioni, vengono in aiuto le postazioni streaming e il team di creazione di contenuti multimediali dedicati ai QLASH. L'idea è dunque decisamente ambiziosa, si parla di un progetto legato non solo al primato e al successo in diverse competizioni quali League of Legends (importante la fusione con il Team Forge), Apex Legends, Rainbow Six, Overwatch, Clash Royale, Brawl Stars e FIFA, ma anche estremamente improntato all'evoluzione del movimento eSport italiano attraverso una comunicazione più europea fatta di video e coinvolgimento della base installata di fan e supporter. A spalleggiare questa ambizione del Team QLASH dunque, ci sono le partnership con MSI e Logitech , che più che a mettere un nome su una maglietta si sono concentrate nel fornire ai team tutto il supporto possibile a livello di strumentazione e qualità. Da poco infatti MSI ha portato nella QLASH House alcuni prodotti tra i quali il monitor Oculux NXG251R e il desktop Trident X. Il monitor presenta un pannello flat TN da 25'' con refresh rate di 244Hz e tempo di risposta di 1ms, il desktop Trident X invece propone un case di soli 10 litri con all'interno un processore i9-9900K e una scheda grafica RTX 2080 in versione Ventus. Questi i pezzi più pregiati, ma tra i vari prodotti in QLASH House troviamo anche desktop quali il Trident 3 Artic e l'Infinite S o monitor quali il MAG241CR e il MAG321CQR.

Insomma, durante il Media Event tutti coloro che hanno preso parola da Luca Pagano (CEO di QLASH) a Raffaella Carissimi (Senior Marketing Specialist di Logitech) a Gianpaolo Catania (Marketing Manager di MSI) hanno dimostrato ambizione e volontà di rendere il progetto QLASH ancora più grande e vincente, ma dove nasce il progetto? Il tutto è iniziato nel 2016 dalla volontà di Luca Pagano, ex campione di Poker, e del suo amico e collega Eugene Katchalov di unire la loro esperienza nella comunicazione alla passione per gli eSport. Il rafforzamento del brand con una strategia da vera e propria Media Company è stato il primo passo, poi è venuta la localizzazione del team QLASH anche in altri paesi come la Spagna o l'Ucraina, infine la fusione con il Team Forge per assimilare la loro capacità organizzativa competitiva vincente, con Alessandro Fazzi messo a capo della sezione competitiva a tutto tondo. Non sappiamo se e come il movimento eSport accorcerà il gap con gli altri paesi, ma è chiaro che la direzione intrapresa dal team QLASH e dai suoi partner è quella giusta. D'altronde i Nora Rengo con Rainbow Six dimostrano come attraverso l'empatia con il pubblico, la comunicazione mirata e la personalità degli interpreti si possa avere successo ancor prima che vincendo competizioni su competizioni. Spesso ci si dimentica che si sta pur sempre parlando di un intrattenimento e come tale va vissuto. Luca Pagano e i suoi ragazzi ci stanno provando, ora non resta che attendere e vedere come il pubblico reagirà. La nostra giornata in QLASH House ci ha dimostrato ancora una volta come le potenzialità per emergere ci siano così come la volontà di fare bene. La palla ora passa ai competitor, che dovranno dimostrare di saper spingere le proprie ambizioni e le proprie capacità un gradino sopra l'asticella attuale, al fine di creare una crescita totale che eviterebbe disequilibri dannosi.

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