The Legend of Zelda: Skyward Sword HD, l'anteprima

Il 16 luglio, nell'anno del trentacinquesimo anniversario della serie, arriverà in HD, su Nintendo Switch, uno dei suoi episodi più controversi: Skyward Sword.

ANTEPRIMA di Alessandro Bacchetta —   22/02/2021
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The Legend of Zelda: Skyward Sword uscì originariamente a fine 2011 su Nintendo Wii: fu l'ultimo grande gioco Nintendo per la console, e anche la massima unione tra motion control - obbligatori, via Motion Plus - e gaming tradizionale. È anche, pur vantando un'alta qualità generale (con un'invidiabile media Metacritic di 93, per quel che conta), uno dei capitoli più controversi dell'intera saga. Il più lineare di tutti gli episodi tridimensionali, quello meno esplorativo, quello maggiormente basato sugli enigmi.

C'erano moltissime ragioni per pensare che il prossimo remake della saga sarebbe stato proprio Skyward Sword: innanzitutto, è l'unico episodio che non è stato mai migliorato o convertito su altre piattaforme. Secondariamente, proprio a causa dei motion control, i Joy-Con sembravano assolutamente adatti per poter ammodernare dignitosamente quest'esperienza su Nintendo Switch. A differenza di gran parte dei remake passati, questo sembra sia stato sviluppato internamente, non da Grezzo, che invece ha realizzato l'adattamento di Miitopia (anch'esso mostrato nel Direct di qualche giorno fa).

The Legend of Zelda: Skyward Sword: Link si getta da Oltrenuvola verso terra.
The Legend of Zelda: Skyward Sword: Link si getta da Oltrenuvola verso terra.

C'erano altrettante ragioni tuttavia, forse perfino più numerose, per lasciare Skyward Sword in una teca del passato. E sono tutte di natura concettuale. Grazie a Breath of the Wild, The Legend of Zelda ha ritrovato un prestigio, critico e commerciale, che non poteva vantare dal 1998, dai tempi di Ocarina of Time. Ecco, Breath of the Wild è nato in esatta antitesi a questo gioco: uno cunicolare, l'altro totalmente aperto. Uno lineare, l'altro libero.

Aonuma ha rivendicato certe somiglianze tra le ultime due uscite per home console, sottintendendo come, nonostante le differenze, ci fossero tra loro dei punti di contatto: ci riferiamo alla barra della fatica/vigore (effettivamente una novità di Skyward Sword che è alla base del game design di Breath of the Wild) e al mantello/paravela, che permette di planare a terra senza subire danno. Ecco, quest'ultima connessione è sicuramente forzata: l'aspetto è piuttosto simile, ma la funzionalità totalmente diversa. Se in Breath of the Wild è una protesi fondamentale e dinamica del protagonista, in Skyward Sword si utilizza in maniera circostanziata e occasionale. In quest'ottica, è molto più simile la Foglia di The Wind Waker alla paravela di Breath of the Wild, piuttosto che il Manto Magico di Skyward Sword.

Infine, oltre a sottolineare i punti di contatto, Aonuma ha anche dato un avvertimento: parafrasandolo, "occhio, che questo è molto diverso dall'ultimo". "Lo abbiamo fatto prima di rivedere le convenzioni della serie". In sostanza: tutti i bambini e/o giovani che hanno conosciuto The Legend of Zelda con Breath of the Wild, potrebbero rimanere sconcertati da Skyward Sword, a cominciare dall'introduzione prolissa e guidata, in assoluta antitesi a quel capolavoro di game design rappresentato dall'Altopiano di Breath of the Wild. Questo remaster in alta definizione arriverà su Nintendo Switch il 16 luglio: vediamo le novità che propone nella nostra anteprima.

Storia e controlli

Avremo tempo, al momento della recensione o forse anche prima, di parlare nel dettaglio del level design di Skyward Sword, dei suoi enigmi, della sua progressione, di Oltrenuvola, la città volante nel cielo fin troppo vuoto, del suo straordinario deserto a metà tra presente e passato futuristico. Per il momento, ci limitiamo a ricordare che si tratta di uno Zelda in cui la progressione segue direttamente l'evolversi della storia, che racconta la forgiatura della Spada Suprema e la genesi di Hyrule (intesa come civiltà).

The Legend of Zelda: Skyward Sword: la Spada Suprema, la cui genesi viene narrata nel gioco.
The Legend of Zelda: Skyward Sword: la Spada Suprema, la cui genesi viene narrata nel gioco.

Come dicevamo, una grande specificità di Skyward Sword, all'epoca annunciata come novità che, da lì in avanti, avrebbe segnato per sempre la serie, sono i motion control. Che non hanno niente di paragonabile a quelli, semplici e facoltativi, inseriti in Breath of the Wild. Qui tutta l'interazione è basata sui sensori di movimento: la navigazione dei menu, l'arco, la fionda, in generale ogni strumento. La spada, soprattutto: che riconosce angolazioni e rotazioni, base di molti enigmi e di tutti i combattimenti. Delle lotte che richiedono abilità e riflessi, ma soprattutto intelligenza nel capire come colpire l'avversario, visto che, molto spesso, c'è un'unica maniera per farlo: serve un fendente orizzontale o verticale? Un colpo obliquo o un affondo? Sono, in sostanza, degli enigmi in tempo reale, da risolvere con un determinato tempismo.

Non si può dire che questo meccanismo non funzionasse; anzi, era davvero sorprendente ammirare le rotazioni della spada, perfino del polso di Link. Questo sistema di controllo tuttavia ha generato tre principali problemi: il primo è una sfortunata conseguenza, nel senso che il team si è talmente concentrato nel perfezionamento di quest'impostazione che ha finito per donarle un'attenzione eccessiva. Secondariamente, spesso bisognava ricalibrare la posizione del Motion Plus appoggiandolo su un tavolino: non era troppo frequente già all'epoca, speriamo che i Joy-Con si rivelino degli alleati ancor più fedeli. Infine, sia per gusto personale che per il contesto casual a cui erano formalmente legati, in molti ripudiarono, per partito preso, i motion control: generarono una netta scissione, anche tra i fan di The Legend of Zelda. Non è un caso che Skyward Sword, nonostante più di 100 milioni di Wii, sia uno degli episodi home console meno venduti della serie. Il gioco non faceva il minimo uso del puntatore - no, nemmeno per l'arco, nonostante potesse trarre in inganno - quindi, da quel punto di vista, Switch sarà perfettamente in grado di emulare i controlli originali.

The Legend of Zelda: Skyward Sword: i motion control permettono di muovere precisamente la spada.
The Legend of Zelda: Skyward Sword: i motion control permettono di muovere precisamente la spada.

Sia per l'idiosincrasia di certi giocatori per i motion control, sia per rendere Skyward Sword HD giocabile anche sull'edizione Lite di Nintendo Switch, gli sviluppatori hanno inserito un sistema di controllo basato solamente sull'utilizzo di pulsanti e control stick. L'analogico destro servirà a muovere la spada (in Skyward Sword, già nell'originale, non era possibile ruotare l'inquadratura a piacimento). Solo provandolo saremo in grado di valutare questo nuovo sistema di controllo, sulla cui intuitività non saremmo comunque pronti a scommettere.

Grafica

The Legend of Zelda: Skyward Sword: Link alle prese con la Spada Suprema.
The Legend of Zelda: Skyward Sword: Link alle prese con la Spada Suprema.

La principale novità visiva di Skyward Sword HD, com'è desumibile dal titolo, è l'alta definizione assente nell'originale. L'avventura, all'interno del Dock, sarà sicuramente visualizzata a 1080p (contro i 480p dell'originale) e viaggerà a 60fps (su Wii erano 30fps, com'è tipico per la serie).

Forse è eccessivo parlare, in generale, di remake: è un'operazione molto diversa da quella che vide protagonista The Wind Waker, a cui vennero aggiornate le texture, a cui vennero aggiunti i 16:9 e che, soprattutto, subì un intervento chirurgico all'intero sistema di illuminazione (che lo ammodernò ma, allo stesso tempo, corruppe parzialmente la bellezza dei cromatismi originali).

The Legend of Zelda: Skyward Sword: il panorama di Oltrenuvola.
The Legend of Zelda: Skyward Sword: il panorama di Oltrenuvola.

In Skyward Sword sono state aggiornate certe texture, mentre i modelli poligonali sono identici. Ma non è questo il motivo per cui, paradossalmente, il gioco appare meno gradevole di quanto non fosse nel 2011. La caratteristica visiva dominante dell'originale era il filtro "impressionista", con Cézanne citato più volte come ispirazione, che ammantava i paesaggi lontani; in certi momenti non funzionava alla perfezione, ma in altri - la maggior parte - donava un aspetto unico, e gradevolissimo, all'ambientazione. Sembrava davvero, a volte, di trovarsi all'interno di un dipinto impressionista.

Comprendiamo benissimo che avrebbe necessitato delle sapienti modifiche: alzando la risoluzione, lo stacco tra i piani si rende più evidente, più netto. E avere quel filtro solamente sullo sfondo, avrebbe generato diverse incoerenze: tuttavia, la soluzione non stava nel rimuoverlo. In questo adattamento HD è sostanzialmente sparito, e con esso la principale caratteristica distintiva, a livello grafico, dell'opera. Non solo: Skyward Sword era molto coraggioso nella palette utilizzata. Le rocce non erano mai banalmente "grigie", ma ricche di velature lilla, blu, celesti... soprattutto in prossimità dell'acqua. Da quanto abbiamo visto, anche la luce riflessa dei colori è stata ridotta. Ancora mancano diversi mesi all'uscita: speriamo che Nintendo decida, almeno in parte, di rendere il gioco più fedele all'originale.

The Legend of Zelda: Skyward Sword: Fi, lo spirito della Spada Suprema, danza su una fonte.
The Legend of Zelda: Skyward Sword: Fi, lo spirito della Spada Suprema, danza su una fonte.

Skyward Sword è uno degli episodi più controversi di The Legend of Zelda, tra i più discussi e meno venduti. Soprattutto, è un'opera in netta antitesi a Breath of the Wild: il mondo è cunicolare, ricolmo di enigmi, la progressione lineare e costantemente viziata dagli indizi di Fi, lo spirito della Spada Suprema che aiuta Link. La qualità del gioco, come quella di ogni The Legend of Zelda per home console, è comunque molto alta. Immaginiamo che i motion control, obbligatori su Wii, saranno ben replicati, perfino migliorati, dai Joy-Con; allo stesso tempo, abbiamo diversi dubbi che il control stick si rivelerà un degno sostituto del Wiimote. Del resto, esistendo Nintendo Switch Lite, era obbligatorio trovare un'alternativa. Anche a livello visivo, nonostante l'HD e i 60fps, abbiamo le nostre riserve: il "filtro impressionista", principale connotazione stilistica dell'originale, è stato fortemente ridotto, se non proprio rimosso.

CERTEZZE

  • Un'avventura lunga e curatissima
  • Uno dei migliori giochi coi motion control
  • Il deserto presenta i migliori enigmi della serie
  • 1080p e 60fps
DUBBI
  • Dopo Breath of the Wild, come sembrerà?
  • Perché è stato rimosso il "filtro impressionista"?
  • Come sarà giocare con gli stick al posto dei Joy-Con?