Star Wars: The Old Republic, Legacy of the Sith e il futuro del gioco Bioware

A dieci anni dal lancio, gli sviluppatori di Star Wars: The Old Republic ci raccontano le novità dell'update 7.0 e dell'ottava espansione, Legacy of the Sith

ANTEPRIMA di Vincenzo Lettera   —   18/11/2021
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I server di Star Wars: The Old Republic sono online da ormai dieci anni. I suoi numeri non saranno stellari come quelli di altri MMO e probabilmente non verrà mai ricordato come un cult al pari del precedente Star Wars Galaxies, ma l'MMORPG di Bioware Austin rappresenta uno dei pochi punti fermi nel travagliato rapporto tra Electronic Arts e l'universo di Guerre Stellari. Mentre l'editore cancellava progetti troppo ambiziosi e cercava di rimediare a infelici scelte di marketing, The Old Republic si è rivelato invece profittevole, come altri giochi simili ha beneficiato del passaggio al modello free-to-play, ed è andato così bene da giustificare l'uscita di sette espansioni nel corso di un decennio. Legacy of the Sith uscirà il 14 dicembre e sarà l'ottava, ma non l'ultima. "Questo è solo l'inizio", ha affermato ottimisticamente il responsabile del progetto Keith Kanneg durante una recente presentazione alla stampa.

"Con EA e Bioware abbiamo delineato i prossimi 5 anni, stabilendo quali obiettivi raggiungere, in che direzione portare la storia e quali progressi tecnologici perseguire per permettere al gioco di andare avanti per un altro decennio". Assieme all'aggiornamento 7.0 del gioco, Legacy of the Sith vorrebbe rappresentare una sorta di giro di boa: un'espansione ricca di contenuti avanzati, ma che arriva accompagnata da un gran numero di novità in termini di meccaniche, correzioni e sistemi, nel tentativo non tanto di avvicinare nuovi utenti quanto d'incuriosire e convincere a tornare tutte quelle persone che negli anni hanno abbandonato la guerra tra Sith e Jedi.

I personaggi e i mondi di Legacy of the Sith

Manaan, il pianeta acquatico introdotto in Star Wars: The Old Republic - Legacy of the Sith
Manaan, il pianeta acquatico introdotto in Star Wars: The Old Republic - Legacy of the Sith

L'incontro con il team di sviluppo si è focalizzato soprattutto sulla storia, i mondi e i personaggi di Legacy of the Sith. Come anticipato qualche mese fa, la nuova espansione di Star Wars: The Old Republic è ambientata su Manaan, il pianeta oceanico che venne introdotto per la prima volta in KOTOR e che per anni è stata una delle ambientazioni più richieste dagli appassionati. I fan di Knights of the Old Republic troveranno diversi elementi familiari, eppure la Manaan di The Old Republic appare molto più pericolosa, caotica e piena di tempeste. Questo perché ora si trova sotto l'invasione dell'impero Sith, intenzionato a conquistare l'intero pianeta a privare la Repubblica delle riserve di kolto, una miracolosa sostanza curativa che si trova solo sul pianeta acquatico e che può essere determinante in guerra.

In base alla fazione di appartenenza, il giocatore prenderà parte all'invasione di Manaan dall'una o dall'altra prospettiva, incontrando nuovamente alcuni dei personaggi introdotti nelle ultime due espansioni, Knights of the Eternal Throne e Onslaught: tra questi il maggiore Anri, un raro caso di alieno al comando dell'esercito imperiale, oppure Arn Peralun, un ex-padawan (ora cavaliere Jedi) il cui corpo era stato distrutto e ricostruito quasi interamente attraverso parti cibernetiche. Sostanzialmente una versione buona di Anakin Skywalker.

Poiché il giocatore non può notare, l'esplorazione su Manaan avverrà unicamente sulle sue piattaforme artificiali
Poiché il giocatore non può notare, l'esplorazione su Manaan avverrà unicamente sulle sue piattaforme artificiali

E poi c'è la Sith Lana Beniko, presente nel gioco ormai da un bel po' di tempo ma che negli anni, grazie al suo atteggiamento e ai suoi modi di fare ben lontani da quelli del classico signore oscuro, si è guadagnata un enorme seguito tra i fan del gioco. Non mancano comunque aggiunte inedite al cast, e particolarmente curioso sarà approfondire i rapporti con il colonnello Gallo - un soldato Selkath che si schiera dalla parte della Repubblica per difendere Manaan ma che in realtà detesta entrambe le fazioni, interessate al pianeta unicamente per le riserve di kolto.

Flashpoint e raid

Arn Peralun era un padawan in Onslaught, ma in Legacy of the Sith è un cavaliere Jedi tutto d'un pezzo... più o meno
Arn Peralun era un padawan in Onslaught, ma in Legacy of the Sith è un cavaliere Jedi tutto d'un pezzo... più o meno

Oltre alla quest principale su Manaan, sarà possibile visitare il pianeta Elom attraverso un nuovo Flashpoint, avventure speciali pensate specificatamente per party di quattro persone ma che, volendo, possono essere affrontate in solitaria con qualche compromesso. Elom (da non confondere con Ilum in Jedi Fallen Order) è un pianeta sperduto e, anche se è stato menzionato in altre occasioni, è in realtà la prima volta che lo vediamo rappresentato graficamente e perdipiù in 3D. Tra rovine, boschi innevati e cime rocciose, in questo Flashpoint bisognerà seguire le tracce di Darth Malgus mentre sta investigando i resti di un vecchio tempio appartenente a Darth Null.

La terza e ultima ambientazione aggiunta con Legacy of the Sith è una base segreta nascosta in un asteroide, palcoscenico della nuova operazione "The R-4 Anomaly". Le operazioni sono l'equivalente in The Old Republic dei raid più hardcore, con più livelli di difficoltà, boss da sconfiggere e puzzle da risolvere, e sono quindi indirizzate a un pubblico più esperto. "Amo l'estetica di quest'operazione perché è molto diversa da tutte quelle realizzate finora", ci dice Jackie Izawa, community manager del gioco.

Il pianeta Elom è la prima volta che viene presentato in un gioco di Star Wars
Il pianeta Elom è la prima volta che viene presentato in un gioco di Star Wars

Con le caverne illuminate di rosso, i corridoi spaventosi e pieni di nemici pericolosi, "The R-4 Anomaly" dovrebbe avere un'atmosfera un po' più ansiogena e misteriosa. Ciliegina sulla torta saranno gli Unmasked, un culto Sith talmente fuori di testa da essere ripudiato e considerato pericoloso anche dallo stesso impero Sith. Come le altre operazioni, anche questa ha una sua narrativa che si ricollega a quelle precedenti, ma non è legata direttamente alla storia principale, per non disorientare chi preferisce giocare da solo dall'inizio alla fine del gioco.

Nuovi stili di combattimento

Una sinistra base nascosta all'interno di un asteroide è lo scenario in cui è ambientata la nuova operazione The R-4 Anomaly
Una sinistra base nascosta all'interno di un asteroide è lo scenario in cui è ambientata la nuova operazione The R-4 Anomaly

Oltre che per scoprire ambientazioni e protagonisti di Legacy of the Sith, l'incontro con gli sviluppatori è servito anche a riepilogare e approfondire le novità che saranno introdotte nell'aggiornamento 7.0 di Star Wars: The Old Republic. Già a partire da dicembre saranno ammodernati alcuni elementi dell'interfaccia, mentre altri cambiamenti avverranno nel corso del 2022. "In parte si tratta di aggiornamenti che servono semplicemente a rendere il gioco più scalabile e gradevole sui monitor alle più alte risoluzioni", ci spiega il creative director Charles Boyd. "Altre invece sono novità molto più sostanziose".

Il team promette di aver ridotto all'osso il fattore casualità relativo agli equipaggiamenti, e la loro gestione è adesso più lineare e verticale. Come già annunciato in estate, uno dei cambiamenti principali riguarda però la personalizzazione del proprio personaggio e i nuovi stili di combattimento. Finora, in The Old Republic era possibile scegliere una prima classe (Trooper, Contrabbandiere, Cavaliere Jedi ecc.), che determinava la storia del personaggio nelle prime decine di ore, e successivamente una classe avanzata che andava invece a determinare le abilità in combattimento, le armi utilizzate e, in sostanza, il gameplay per il resto dell'avventura.

Tau Idair si è rivelata un membro chiave nella lotta tra Repubblica e Impero Sith: con questa Jedi meglio non scherzare
Tau Idair si è rivelata un membro chiave nella lotta tra Repubblica e Impero Sith: con questa Jedi meglio non scherzare

A partire dall'aggiornamento 7.0 le classi di base vengono ribattezzate "origin story", a sottolineare come siano completamente slegate dal combattimento e riguardano unicamente il background narrativo del personaggio. Le classi avanzate diventano invece "stili di combattimento". "Non ci siamo limitati a un semplice cambio di nome", spiega Boyd. "Adesso hai molte più opzioni tra cui scegliere. In passato il tuo Trooper poteva scegliere tra sole due classi avanzate - il Vanguard o il Commando - mentre adesso potrai personalizzarlo scegliendo tra otto diversi stili di combattimento. I fan del Capitano Rex possono per esempio creare un Trooper armato di due pistole e che combatte come un pistolero. Oppure puoi essere un cacciatore di taglie con un fucile da cecchino, un po' come Din Djarin in Mandalorian".

Per i personaggi che usano la Forza ci saranno alcune eccezioni: in base alla fazione di appartenenza si potrà scegliere tra i quattro stili Jedi o quelli Sith, ma se attraverso le proprie azioni si porterà l'allineamento del personaggio all'estremo opposto, sarà possibile convertire il proprio stile di combattimento e avere, ad esempio, un console Jedi che di nascosto utilizza i poteri del Lato Oscuro. Per i personaggi già esistenti e in possesso di una classe avanzata non sembra sarà possibile cambiare il proprio stile di combattimento, rendendo necessario creare un nuovo avatar se si vuole una particolare stile. Per fortuna c'è la possibilità di saltare tutte le quest precedenti e passare direttamente agli eventi di Legacy of the Sith, per chi vorrà provare i nuovi contenuti con un personaggio inedito e senza necessariamente rigiocare la storia dall'inizio.

Darth Rivix, ovvero come sarebbe un Sith all'interno di Twilight
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Una recente patch pubblicata sui test server privati ha dato un assaggio di alcuni cambiamenti nell'interfaccia dell'equipaggiamento e dei venditori, così come la possibilità di avere due diversi stili di combattimento per passare in qualsiasi momento da un all'altro, una funzione che tuttavia - confermano gli sviluppatori - sarà utilizzabile esclusivamente dagli abbonati. E, a proposito di abbonamenti, se espansioni come Legacy of the Sith basteranno a tenere il gioco vivo e profittevole per un altro decennio è ancora tutto da vedere, ma a due anni di distanza da Onslaught (e cinque da Knights of the Eternal Throne) bisognerà anche capire con quanta frequenza aggiornamenti di questa entità continueranno a essere pubblicati.