CD Projekt RED presenta il REDengine 3 0

Nuovi livelli di realismo per i titoli del team polacco

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   01/02/2013

CD Projekt RED ha presentato il REDengine 3, la nuova versione del motore proprietario del team polacco, pensata per la gestione di action RPG ambientati all'interno di vasti open world.

"Se guardiamo agli attuali RPG, possiamo ritrovare due approcci: nel primo si enfatizza la storia ma viene limitata l'ambientazione; nel secondo c'è grande attenzione verso lo scenario ma la storia è semplificata. Con il REDengine 3 abbiamo voluto combinare gli aspetti positivi di entrambi questi approcci per la prima volta, creando un ambiente aperto capace però di rappresentare una storia complessa e sfaccettata", ha dichiarato Adam Badowski, boss di CD Projekt RED.

"Il tutto senza rinunciare alla credibilità dei personaggi, all'epicità della trama e a un mondo che i giocatori possano esplorare liberamente, senza tempi di caricamento. E' così che potremo portare il gaming verso un nuovo livello qualitativo, caratterizzato da sensazioni realistiche e totale immersività", ha continuato Badowski. "Non avrei mai immaginato che avremmo raggiunto risultati del genere. Grazie al supporto di tutti i nostri fan, ora abbiamo la possibilità di utilizzare il REDengine 3 per creare ciò che gli appassionati del genere hanno sempre sognato."

Cyberpunk 2077 costituirà una prima dimostrazione delle capacità tecniche del REDengine 3. Il motore di nuova generazione minimizza la distinzione fra cutscene in GC e grafica calcolata in tempo reale, integrando innovativi sistemi per l'animazione dei personaggi e dei loro volti, capaci di esprimere in modo realistico le varie emozioni. La tecnologia alla base del REDengine 3 utilizza un dynamic range rendering a 64 bit per assicurare una qualità visiva superiore ed effetti di illuminazione privi di incertezze dovute al contrasto. Non mancano gli effetti di post-processing in stile cinematografico, come il cosiddetto "bokeh" per la profondità di campo, le gradazioni di colore e le rifrazioni. La gestione del terreno si avvale inoltre di un metodo che utilizza svariati livelli e diversi materiali per un maggiore realismo, nonché l'applicazione della tessellation per conferire ulteriore spessore.