Rocksmith+, impressioni sulla beta

La nostra prima esperienza con la beta di Rocksmith+, l'evoluzione del videogioco ritmico di casa Ubisoft che ha come obiettivo quello di insegnare a suonare la chitarra.

PROVATO di Mattia Pescitelli   —   24/07/2021
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A non molte settimane dall'annuncio durante il più recente Ubisoft Forward, abbiamo avuto modo di provare con mano Rocksmith+, il ritorno dell'apprezzato videogioco ritmico che trasforma le lezioni per imparare a suonare la chitarra in una sorta di gioco. La closed beta del titolo, pur essendo priva di molti contenuti che saranno presenti nella versione definitiva, ci ha già dato un'idea sostanziale di ciò che possiamo aspettarci da questa nuova edizione, il cui arrivo sul mercato è previsto per questa estate su PC e console. Vediamo, quindi, quali sono le particolarità e le novità introdotte da Rocksmith+.

Il particolare gameplay di Rocksmith

Rocksmith+: un'interfaccia rinnovata
Rocksmith+: un'interfaccia rinnovata

Il fascino e il successo di titoli come Guitar Hero e Rock Band erano legati alla sensazione di poter suonare i propri brani preferiti senza necessariamente imparare a farlo seguendo la notazione reale su uno strumento musicale vero. Il concetto di Rocksmith, invece, è quello di portare il giocatore a suonare quei brani così come sono stati concepiti, imparando note e accordi e utilizzando una vera chitarra, non più una riproduzione in plastica con un paio di tasti tendenti anche a incastrarsi.

Rocksmith+ propone sostanzialmente ciò che abbiamo già imparato a conoscere con i precedenti capitoli. L'interfaccia di gioco è stata svecchiata, ma si vede che la base è sostanzialmente immutata, il che non è un male, dato che comunque risultava funzionale al suo scopo, ovvero mostrare in modo chiaro le note da suonare e il loro posizionamento sulla tastiera. Per l'occasione è stata anche introdotta un'interfaccia alternativa, che permette di vedere note e accordi in maniera più simile a come si farebbe con una normale tablatura di chitarra. Per rendere più facile l'associazione tra le varie note, le corde tornano a essere differenziate per colore, lasciando tuttavia la possibilità di modificarlo dalle impostazioni.

Rocksmith+: poche note da suonare durante le prime partite con un nuovo brano
Rocksmith+: poche note da suonare durante le prime partite con un nuovo brano

Ovviamente torna anche l'algoritmo in grado di impostare dinamicamente la difficoltà a seconda della performance del giocatore, così da riuscire a prendere gradualmente confidenza con il brano; una soluzione che ha rappresentato uno degli elementi più interessanti e riusciti di Rocksmith e Rocksmith 2014, e che permette di avere un'esperienza di apprendimento perfettamente adattata alle capacità di chi suona. In un brano, per esempio, il gioco potrebbe aumentare il livello di difficoltà in una porzione in cui si è diventati particolarmente bravi, tenendo invece poche note per un riff in cui troviamo ancora difficoltà. Inoltre, è anche possibile scegliere quale arrangiamento suonare, se la parte della chitarra solista o quella ritmica o, magari, altre variazioni proposte dagli stessi giocatori che, attraverso il Rocksmith Workshop, possono condividere le proprie versioni dei brani disponibili.

L'algoritmo funziona incredibilmente bene, non facendoti mai annoiare o sentire frustato; rimane quasi sempre nella portata di chi suona, a parte alcune volte in cui cerca di spingere il giocatore a superare le sue capacità, il che è assolutamente legittimo e, anzi, aggiunge quel pizzico di pepe in più che invita a provare e riprovare lo stesso brano anche più volte di fila.

Rocksmith+: un esempio del livello di difficoltà massimo, ovvero quello che dovrebbe coincidere con l'originale esecuzione del brano
Rocksmith+: un esempio del livello di difficoltà massimo, ovvero quello che dovrebbe coincidere con l'originale esecuzione del brano

Alla fine della "partita", viene mostrata la percentuale di note suonate, il livello di maestria raggiunto con quella specifica canzone e la serie di note corrette più lunga. Sulla base del risultato, è poi possibile scegliere di ripetere il brano oppure di fare un po' di pratica. In questo caso, si può scegliere liberamente di eseguirlo nella sua interezza, a una velocità più contenuta, oppure se concentrarci unicamente su un pezzo del brano durante il quale non siamo stati particolarmente brillanti.

Imparare a suonare divertendosi

Rocksmith+: la sezione "Impara", dove potete affinare le vostre conoscenze con lo strumento
Rocksmith+: la sezione "Impara", dove potete affinare le vostre conoscenze con lo strumento

Rocksmith+ non è indirizzato solo agli esperti suonatori di chitarra e basso, ma anche (e soprattutto) agli amatori che vogliono affinare le proprie capacità. In questo il gioco viene fortemente incontro a chi ha poca esperienza proponendo, oltre a videolezioni, anche modalità che permettono di imparare gli accordi basilari o altre abilità utili per affrontare i brani più impegnativi.

Rocksmith+: sono disponibili diverse opzioni per fare pratica
Rocksmith+: sono disponibili diverse opzioni per fare pratica

Sono lezioni che, in realtà, fanno bene un po' a tutti quelli che si approcciano al titolo, anche se più navigati in ambito musicale, dato che mostrano la rappresentazione visiva delle note scelta dagli sviluppatori. Come accennato però, se preferite un approccio di notazione più classico potete attivare l'intavolatura tradizionale in qualsiasi momento, anche durante l'esecuzione del brano.

Una libreria in costante espansione

Rocksmith+: la libreria attualmente disponibile
Rocksmith+: la libreria attualmente disponibile

Al momento, la libreria musicale presente nella beta di Rocksmith+ non è particolarmente ampia, sebbene l'aggiunta costante di nuovi brani faccia ben sperare per il supporto nei mesi successivi al lancio. L'obiettivo di Ubisoft è quello di mettere a disposizione già dai primi giorni di uscita una libreria composta da centinaia di canzoni, dalle più gettonate, a quelle di culto, fino ad arrivare alle meno conosciute (trovare canzoni dei Jefferson Airplane vicino a quelle dei Lewis Del Mar dà già un'idea di quanto possiamo aspettarci), con un supporto costante anche nei mesi e, presumibilmente, negli anni a venire.

Rocksmith+: la sezione "Home", con le varie scorciatoie per iniziare subito a suonare ciò che ci piace
Rocksmith+: la sezione "Home", con le varie scorciatoie per iniziare subito a suonare ciò che ci piace

La libreria è navigabile attraverso varie categorie di riferimento che si adattano alle preferenze musicali del giocatore. Durante la prima configurazione, infatti, vengono richiesti i propri generi preferiti, oltre a una piccola selezione di artisti dai quali partire per consigliare brani che possano essere di proprio gradimento. Al momento, data la non eccessiva vastità dell'offerta musicale, si trovano spesso tracce ricorrenti, ma siamo sicuri che la situazione muterà una volta che il titolo verrà rilasciato nella sua completezza.

Rocksmith+ Connect

Rocksmith+: l'interfaccia di Rocksmith+ Connect, la nuova app che vi permette di utilizzare anche chitarre acustiche
Rocksmith+: l'interfaccia di Rocksmith+ Connect, la nuova app che vi permette di utilizzare anche chitarre acustiche

La particolarità di Rocksmith è sempre stata quella di proporre un'esperienza di gioco molto particolare, dato che, a differenza di prodotti come Guitar Hero e Rock Band, lo strumento che si utilizza è reale; una vera e propria chitarra che diventa controller nel momento in cui la si collega alla piattaforma di gioco attraverso un adattatore (quello ufficiale è il Real Tone Cable). Il fatto di usufruire della chitarra attraverso un jack implicava che lo strumento dovesse avere delle componenti elettroniche per poter essere compatibile con il gioco, escludendo, quindi, tutti i possessori di chitarre acustiche privi di adattatori o altre componenti di terze parti.

Con Rocksmith+, Ubisoft sembra aver trovato una quadra in grado di accontentare qualsiasi chitarrista (o aspirante tale) grazie a Rocksmith+ Connect, un'applicazione per smartphone e tablet in grado, attraverso il microfono del dispositivo, di inviare i segnali acustici al gioco. Questo rende possibile utilizzare sostanzialmente qualsiasi tipo di chitarra senza problemi. Potete perfino sfruttare l'app con una chitarra elettrica collegata a un amplificatore, se non possedete il Real Tone Cable o un altro adattatore da collegare direttamente alla vostra piattaforma di gioco.

Rocksmith+: l'applicazione quando è collegata al gioco, con pulsante per mettere in pausa, indicatore del microfono e stato della batteria, oltre a un pulsante per attivare la modalità eco
Rocksmith+: l'applicazione quando è collegata al gioco, con pulsante per mettere in pausa, indicatore del microfono e stato della batteria, oltre a un pulsante per attivare la modalità eco

La versione attualmente disponibile di Rocksmith+ Connect, tuttavia, non è molto stabile. Infatti, abbiamo riscontrato diversi problemi e difficoltà durante la connessione tra i due dispositivi in più di una sessione di gioco. Abbiamo provato l'applicazione sia su un Android (con un Samsung Note20 Ultra) che su iPadOS (con un iPad Pro). Nel primo caso, si sono presentate diverse problematiche con il microfono, bloccato a tal punto da dover riavviare il telefono, altrimenti non funzionava neanche su altre applicazioni (potrebbe anche essere solo un bug che si viene a creare con questo dispositivo, ma, comunque sia, sentiamo il dovere di riportarlo); nel secondo, invece, la situazione è stata un po' meno turbolenta, ma serve ancora una bella lucidatura all'applicazione prima del lancio ufficiale.

Rocksmith+: l'accordatore presente nell'applicazione può essere utilizzato in qualsiasi momento
Rocksmith+: l'accordatore presente nell'applicazione può essere utilizzato in qualsiasi momento

Va detto, però, che la reattività è impeccabile e, anche con le finestre aperte nel bel mezzo del traffico romano, il riconoscimento delle note risulta sempre preciso (magari il passaggio dei treni è un po' troppo da sopportare per il microfono, però comprendiamo che rappresenti una casistica abbastanza particolare). Per il resto, l'app in sé è valida anche se non la utilizzate mentre giocate, dato che è dotata di un accordatore sfruttabile in qualsiasi momento.

Personalizzazione

Rocksmith+: la sezione dedicata alla personalizzazione
Rocksmith+: la sezione dedicata alla personalizzazione

Anche se privo di una vera e propria campagna, Rocksmith+ propone comunque degli elementi per personalizzare la propria esperienza, specialmente a livello estetico. È, infatti, possibile cambiare vari elementi della propria chitarra o del proprio basso virtuali, come la paletta o la tastiera. Inoltre, si possono modificare anche i vari effetti che accompagnano visivamente la nostra performance, mentre immancabile, poi, è la personalizzazione della targhetta da sfoggiare nelle classifiche online. Tra le componenti di gioco ancora non rese disponibili, invece, la sezione dedicata ai toni, con la possibilità com'era nel vecchio Rocksmith di personalizzare il suono attraverso amplificatori e pedali (ovviamente virtuali).

Rocksmith+: i brand attualmente disponibili con cui personalizzare il proprio strumento
Rocksmith+: i brand attualmente disponibili con cui personalizzare il proprio strumento

Tutti questi elementi cosmetici possono essere sbloccati salendo di livello, ma anche grazie all'ormai immancabile meccanica delle stagioni, che daranno accesso a diverse ricompense. Da quanto abbiamo avuto modo di vedere, sembra una caratteristica che rimarrà accessibile a tutti senza bisogno di ulteriori pagamenti oltre l'abbonamento (del quale parleremo nel prossimo paragrafo), ma potremmo facilmente trovarci con battle pass in grado di sbloccare gran parte dei premi senza il minimo sforzo.

Una struttura ad abbonamenti?

Rocksmith+: l'aggiunta di nuovi brani può giustificare il prezzo dell'abbonamento?
Rocksmith+: l'aggiunta di nuovi brani può giustificare il prezzo dell'abbonamento?

La novità principale di questo Rocksmith+ sta nel fatto che, attraverso un abbonamento, permetterà di accedere all'intera libreria messa a disposizione dagli sviluppatori, senza così la necessità di dover acquistare singolarmente brani e pacchetti come avveniva nelle passate edizioni di Rocksmith. Questa soluzione lo avvicina a quella già proposta da altre compagnie che si sono lanciate sull'apprendimento musicale tramite app (come Fender). Saranno disponibili tre piani: uno mensile da 14,99€, uno trimestrale da 39,99€ e uno annuale da 99,99€. Dei prezzi non indifferenti ma, se il titolo verrà effettivamente supportato con cadenza settimanale per diversi anni, con la costante aggiunta di brani che andranno a espandere la libreria musicale a disposizione, allora, forse, il costo può essere in parte giustificato (dopotutto, la cessione su licenza dei diritti per l'utilizzo di migliaia di brani musicali non è una spesa da poco). Importanti saranno anche le lezioni a video, che nella beta si limitano a una breve introduzione per principianti (dall'impugnatura della chitarra ai primi e più semplici power chord), ma che presumibilmente saranno equiparabili a quanto visto in Rocksmith 2014 quando Rocksmith+ uscirà ufficialmente.

Rocksmith+ sembra essere in tutto e per tutto la degna evoluzione del suo predecessore, con l'inevitabile sbarco nel mondo dei servizi in abbonamento, strada già perseguita da altre aziende nell'ambito dell'apprendimento musicale virtuale. Per il momento i contenuti della beta sono un po' risicati, ma abbastanza da accontentare chi ha voglia di imparare per bene un determinato brano. Bisogna ben capire come gestiranno la questione delle stagioni e se i contenuti proposti ciclicamente saranno sufficienti a giustificare il prezzo dell'abbonamento. Tuttavia, è anche vero che Ubisoft si sta dimostrando abbastanza attenta al supporto post-lancio dei suoi titoli. Per il momento, possiamo solo attendere e vedere se Rocksmith+ si dimostrerà un successo o un nuovo Guitar Hero Live.

CERTEZZE

  • Interfaccia più pulita
  • Reattività dei comandi
  • Difficoltà adattiva migliorata
DUBBI
  • Supporto post-lancio
  • Stabilità di Rocksmith+ Connect
  • Introduzione delle "stagioni"