Red Dead Online, Rockstar cambia rotta? 30

Nel vecchio west di Red Dead Online non c'è spazio per i Grand Theft Auto

SPECIALE di Francesco Serino —   23/05/2019

Non vogliamo discutere la qualità dell'ultimo gioco Rockstar Games, sappiamo però che Red Dead Redemption 2, di cui Red Dead Online è la costola multiplayer, ha diviso il pubblico come nessun altro gioco della stessa software house, ed è proprio per questo che ce ne siamo perdutamente innamorati. Con questo seguito, Rockstar Games ha sfoderato tutte le sue doti autoriali sottraendo libertà al giocatore, e questo è senza dubbio vero, immergendolo però in un mondo così concreto da spaventare chi cerca nel videogioco un divertimento più semplice, se non a gratificazione immediata. Non c'è niente di male eh, in questo caso è proprio soltanto una questione di gusti. Per quel che riguarda Rockstar, anche i detrattori devono ammettere che ci vuole un gran bel coraggio a spendere così tanti soldi nello sviluppo di un prodotto che prova a scardinare tante regole; di questi tempi lo fanno in pochissimi anche nel mondo del cinema e della musica.

Sovrapposizione

Eppure, quando è arrivato il momento di Red Dead Online chi aveva apprezzato il gioco in prima battuta si è ritrovato davanti a qualcosa di totalmente diverso: stessa ambientazione western naturalmente, ma di ritmo molto più vicino a GTA Online che alla contemplazione che lo aveva trascinato fino ai titoli di coda, se non oltre, di RDR2. Sì vedeva e si vede tutt'ora che anche nel caso della modalità online del suo ultimo gioco, Rockstar non ha badato a spese, ma qui ha commesso l'errore che incredibilmente aveva evitato durante lo sviluppo del single player: proporre la solita cosa. Red Dead Redemption 2 non è il solito action, e non può certo esserlo la sua controparte multigiocatore. Fortunatamente, da quello che abbiamo recentemente appreso, la fase beta appena terminata è servita, ancor più più che a limare i bug, a capire in che direzione far crescere questa nuova possibile gallina dalle uova d'oro. Prendendo finalmente atto che GTA Online non morirà tanto facilmente, nuovi grossi contenuti sono infatti attesi all'orizzonte, e appurato che sarebbe una fatica inutile provare a convincere gli abitanti di San Andreas a trasferirsi tra i boschi del New Hanover, o nell'umidità del Lemoyne, Rockstar prova così ad infondere nel progetto nuovo carattere. L'obiettivo è offrire un'esperienza che si discosti da quanto già offerto dalla controparte moderna, cosa tutt'altro che facile visto l'inizio così simile, ma a pensarci bene ci sono voluti anni prima che GTA Online diventasse il successo che è oggi, anni per vedere arrivare pacchetti di missioni col respiro tanto ampio da sembrare vere e proprie espansioni single player. Se ce l'hanno fatta una volta, possono farcela una seconda, soprattutto alla luce dei tanti soldi in ballo.

GDR... letteralmente!

Con la fine della fase beta, Red Dead Online ha ricevuto una nuova importante iniezione di contenuti, tra cui il richiestissimo poker online, la seconda parte della storia "A land of opportunity", nuovi personaggi secondari, nuove sfide e tanto altro ancora. Ma è e da qui in poi che le cose dovrebbero andare finalmente nella giusta direzione. L'aggiornamento che ci confermerà che Rockstar ha imboccato la strada giusta arriverà questa estate, quando verranno aggiunti, tra le altre cose, i ruoli. Si potrà recitare la parte del cacciatore di taglie, immancabile, come quella del collezionista di oggetti esotici o del commerciante. Ogni ruolo offrirà un gameplay, delle sfide e degli attributi unici al giocatore che lo interpreterà, e questo gli darà accesso anche a nuovi outfit esclusivi in modo che possa essere immediatamente riconosciuto dagli altri giocatori. Si vede subito che parte dell'ispirazione Rockstar sembra averla presa in prestito dal grande e crescente successo dei server RP (role playing) di GTA, anche in streaming, dove attraverso delle mod sempre più giocatori si radunano per Los Santos recitando una parte ben precisa, interagendo tra di loro in modo totalmente diverso da quanto si è soliti fare nel gioco normale (andate a dargli un'occhiata perché fanno anche molto ridere!). Questo ritorno al gioco di ruolo puro fatto oltre che di statistiche numeriche anche di strumenti per esprimere se stessi, e che Rockstar sta cercando di sfruttare per donare all'online di Red Dead Redemption 2 una nuova forma, potrebbe anche spingersi oltre, tracimare in altri giochi e altre serie per ripristinare finalmente esperienze di gioco scomparse, fortunatamente non del tutto, oramai da tempo. Il futuro dei giochi online potrebbe insomma passare anche da qui, e Rockstar potrebbe essere la prima a istituzionalizzare ciò che al momento è solo una moda abbracciata da un'esigua minoranza. Per funzionare serve però una chat di prossimità al più presto: non c'è niente di peggio che riposare attorno al fuoco, vedere un altro giocatore unirsi alla tranquillità del momento, e non poterci interagire in nessun modo.