Xbox Game Pass giugno 2019, le altre novità 11

Un'ulteriore panoramica alla seconda mandata di giochi per Xbox Game Pass a giugno 2019

RUBRICA di Giorgio Melani   —   22/06/2019

Indice

Giugno 2019 si è rivelato un mese di grande importanza per Xbox Game Pass, riflettendo il posto di rilievo che Microsoft ha dedicato al suo servizio nel corso dell'E3 2019, andato in scena all'inizio del mese. Ricapitolando: è stato lanciato ufficialmente Xbox Game Pass per PC, ora disponibile in beta ed è stato avviato anche Xbox Game Pass Ultimate, l'abbonamento onnicomprensivo che consente di mantenere la sottoscrizione a Xbox Live Gold, Xbox Game Pass e Game Pass per PC in un'unica soluzione, al prezzo di 12,99 euro al mese. Riguardo questa nuova soluzione ricordiamo inoltre che è presente un'interessante promozione che non solo consente di ottenere un mese di Ultimate a un euro, ma anche di convertire direttamente e in maniera cumulativa i mesi restanti degli altri abbonamenti precedenti in mesi di sottoscrizione Ultimate. Per saperne di più su come sfruttare al meglio questa occasione vi rimandiamo allo speciale con i dettagli sul passaggio da Gold e Game Pass e tassi di conversione, ricordando anche che a quanto pare c'è un limite di tempo per la conversione promozionale al nuovo abbonamento. Tornando invece ai giochi veri e propri, questo mese è stato estremamente ricco con l'introduzione di ben 26 titoli nella prima parte di giugno che si pensava fossero già abbastanza per tutto giugno 2019 ma a quanto pare ci sbagliavamo. Ecco dunque un resoconto sugli altri quattro giochi introdotti e in arrivo nel catalogo di Xbox Game Pass (su Xbox One e PC) da qui alla fine del mese.

Resident Evil: Revelations (20 giugno, Xbox One)

Partito come gioco esclusivo per Nintendo 3DS, Resident Evil: Revelations si è dimostrato poi essere forse un progetto troppo grosso per rimanere confinato al portatile Nintendo, con Capcom che ha deciso giustamente di portarlo anche altrove, ovvero su praticamente tutte le piattaforme esistenti attualmente sul mercato. È un progetto secondario rispetto alla serie principale ma molto importante, perché mentre il contemporaneo (rispetto alla versione originale) Resident Evil 6 si abbandonava alle derive più action dopo la svolta introdotta con il quarto capitolo, questo Revelations cercava di recuperare impostazioni, toni e atmosfere originali, trovando un'ottima mediazione tra il sistema di controllo moderno e un ritmo più posato. Revelations è dunque una sotto-serie di grande importanza, perché è quella che mantiene più saldamente il legame con la tradizione di Resident Evil, mentre quella principale è più portata alle sperimentazioni a questo punto, come dimostra anche il deciso cambio di rotta del settimo capitolo. Il primo Resident Evil: Revelations, in particolare, con la sua ambientazione in gran parte al chiuso e in spazi stretti, recupera il survival horror classico fatto di scontri uno contro uno e anche qualcosa degli enigmi che caratterizzavano le origini della serie. Nel caso non sia stato giocato prima è insomma un download consigliato.

Rare Replay (20 giugno, Xbox One)

Con 30 giochi che spaziano nell'arco di 25 anni e un'emulazione veramente molto valida, Rare Replay è semplicemente un esempio da seguire per tutti coloro che si lanciano nella nuova moda delle raccolte monografiche sui videogiochi del passato. In questa cornucopia di giochi c'è veramente tutto il passato di Rare dal 1983 al 2008, partendo da classici in 2D come Jetpac e Atic Atac e arrivando al periodo Xbox 360 con Viva Piñata e Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts. La cosa è resa ancora più interessante dal caratteristico eclettismo di Rare, che risulta evidente dall'elenco di giochi presenti in questa collezione: c'è davvero una raccolta di esperienze completamente diverse che vanno dallo sparatutto classico ai giochi di corse, dal picchiaduro ai platform, dalle avventure agli sparatutto in soggettiva, mettendo insieme titoli che valgono da soli il prezzo del biglietto (peraltro gratuito, in questo caso) come Battletoads, Killer Instinct Gold, Banjo Kazooie, Conker e Perfect Dark. Particolarmente interessanti, oltre ai titoli del periodo più antico che magari sono meno conosciuti ai più, sono proprio i giochi del periodo Nintendo. Rare ha mantenuto il controllo sulle proprietà intellettuali, pertanto è possibile godere qui di ottime trasposizioni per Xbox One di giochi che hanno fatto la storia di Nintendo 64 in particolare.

Torment: Tides of Numenera (27 giugno, PC)

Cominciano ad emergere su Xbox Game Pass i primi risultati delle recenti acquisizioni di team da parte di Microsoft, con l'arrivo di Torment: Tides of Numenera nel catalogo dei giochi presenti sul servizio in versione PC. Si tratta infatti di un RPG sviluppato da InXile Entertainment, uno dei due team acquisiti praticamente in contemporanea insieme a Obsidian, che promettono di apportare dei bei contenuti alle piattaforme Microsoft soprattutto in ambito ruolistico. Torment: Tides of Numenera si presenta come un "successore spirituale" dello storico Planescape: Torment, partito come progetto in crowdfunding e infine arrivato a compimento sotto etichetta Inxile, scritto peraltro da alcuni ex-Black Isle come Colin McComb a certificare un certo grado di genuinità della produzione. In effetti, il nuovo Torment ha diversi punti in comune con l'originale: al di là dei meccanismi da RPG si tratta di un gioco dotato di una particolare ambientazione tra fantasy e fantascienza, un mondo che ha visto passare un gran numero di generazioni e civiltà, lasciando l'umanità a vivere in una sorta di condizione medievaleggiante ma circondata dalle strane reliquie tecnologiche, o forse magiche, delle ere passate. I legami con Torment riguardano inoltre le tematiche metafisiche su vita, morte e memoria, la profondità nella costruzione dei personaggi e della storia e dialoghi sempre interessanti.

Goat Simulator (27 giugno, Xbox One e PC)

Probabilmente Coffee Stain Studios non si immaginava di dare il via a un fenomeno del genere mentre lavorava a Goat Simulator, perché effettivamente il successo di un gioco fatto così è imprevedibile. Uscito tra lo stupore generale nell'aprile del 2014 su PC, il titolo è stato poi convertito su praticamente tutte le piattaforme presenti, spinto al successo grazie ad assurdi filmati su YouTube che, di fatto, presentano semplicemente le normali situazioni di gameplay per Goat Simulator. Ci troviamo a controllare una capra in un mondo tridimensionale, con lo scopo di innescare situazioni folli e altamente scenografiche inanellando stunt e combo che si traducono in punti sullo stile dei giochi di skateboard e simili. Se tutto questo pare strano è perché effettivamente lo è: il gioco è partito come un vero e proprio scherzo da parte di Coffee Stain Studios nel corso di un game jam messo insieme in un mese, cercando di fondere idee disparate come il celebre QWOP e Tony Hawk's Pro Skater e il risultato è stato travolgente. L'applicazione di una grafica realistica e di un motore fisico avanzato ma portato al parossismo, con tanto di deformazioni assurde dei modelli poligonali e comportamenti esagerati degli oggetti nello scenario determina un effetto veramente esilarante e nonostante il concetto di base sia ovviamente molto semplice, Goat Simulator riesce in qualche modo a farsi giocare ben più del previsto.