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SETI: Ricerca di Intelligenza Extraterrestre è un gioco da tavolo spaziale!

Enorme, colorato, profondo come l'universo, ma per giocare a SETI: Ricerca di Intelligenza Extraterrestre ci vogliono testa e tavolo giusti...

SPECIALE di Francesco Serino   —   10/01/2026
Seti

A un anno dal suo debutto, un successo che lo ha visto velocemente sparire dagli scaffali dei negozi, torna disponibile il gioco da tavolo SETI: Ricerca di Intelligenza Extraterrestre. Questa volta non è da solo, la ristampa coincide infatti con il lancio della prima espansione Agenzie Spaziali che dona al bellissimo gioco firmato Tomas Holek una nuova dose di possibilità, limando contemporaneamente le pochissime sbavature emerse nei suoi primi mesi di vita.

Una plancia siderale!

Avevo già provato SETI nei mesi passati, rimanendone a dir poco entusiasta. Ma è solo dopo averne acquistato una copia personalmente che ho avuto la certezza della sua qualità, è solo dopo una dozzina di partite che ho avuto la conferma assoluta che non si è trattato solo di un colpo di fulmine durato una sera. Sì, ritengo SETI un gioco davvero meraviglioso: per il suo gameplay, per il tema spaziale e per come questi due elementi sono perfettamente intrecciati tra loro. La qualità del prodotto emerge fin dalla confezione: il progetto grafico è già avvincente di suo, con questi colori saturi, uniformi che un po' mi hanno ricordato le mille e passa ore spese su No Man's Sky.

Lo spettacolare tabellone di SETI, ma serve il tavolo giusto per contenerlo tutto
Lo spettacolare tabellone di SETI, ma serve il tavolo giusto per contenerlo tutto

Come spesso avviene con i giochi della CGE, azienda ceca già apprezzata grazie a prodotti come Le Rovine di Arnak, vedere SETI finalmente apparecchiato lascia letteralmente a bocca aperta. Intanto è incredibile che un tabellone così grande, insieme a così tanti componenti, possa risiedere in una scatola dalle dimensioni tanto ridotte; a colpire poi è la riproduzione rotante del sistema solare, il sole tridimensionale che fa da perno centrale per i tre segmenti mobili, la quantità di informazioni comunque sempre ben leggibili sparse in giro. Colpo di grazia: una volta montata tutta, la plancia ricorda vagamente l'Enterprise di Star Trek e no, non può essere un caso.

Fionde gravitazionali

I giocatori sono al comando di un'agenzia spaziale impegnata ad avere fondi e tecnologie sufficienti per esplorare lo spazio e, prima o poi, entrare in contatto con qualche entità aliena. Le carte multifunzione sono tutte tematicamente integrate attraverso bellissime illustrazioni, didascalie ricche di informazioni e naturalmente da richieste e ricompense compatibili. Giocare la carta "Il primo uomo sullo spazio" richiede una spesa ingente, ma garantisce un ritorno pubblicitario enorme ed importanti effetti post-partita. Attraverso le carte è possibile organizzare riunioni plenarie, sfruttare radiofari realmente esistenti, lanciare missioni sul territorio marziano. Le carte possono avere effetti immediati e sul lungo periodo, ma da sole non bastano. Spendendo le risorse in nostro possesso potremo anche registrare segnali radio dallo spazio, raccogliere dati da processare per scoprire nuovi segnali di vita aliena, ricercare nuove tecnologie, lanciare sonde per visitare comete, campi di asteroidi, o per atterrare su Giove, Urano o su qualche pianeta satellite disponibile.

Le agenzie spaziali dell'omonima espansione introducono finalmente l'asimmetria, cambiando anche il ritmo di gioco
Le agenzie spaziali dell'omonima espansione introducono finalmente l'asimmetria, cambiando anche il ritmo di gioco

Muovere le sonde per il sistema solare è un puzzle a parte perché come già anticipato la plancia ruota costantemente, i pianeti così si allineano e si allontanano ciclicamente, spuntano nuove insidie e nuove possibilità. Le tre plance girevoli, posizionate una sopra l'altra, muovendosi possono incontrare sul loro cammino le sonde lanciate dai giocatori e influenzarne la posizione; la rotazione può interferire con i loro piani, o essere sfruttata a proprio vantaggio come del resto avviene nella realtà con la manovra della fionda gravitazionale, o gravity assist, che permette di muovere un satellite senza consumarne il carburante. Il fatto che SETI riesca a riprodurre, certo con estrema semplicità, un concetto simile e a farlo oltretutto funzionare senza l'ausilio di schermi, schede grafiche e processori, è una delle prove inconfutabili della sua immensa qualità.

Arrivano gli alieni!

Il gioco si sviluppa lungo cinque round: i primi saranno brevi e poco remunerativi, servono infatti per gettare le fondamenta del motore di gioco che, se si rivelerà di buona fattura, vi permetterà nei round successivi di effettuare sempre più mosse e di conseguenza racimolare più punti, prima di essere obbligati a passare il turno. Il sistema di punteggio di SETI è di quelli estremamente generosi, gratifica anche i nuovi arrivati, ma la differenza tra una brutta e un buona strategia è sempre ben visibile. Il gioco propone fin da subito tantissimi modi per aumentare il proprio punteggio, ma molte di queste dinamiche cambieranno nel momento in cui avverrà il primo contatto con una specie aliena. In SETI sono presenti tre tipi di campioni alieni: quelli blu possono essere recuperati analizzando i dati raccolti, quelli viola captando segnali radio dai diversi settori della galassia, quelli gialli esplorando lo spazio con le sonde e lanciando rover sui pianeti. I campioni alieni sono uno degli elementi di gioco che permettono di fare più punti, ma nei primi due turni sono piuttosto rari da trovare e verranno spesi soprattutto per rivelare le due specie aliene selezionate e tenute nascoste durante il setup.

Il gioco base include oltre 200 carte, tutte basate su eventi, installazioni e programmi spaziali passati, presenti e futuri
Il gioco base include oltre 200 carte, tutte basate su eventi, installazioni e programmi spaziali passati, presenti e futuri

SETI include cinque diverse specie aliene, ognuna con un suo mazzo di carte, una sua miniplancia, diversi segnalini speciali e un modo diverso di moltiplicare il punteggio dei giocatori. Gli externiani danno in cambio tecnologia e punti in quantità, ma accettando i loro favori si collezionano anche punti rischio: chi alla fine ne avrà di più perderà il 10% dei suoi punti. Gli oumuamua sono legati all'omonimo asteroide interstellare che nel 2017 ha attraversato il nostro sistema solare: quando viene rivelata questa specie viene anche inserito l'asteroide sulla plancia girevole e potrà essere visitato e scandagliato via radio. Con l'arrivo degli oumuamua è possibile raccogliere anche degli esofossili ad essi collegati, spendibili per utilizzare le funzioni speciali delle loro carte o per occupare gli spazi più remunerativi della loro plancia. I mascamiti sono invece degli insettoidi che occupano principalmente Saturno e Giove; attraverso le loro carte si possono attivare missioni di recupero che permetteranno di atterrare più facilmente sui due pianeti in questione e da lì estrarre preziosi campioni che poi andranno riportarti indietro e analizzati. L'approccio come vedete è totalmente scientifico, non è qui che troverete battaglie stellari, del resto tutte le carte di SETI sono basate su programmi spaziali, strumenti, progetti realmente esistenti.

Milioni di trilioni

Questa grande libertà e questo gran numero di meccaniche rendono SETI: Ricerca di Intelligenza Extraterrestre un gioco da tavolo di un certo peso. Il manuale è scritto e organizzato in modo eccelso, ma questo non toglie che le regole da apprendere sono tante, e ancor di più sono simboli e simbolini che dovrete necessariamente imparare a riconoscere. Ci sono poi talmente tante opzioni in ballo che decidere la prossima mossa potrebbe paralizzare i più indecisi, aumentando a dismisura la durata della partita.

Anche nei giochi da tavola la grafica è un elemento importante e quella di SETI è davvero intrigante
Anche nei giochi da tavola la grafica è un elemento importante e quella di SETI è davvero intrigante

Superati questi ostacoli, potrete finalmente godervi un gioco che inizia forse addirittura un po' sommesso, accelerando turno dopo turno fino all'ultimo, risolutivo, round che sarà più o meno lungo e remunerativo in base a quel che avrete fatto in precedenza. Si finisce la partita pienamente soddisfatti per non dire satolli, persino nella sconfitta. SETI funziona benissimo in tre e in quattro giocatori, in due perde un po' di dinamismo visto che il sistema solare ruota meno volte e la competizione nel captare i segnali radio e coprire i diversi settori è meno accesa. Tutto ciò non basta a danneggiare gli ottimi sistemi di gioco offerti da SETI che pure in due, in fondo, riesce a cavarsela alla grande. Persino l'automa è sorprendentemente efficace, uno dei migliori in circolazione sebbene richieda qualche partita per girare bene, senza guardare costantemente il manuale.

Agenzie Spaziali

Questa prima ristampa di SETI arriva in concomitanza con l'uscita della sua prima espansione. SETI: Agenzie Spaziali introduce tre nuove specie aliene, 42 nuove carte da aggiungere subito al mazzo base, nuove carte e tasselli obiettivi per il solitario, venti carte partenza rapida e oltre quindici agenzie spaziali tra le quali scegliere e che andranno a sostituire quelle presenti nel modulo base. Al contrario di quelle originali, le nuove agenzie presentano tutte caratteristiche diverse e possono beneficiare ognuna di una potente azione speciale effettuabile solo una volta per round.

Il sistema solare di SETI in tutto il suo splendore
Il sistema solare di SETI in tutto il suo splendore

Oltre a introdurre l'asimmetria, Agenzie Spaziali velocizza il primo turno con le carte partenza rapida che permettono di avere fin da subito dei bonus piuttosto ghiotti: cose come un satellite già lanciato nello spazio, due settori già scansionati, oppure una particolare tecnologia già operativa. Le carte partenza rapida possono essere usate in partite a due giocatori anche senza usare le agenzie spaziali, ma se utilizzerete le nuove agenzie spaziali sarete obbligati ad utilizzarle e la partita durerà quattro round invece che cinque. Un cambiamento che non tutti gradiranno, ma che serve ad accomodare il maggior numero di mosse che di conseguenza sarà possibile effettuare. Da non sottovalutare le nuove carte che imprimono un effettivo bilanciamento al mazzo base introducendo, tra nuove azioni e missioni, i nuovi segnalini radio che aiuteranno a rendere più remunerativa l'attività di scansione dello spazio. Le nuove carte migliorano ogni partita, ma imprimono un effetto benefico anche alla modalità single player. Le tre nuove specie aliene sono altrettanto interessanti, a partire dai Glifidi e le loro carte scritte con linguaggio alieno che andrà lentamente decodificato in modo da decretarne i bonus.

Medio Alto e Gigante!

Bellissimo da vedere, soddisfacente da maneggiare, profondo nelle meccaniche e spazioso nelle possibilità, SETI: Ricerca di Intelligenza Extraterrestre è senza dubbio uno dei giochi da tavolo più moderni e sorprendenti in circolazione. Il suo gameplay ha una complessità medio alta e con una ricca iconografia da assorbire, assicuratevi quindi di avere già la testa giusta per affrontarlo. Il prezzo è anche contenuto rispetto ad altri prodotti, la qualità dei componenti ottima e la confezione non ruba nemmeno troppo spazio, esattamente il contrario di quando è apparecchiato.

Gli alieni introducono un nuovo modo di fare punti e il loro lento svelamento dona ad ogni partita una certa dose di mistero
Gli alieni introducono un nuovo modo di fare punti e il loro lento svelamento dona ad ogni partita una certa dose di mistero

Agenzie Spaziali è complessivamente un'ottima aggiunta che arricchisce il gioco a trecentosessanta gradi, potenzia in modo diretto e indiretto le partite a due giocatori e aggiorna l'ottimo solitario alle nuove meccaniche con nuovi obiettivi di lungo termine. Alcune novità di Agenzie Spaziali cercano di risolvere sbavature che io non ritenevo tali, per esempio adoro il primo round quando con pochissimo in mano devi inventarti una strategia e non vedo perché velocizzarlo, ma devo ammettere che le nuove regole portano soltanto benefici di cui però, di tanto in tanto, mi piace anche fare a meno.