The Last of Us: Parte II stupisce su PS4 all'E3 2018 231

Alla conferenza Sony, The Last of Us: Parte II ha finalmente mostrato del gameplay: PlayStation 4 ha un nuovo capolavoro

ANTEPRIMA di Aligi Comandini —   12/06/2018

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"Non può girare su Playstation". Lo pensiamo ogni santissima volta che Naughty Dog presenta qualcosa, forse sottovalutando con un po' di puzza sotto il naso la potenza dell'hardware che muove i giochi della straordinaria software house di Santa Monica; eppure tutte le volte prendiamo in mano il disco del gioco, lo inseriamo nella console, e siamo costretti a ricrederci in tempo zero davanti alla maestosità del comparto tecnico dei prodotti di questi ragazzi. Sul serio: a forza di essere smentiti dovremmo aver imparato la lezione, d'altro canto si parla di una squadra di programmatori che meglio di ogni altra conosce le macchine di Sony e riesce a spingerle oltre limiti che la maggior parte degli altri team nemmeno è in grado di raggiungere. Eppure, davanti al trailer di The Last of Us: parte II per PS4 monstrato alla conferenza losangelina del colosso nipponico di quest'anno, non abbiamo potuto evitare di esclamare ancora a gran voce: "non può girare su Playstation".

Un comparto grafico senza senso

Ci devono essere degli stregoni a Naughty Dog, o come minimo delle persone con un'interfaccia neuronale che permette di connettersi direttamente ai computer, se no davvero non riusciremmo a spiegare ciò che abbiamo visto in azione in quel video. Mai abbiamo osservato una vegetazione così dettagliata all'interno di una mappa estesa (nemmeno negli altri giochi recenti della casa, come gli ultimi Uncharted), mai una gestione simile di illuminazione, animazioni, collisioni e pathing (la scelta della strada da percorrere dell'intelligenza artificiale) dei nemici, tutte nello stesso gioco. Di norma persino sviluppatori esperti sono costretti a far di necessità virtù, aggirando le limitazioni tecniche con scorciatoie, trucchetti, rimaneggiamenti... qui non ci sono, o sono così nascosti da essere completamente impercettibili. Non riusciamo proprio a capire come abbiano fatto a raggiungere un tale livello di realismo grafico e spettacolarità.

E non è una spettacolarità esplosiva da action nipponico o da sparatutto over the top quella del trailer di The Last of Us: parte II con protagonista Ellie appena mostrato; è qualcosa di più subdolo, un misto di fredda brutalità alternata all'umanità della protagonista e alle sue relazioni, che riesce con una discreta classe a enfatizzare ancor di più la violenza delle scene di battaglia. Ellie non è più una bambina, e cresciuta in un mondo orribile ha imparato a difendersi meglio di chiunque altro, arrivando ad essere una concreta minaccia per un intero gruppo di pseudo cultisti. Non è tuttavia il caso di considerarla una novella Lara Croft: l'unica persona immune all'infezione è pur sempre vulnerabile, ed è evidente già dal breve spezzone mostrato come non sia concepibile affrontare in campo aperto numerosi nemici. The last of Us 2, nell'anima, è ancora una strana mescolanza tra stealth ed elementi survival all'acqua di rose, con qualche cambiamento ancora da esaminare a fondo.

Gameplay: limare la semplicità

Niente infetti in questo trailer, e solo Ellie giocabile (che perlomeno è stata confermata tra i protagonisti della storia, nonostante il passato video di presentazione mostrasse personaggi del tutto inediti). Se non altro, però, abbiamo potuto osservare ancora una volta uno dei punti di forza di The Last of Us: parte II: i combattimenti contro nemici umani, visto e considerato che già il predecessore riusciva a tratti ad essere straordinario per la variabilità dei pattern seguiti e delle situazioni. È chiaro come l'evoluzione tecnologica e il nuovo hardware abbiano offerto nuove possibilità ai Naughty Dog, sfruttate appieno per rendere i nemici più reattivi al sonoro (A un certo punto Ellie spara, e viene assaltata immediatamente da un avversario nelle vicinanze) e più abili nelle ricerche, anche se con una visione periferica ancora non propriamente perfetta (forse perché la sessione di gioco era"solo" in difficoltà normal).

Quel che è certo è che Ellie ora può strisciare sotto a veicoli e scalare muri piuttosto alti per raggiungere posizioni di vantaggio, usare un arco con frecce dagli effetti variabili, ed eliminare in corpo a corpo i nemici con brutale efficienza se armata con una qualunque arma da distanza ravvicinata, per un gameplay generalmente di poco più complesso di quello del primo The Last of Us. Persino lo shooting sembra mantenere lo stesso sistema di mira, che permette colpi precisi solo da fermi e in situazioni di tranquillità, ma rende molto arduo colpire con precisione durante il movimento. Le hitbox degli avversari sono però suddivise in modo incredibile, e ogni zona colpita provoca una diversa reazione, donando tutta un'altra fisicità alle sparatorie. I cambiamenti all'elemento survival, quindi, risultano più curiosi di qualunque altra novità. C'è ancora un sistema di crafting in The Last of Us: Parte II utilizzabile nel bel mezzo dei combattimenti - che ha permesso ad Ellie di creare una freccia esplosiva poi fondamentale per uscir viva dalla situazione in cui si trovava - ma materiali e opzioni disponibili ci sono sembrati tutt'altro che opprimenti, dimostrando la volontà di Naughty Dog di non spingere troppo l'acceleratore su questo elemento. Molto più interessante, invece, la comparsa di un'icona "ferita" che a un certo punto ha indicato la necessità della protagonista di levarsi di dosso una punta di freccia, i cui malus non ci sono parsi chiari (ma potrebbero essere strettamente legati al corpo a corpo, impedire una cura completa con medikit, o diminuire precisione e mobilità, rispettivamente). Insomma, più cose da tenere d'occhio, ma nessun eccesso di profondità. L'enfasi è chiaramente ancora sulla narrativa.

Qual è la premessa? Quanti sono i personaggi giocabili? Dov'è Joel? Sono ancora tantissime le domande su The Last of Us: Parte II, e senza contare i tanti punti ancora oscuri del gameplay da analizzare a fondo. Eppure davanti a una tale dimostrazione di potenza non possiamo che rimanere a bocca aperta, speranzosi di vedere al più presto qualche altra novità sul gioco.

CERTEZZE

  • Tecnicamente incredibile
  • Ellie può eseguire più manovre, ma il gameplay non si è complicato eccessivamente
  • Maturo, crudo, brutale

DUBBI

  • Talmente fuori di testa da un punto di vista tecnico da sembrare scriptato