The Elder Scrolls Online: Greymoor, provato

Tra licantropi, streghe e vampiri, abbiamo provato per qualche ora la nuova espansione di The Elder Scrolls Online ambientata nella cara, vecchia regione di Skyrim. Ecco il nostro provato di Greymoor

PROVATO di Christian Colli   —   31/03/2020
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Siamo abbastanza sicuri che ZeniMax Online avrebbe preferito organizzare qualcosa di meglio per festeggiare l'uscita di Greymoor, il nuovo capitolo di The Elder Scrolls Online che riporterà i fan nell'amatissima regione di Skyrim: il Coronavirus sta invece impedendo ogni forma di press tour, ragion per cui il team ha preferito montare un server privato e concederci la possibilità di giocare per qualche giorno a una build preliminare dell'espansione che uscirà a maggio su PC e Mac e poi a giugno su PlayStation 4 e Xbox One. Stiamo seguendo questo progetto con un certo interesse: non giocando assiduamente The Elder Scrolls Online, abbiamo apprezzato la formula che lo studio ha abbracciato da qualche tempo e che permette ai nuovi giocatori di avvicinarsi al MMO di capitolo in capitolo, senza dover passare prima ore a crescere il personaggio. Non che ZeniMax Online abbia dimenticato i veterani, sia chiaro, e lo ha dimostrato coi contenuti del primo DLC di quest'anno, Harrowstorm: Greymoor è infatti la seconda puntata di una storia divisa in quattro parti, intitolata Dark Heart of Skyrim, che proseguirà nei prossimi mesi e ci accompagnerà per tutto il 2020.

Sopra e sotto Skyrim

Prima di testare il gioco sui server privati, abbiamo fatto una chiacchierata con Rich Lambert, il direttore creativo di The Elder Scrolls Online, che ci ha illustrato gli obiettivi di Greymoor e i suoi punti di forza. Lambert è stato una guida essenziale per comprendere meglio alcuni aspetti del gioco che non abbiamo potuto esaminare a fondo, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per mancanza di esperienza: i MMORPG sono produzioni gigantesche che richiedono investimenti di centinaia di ore e un'attenzione sopra le righe per tantissime dinamiche di gioco, alcune completamente secondarie e opzionali. Lambert, per esempio, ci ha parlato delle modifiche apportate alle abilità del vampirismo e della licantropia che non abbiamo mai esplorato nelle nostre sessioni di gioco precedenti, e che quindi non abbiamo afferrato nei minimi dettagli, ma sembra proprio che i giocatori più assidui che hanno sbloccato o che sbloccheranno questo ramo di abilità avranno di che divertirsi nei prossimi giorni, e anche di che temere, visto che in futuro ZeniMax apporterà cambiamenti importanti al Judicial System che terranno conto di queste novità.

Eso Greymoor Bloodknight Combat

L'uscita di Greymoor è stata l'occasione ideale per tornare su quelle abilità perché in questa avventura avremo a che fare con vampiri, licantropi, streghe e mostri a profusione. L'annata del Dark Heart of Skyrim affonderà gli artigli nella sfera più soprannaturale di The Elder Scrolls Online, rispolverando miti e leggende che gli esperti di Tamriel conosceranno bene, e in cui siamo già inciampati tanti anni fa quando abbiamo giocato The Elder Scrolls V: Skyrim. L'espansione del MMO ci riporta infatti in quella amatissima regione, facendoci esplorare soprattutto la parte occidentale e alcune location che nel RPG offline del 2011 abbiamo soltanto visto di striscio, in particolare gli antri sotterranei di Blackreach. Le primissime missioni della nuova campagna appariranno più sensate a chi ha giocato i dungeon nel DLC Harrowstorm, proprio come ci avevano anticipato gli sviluppatori durante il nostro precedente test, ma comunque perfettamente comprensibili anche a chi si avvicina a The Elder Scrolls Online con Greymoor.

Eso Greymoor Snow Boar Bristleback

L'idea è infatti quella di spiazzare continuamente il giocatore con trovate estranee alle atmosfere tipiche della serie. È pur vero che questa storia si svolge mille anni prima rispetto a The Elder Scrolls V, perciò gli stessi scenari appaiono differenti, e su questa dinamica gli artisti hanno insistito moltissimo: siamo sicuri che i fan di Skyrim che metteranno piede nella Solitude di The Elder Scrolls Online se ne renderanno conto immediatamente. Insieme a Lyris Titanborn, una nostra vecchia conoscenza del MMORPG, saremo chiamati a indagare sul culto di streghe che sta mettendo in ginocchio la regione e che attinge a forze al di là della nostra comprensione, forze che si nascondono sottoterra. Blackreach diventa infatti interamente esplorabile per la prima volta in questo DLC e non si tratta di un semplice dungeon o di un'area secondaria, ma di una buona metà dei contenuti. La mappa sotterranea è ricca di missioni, obiettivi, luoghi di interesse e nemici inediti, ed è evidente che gli sviluppatori si sono concentrati contenutisticamente e artisticamente su questa zona immensa, sulla quale torreggia il castello di Greymoor.

Eso Greymoor Lightless Hollow Dusktown

Sfide vecchie e nuove

Ovviamente i ragazzi di ZeniMax hanno riempito le mappe del DLC di mostri completamente nuovi che qualche volta dovremo prima imparare a conoscere se vorremo avere la meglio in battaglia: il sistema di combattimento rimane pressoché invariato, basato com'è principalmente sul meccanismo dei telegraph che anticipano gli attacchi più pericolosi dei nemici e concedono al giocatore un tempo ragionevole per schivarli o interromperli. Sulle qualità del sistema di combattimento non c'è molto da aggiungere rispetto a quanto ribadito tante volte, e cioè che si ama o si odia, e diciamo che noi siamo abbastanza nel mezzo.

I fan del gioco potranno quindi cimentarsi con scontri e boss completamente nuovi, oltre a una sfida di alto livello per dodici giocatori chiamata Kyne's Aegis e vari livelli di difficoltà per i dungeon in arrivo. Le Harrowstorm introdotte nel DLC omonimo diventano invece i nuovi eventi pubblici che vanno a sostituire i draghi dell'annata a Elsweyr. È chiaro che ZeniMax Online ha usato quel primo esperimento per rifinire i contenuti del 2020, e queste battaglie a tempo che si svolgono sopra e sotto Skyrim in presenza di spettacolari vortici cremisi ci sono sembrate più interessanti e remunerative degli anonimi draghi affrontati allo sfinimento nella terra dei Khajiit.

Eso Greymoor Dragonbridge

Per chi invece ama soprattutto l'esplorazione, c'è una novità: il sistema Antiquities. Sfortunatamente non abbiamo avuto modo di testarlo troppo, anche perché la build che abbiamo giocato era ancora acerba, ma Lambert ha cercato di illustrarcelo nel migliore dei modi, sebbene ci avesse effettivamente anticipato che sarebbe stato più semplice provarlo che spiegarlo. A Solitude potremo imparare una nuova arte nell'apposita gilda che richiama davvero parecchio l'Archeologia implementata tanti anni fa in World of Warcraft, ma se nel titolo Blizzard si tratta di una delle professioni più ripetitive e monotone del gioco, in The Elder Scrolls Online è chiaro che voglia essere qualcosa di più. E forse, da quanto abbiamo visto, c'è il rischio che i ragazzi di ZeniMax Online abbiano un tantino esagerato. Suddivisa in vari passaggi, questa nuova professione comincia con un minigioco che ci consentirà di sfruttare gli indizi e le piste recuperate precedentemente per localizzare un punto sulla mappa in cui poi dovremo andare a scavare con un secondo minigioco.

Eso Greymoor Snowy Sabre Cat

È una meccanica a incastro un po' astrusa ma sicuramente diversa dalle solite attività a cui ci hanno abituato i MMORPG, perciò potrebbe rappresentare un affascinante diversivo per chi preferisce ottenere ricompense estetiche, ma non solo, senza dover necessariamente menare le mani. Il sistema delle Antiquities, inoltre, dovrebbe invogliare molti giocatori a spostarsi per tutta Tamriel, senza concentrarsi soltanto nelle mappe più recenti, come spesso accade quando esce una nuova espansione: è un modo ingegnoso e sofisticato per sfruttare asset che altrimenti molti giocatori non vedrebbero mai, e che potrebbero condurli a missioni e storyline di valore che magari sarebbe stato davvero un peccato saltare.

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Sebbene i fan di The Elder Scrolls stiano chiedendo a gran voce il sesto capitolo da anni, ZeniMax Online continua imperterrita a sviluppare contenuti con passione per il suo MMORPG. Quanto abbiamo giocato in Greymoor non stravolgerà certamente la formula collaudata, ma funziona e non si limita a capitalizzare il fattore nostalgia come temevamo. Ovviamente ci aspettano ancora due DLC per chiudere il cerchio sull'annata del Dark Heart of Skyrim, ma nel frattempo i più curiosi potranno provare gratuitamente il gioco su ogni piattaforma dal 1 al 13 aprile, mentre chi ha già installato The Elder Scrolls Online può già affrontare il prologo di Greymoor, disponibile nel Crown Store, per farsi un'idea più concreta sui contenuti e le atmosfere di questo capitolo.

CERTEZZE

  • Skyrim come non l'avete mai vista prima
  • Tanti contenuti per vecchi e nuovi giocatori
DUBBI
  • Il sistema delle Antiquities è così tortuoso che potrebbe annoiare alla svelta
  • Difficilmente farà cambiare idea ai detrattori