Tokyo Mirage Sessions #FE Encore: Tutto sulla versione per Nintendo Switch 18

Tokyo Mirage Sessions #FE Encore sta per approdare su Nintendo Switch con una versione migliorata dell'apprezzato JRPG di Atlus. Vi raccontiamo tutto quello che c'è da sapere

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   06/01/2020

Indice

Quando Tokyo Mirage Sessions #FE uscì su Wii U nel 2015, l'eccentrico JRPG di Atlus si era conquistato una piccola ma affezionata schiera di appassionati grazie a una riuscita commistione di un sistema di combattimento vivace e un setting curioso e frizzantino come quello dello star system giapponese. A causa di una zoppicante campagna di comunicazione e del minuscolo bacino d'utenza di Wii U, Tokyo Mirage Sessions #FE si è dimostrato un mezzo insuccesso in termini di vendite, ma quella che sembrava una meteora dimenticata ha adesso l'occasione di brillare su un palcoscenico molto più grande. Il 17 gennaio, il gioco arriverà su Nintendo Switch in una nuova versione chiamata Tokyo Mirage Sessions #FE Encore, e mentre stiamo rigiocando l'avventura di Itsuki e Tsubasa per la recensione, abbiamo deciso di darvi una panoramica con tutte le informazioni sul gioco, per provare a rispondere agli interrogativi sia di chi non ha mai apprezzato l'originale, sia di chi vorrebbe approfittare dell'edizione Encore per un secondo giro.

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Cos'è Tokyo Mirage Sessions #FE?

Se poco prima parlavamo di una campagna di comunicazione zoppicante, è perché durante lo sviluppo di Tokyo Mirage Sessions #FE ci fu molta confusione su cosa fosse davvero il progetto. Il gioco venne infatti annunciato nel 2013 con il nome di Shin Megami Tensei X Fire Emblem, presentato come un crossover tra le serie di Atlus e Nintendo che, se da un lato ha destato la curiosità degli appassionati, dall'altro ha disorientato e allontanato più di qualcuno proprio perché era difficile immaginare che forma avrebbe preso il progetto: sarebbe stato un JRPG come Shin Megami Tensei con elementi tattici à la Fire Emblem? Oppure uno strategico a turni con sfumature da dungeon crawler? Dopo il cambio di nome e l'arrivo sugli scaffali dei negozi, si è invece scoperto che Tokyo Mirage Sessions #FE era, molto più semplicemente, un'esperienza più vicina a quella della serie Persona, in cui esplorare le strade di una città, stringere legami con alcuni comprimari, affrontare dungeon piuttosto lineari e sconfiggere boss fuori di testa. Addirittura, un po' come i Persona nella più popolare serie Atlus, in questo caso ogni personaggio combatteva assieme a un Mirage, con cui si univa in una speciale Forma Carnage per ottenere abilità e poteri speciali (oltre a un vestito più "cool").

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In che modo si distingue da Persona?

Per certi versi, Tokyo Mirage Sessions #FE era un proto-Persona. L'ambientazione, divisa tra alcune zone di Tokyo come Shibuya, Harajuku e Odaiba, anticipava quanto avremmo visto poco tempo dopo in Persona 5, così come le missioni secondarie permettono - esattamente come i Confidant visti nel gioco per PlayStation 4 - di approfondire il legame con gli altri membri del party e apprendere nuove tecniche. Dal cugino più popolare, poi, Tokyo Mirage riprende anche il sistema di combattimento, tra debolezze elementali e un meccanismo di "Sessions" che provava a variare sulla formula dei follow up di Persona (e che, anche in questo caso, sarebbe stato ulteriormente perfezionato e migliorato in Persona 5). Ci sono però delle differenze importanti rispetto a Persona. Anzitutto lo scorrere dell'avventura non è scandito da un calendario, e viene quindi meno tutta la componente gestionale per la quale decidere con attenzione in che modo spendere ciascuna giornata. La storia di Tokyo Mirage Sessions #FE Encore è invece divisa in capitoli, ognuno dei quali si focalizza su un evento particolare, introduce un nuovo dungeon e un boss da sconfiggere. Più o meno in ogni momento è possibile tuttavia visitare i dungeon precedenti, affrontare Side Quest, potenziare i membri del party o dedicarsi allo shopping, mentre tra un capitolo e l'altro c'è sempre un "Interludio" che permette proprio di visitare ogni angolo della città per dedicarsi ad attività secondarie. L'altra grande differenza è, com'era facile intuire già dai trailer, il tema che rende ambientazione, storia e personaggi così unici. Idol e pop star erano già apparsi sporadicamente nella serie Persona, ma Tokyo Mirage fa dello star system giapponese il protagonista principale. La trama ruota attorno a un'agenzia di talent scout e il cast di personaggi è composto da ex chitarristi, idol-wannabe, super star della musica pop, attori col pallino di Hollywood e comparse in programmi di tokusatsu. Ci si ritrova così a dover affrontare un provino per una serie TV investigativa, trovare il coraggio di posare per un book fotografico o di vincere l'ansia per il primo incontro in pubblico con i fan. Se vi sembra demenziale, è perché è proprio così: Tokyo Mirage non nasconde l'assurdità di certe consuetudini nell'industria dell'intrattenimento giapponese e anzi le esalta e a volte le porta all'estremo. Il tema non piacerà a tutti, ma proprio questo suo lato eccentrico rende il gioco di Atlus un JRPG stiloso e ricco di personalità.

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Quindi Fire Emblem che c'entra?

Molto poco, a dire il vero. La presenza di Fire Emblem all'interno di questo crossover si riduce soprattutto ad alcuni cameo. I Mirage, i misteriosi esseri che combattono assieme o contro i protagonisti del gioco, sono basati su alcuni popolari personaggi apparsi nella serie Fire Emblem. E così vediamo volti conosciuti come Chrom, Caeda, Tiki e Cain interagire coi membri del party durante l'avventura e, soprattutto, nei combattimenti. A livello di meccaniche, Tokyo Mirage riprende invece molto poco dal franchise Nintendo, con qualche accenno nel modo in cui è possibile far evolvere la classe dei Mirage oppure fondere nuove armi da assegnare ai personaggi. Anche la divisione di attacchi con spada, ascia e lancia è qui solo accennata e non ha un vero impatto sul sistema di combattimento come avviene in Fire Emblem.

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È la versione censurata?

All'uscita dell'originale Tokyo Mirage Sessions #FE, fece molto discutere la decisione di Atlus di pubblicare nei mercati occidentali una versione edulcorata del gioco. Per gran parte si tratta semplicemente di abiti meno succinti, qualche cambio di costume e l'assenza di alcune scenette ambientate nei bagni termali. Perlopiù sono elementi che non vanno a influire minimamente sull'esperienza complessiva, con un'unica eccezione in cui queste censure stravolgono del tutto il background di un personaggio e il tema di un particolare dungeon nella prima metà dell'avventura. Come già chiarito da Nintendo - e come abbiamo potuto verificare anche noi - l'edizione per Nintendo Switch di Tokyo Mirage Sessions #FE si basa interamente sulla versione occidentale apparsa su Wii U, e si porta quindi dietro tutte le modifiche fatte in fase di localizzazione. A poco serve cambiare la lingua della console, visto che anche il pubblico giapponese giocherà la versione censurata.

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Quali sono i contenuti aggiuntivi?

Pur non introducendo un'ondata di contenuti inediti, Tokyo Mirage Sessions #FE Encore include tutti i costumi e le aggiunte pubblicate come DLC per la versione originale (tra cui abiti tratti da Etrian Odyssey, Shin Megami Tensei IV e Devil Survivor), ed è stato arricchito con alcune piccole novità. Si tratta principalmente di alcune Side Quest legate a personaggi secondari, missioni che permettono di sbloccare quattro nuove canzoni (con tanto di sequenza animata) e di costumi aggiuntivi ispirati a Fire Emblem: Three Houses e ad altri giochi Atlus. Sfortunatamente Tokyo Mirage Sessions #FE Encore non aggiunge un nuovo personaggio al party in maniera simile a quanto avviene in Persona 5 Royale, e si limita a dare un ruolo più attivo ad alcuni comprimari. Una volta portate a termine delle speciali quest, Tiki, Maiko e Barry potranno aggiungersi agli attacchi Session prolungando la catena di combo in battaglia, ma non saranno dei veri e propri membri all'interno del party. Dopotutto, il ruolo che ricoprono nella storia e in alcune particolari Side Quest avrebbe reso complicato giustificare la loro costante presenza all'interno della squadra. Infine è stato aggiunto un nuovo dungeon chiamato Area of Aspiration con tanto di sottotrama a esso collegata.

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Ci sono miglioramenti al gameplay?

Con la versione Encore sono state ascoltate alcune delle critiche fatte al gioco originale, introducendo piccole rifiniture al gameplay. Niente di troppo rilevante, ma probabilmente la più benvenuta è la presenza di un tasto "Quick Session", che permette di velocizzare le animazioni degli attacchi Sessione, laddove la necessità di vederli per intero tutte le volte era senza dubbio tra gli aspetti più tediosi del gioco su Wii U. Tra le tante piccole chicche assolutamente accessorie e che niente hanno a che fare con le meccaniche di gioco c'è la possibilità, nelle opzioni, di vestire Tsubasa con un paio di occhiali. Evidentemente negli anni passati dal debutto su Wii U, la giovane idol deve aver perso qualche diottria.

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Si può impostare la difficoltà?

Esattamente come il gioco originale, Tokyo Mirage Sessions #FE Encore permette di scegliere a inizio gioco uno tra tre livelli di difficoltà, che vanno a cambiare principalmente l'aggressività dei nemici e il danno inflitto. In qualsiasi momento è possibile cambiare la difficoltà dalle opzioni, ma in ogni caso alcuni boss daranno parecchio filo da torcere, rendendo necessarie alcune sequenze di grinding. Per venire in aiuto degli utenti meno pazienti, l'edizione Encore per Nintendo Switch includerà anche l'area di allenamento apparsa su Wii U sotto forma di DLC, nella quale salire di livello e potenziare il party molto più rapidamente che attraverso i normali combattimenti all'interno dei dungeon.

Quanto dura?

Tokyo Mirage Sessions #FE era un gioco lungo ma ben lontano dalla durata standard della serie Persona. Complice gli aiuti introdotti dall'area Training e la possibilità di velocizzare le battaglie con il tasto Quick Session, chi volesse concentrarsi unicamente sulla storia principale può idealmente terminare l'avventura in una trentina d'ore. Il gioco di Atlus invoglia però ad affrontare le missioni secondarie per sbloccare abilità e potenziamenti (o anche solo per approfondire i retroscena dei vari personaggi) e per poter ottenere tutti gli obiettivi, sbloccare tutti i potenziamenti dei Mirage e svolgere ogni singola Side Quest è probabilmente necessario almeno il doppio del tempo.

È tradotto in italiano?

Purtroppo, Tokyo Mirage Sessions #FE su Nintendo Switch non fa nulla, in termini di localizzazione, per espandere il suo potenziale pubblico in occidente, col gioco che resta ancora una volta in inglese nei testi e giapponese nelle voci. Quando il titolo uscì su Wii U, Nintendo of Europe giustificò il mancato doppiaggio in più lingue con l'intenzione di preservare l'atmosfera che si respira tra le strade di Tokyo, ma l'assenza dell'italiano almeno nei testi potrebbe rappresentare ancora oggi un ostacolo per chi non mastica l'inglese.

Data d'uscita e prezzo

Tokyo Mirage Sessions #FE Encore arriverà su Nintendo Switch il 17 gennaio 2020, in formato sia digitale che fisico e al prezzo di 59,99€. L'edizione digitale occuperà invece 11.5 GB di spazio in memoria.

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