Dragon Age: Inquisition, spuntano i dettagli da Game Informer  233

Trama, ambientazione, sistema di combattimento e altro ancora

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   07/08/2013

Come riportato ieri, Dragon Age: Inquisition sarà protagonista del numero di settembre di Game Informer. Puntuali come al solito, spuntano oggi i dettagli sul gioco tratti dalla rivista e riguardanti gli aspetti principali della produzione.

Trama
Dragon Age: Inquisition narra della terra di Thedas, finita nel caos per via di conflitti fra religiosi e maghi. Proprio nel momento in cui i gruppi che da sempre affrontano il male sono più preoccupati, il cielo si apre e comincia a vomitare demoni. Spunta un vero e proprio varco verso Fade, un mondo di magia e mostri, che consente a questi ultimi di accedere al regno degli uomini.

Ambientazione
Lo scenario viene descritto come un open world ancora più aperto, in cui i giocatori avranno modo di accedere a zone importanti della mappa. Ci si potrà muovere da Ferelden, all'estremità est, fino a Orlais, all'estremità ovest, ha rivelato il producer Mark Darrah. "Ovviamente non creeremo un milione di miglia quadrate di spazio, dunque non sarà un 'open world' nella maniera in cui alcune persone lo intendono."

Ogni zona sarà più grande di qualsiasi cosa BioWare abbia fatto in precedenza, ha aggiunto Darrah. Non ci sarà un level design ripetitivo come in passato, bensì verranno alternati deserti, montagne, paludi, tutte enormi secondo Game Informer che ha visto la demo. In ogni area ci saranno delle quest specifiche: "Troverete una misteriosa pila di cadaveri sulla sommità di una duna", recita la rivista, "o un dispositivo che vi permette di segnare il posto in cui si trovano gli oggetti magici".

Darrah ha spiegato che il suo team sta cercando di veicolare l'elemento esplorativo, un aspetto che in passato è stato trascurato. Il producer ha paragonato l'esplorazione di Inquisition a quella della serie Baldur's Gate. L'obiettivo è però quello di spronare l'esplorazione spontanea e la scoperta di nuovi luoghi, fattori che nel gioco daranno grande soddisfazione.

Tutte le location del gioco vengono descritte come "contenitori", al cui interno si trovano oggetti oppure elementi con cui confrontarsi. Si è anche parlato di giorno e notte, di cavalcature (più presenti e più importanti che in passato). Gli incontri, specie quelli pericolosi, non verranno adattati al livello del giocatore ma saranno indipendenti, il che significa che potranno essere letali.

Benché la libertà d'azione sia importante per BioWare, il team non vuole sacrificare la trama in tal senso. "Dobbiamo essere certi di poter raccontare il tipo di storia che desideriamo", ha detto Darrah a Game Informer. Bilanciare l'esplorazione e una trama coinvolgente rappresenta una delle maggiori sfide per lo studio.

Engine
Dragon Age: Inquisition girerà su Frostbite 3, il potente motore DICE ormai utilizzato per molti dei progetti interni di Electronic Arts, come Battlefield e il nuovo Mirror's Edge. "Frostbite rappresenta un cambiamento importante per BioWare, e ancora di più per Dragon Age", ha detto il producer, che ha descritto il precedente engine, Ecplipse, come un po' spigoloso. Il passaggio a Frostbite consentirà loro di esprimere un maggiore potenziale, prima inaccessibile, e dunque di proporre ai giocatori aree più ampie e con tanta interattività. Questo aspetto dell'esperienza sarà appunto il risultato dell'adozione del nuovo motore grafico. Che, come in Battlefield, consentirà di distruggere gran parte di ciò che si vede sullo schermo ed eventualmente ricostruirlo. Sarà possibile spaccare i supporti di una piattaforma, riparare magicamente un ponte per raggiungere una zona altrimenti inaccessibile, rimettere in sesto una postazione, e così via.

Inquisition uscirà sulle console di attuale e nuova generazione, nonché su PC. Il team sta lavorando duramente perché ciò non implichi differenze in termini di gameplay fra le varie versioni, vogliono che il gioco sia fondamentalmente lo stesso. Su PC sarà possibile utilizzare un sistema di controllo basato su mouse e tastiera.

L'Inquisitore e l'Inquisizione
Nel gioco controlleremo l'Inquisitore, capo dell'Inquisizione. Potremo scegliere razza e classe fra mago, guerriero e ladro, dando poi un nome al nostro alter ego. Il nostro personaggio vanterà dialoghi completi, tutti parlati, e la scelta della razza influirà sulla sua permanenza in determinate zone della mappa. L'Inquisizione guadagnerà forza e reputazione raccogliendo oggetti, aiutando persone e completando quest. "Funziona un po' come la progressione di un normale personaggio, benché si tratti di una organizzazione." BioWare, tuttavia, non ha ancora rivelato come questa progressione verrà percepita dai giocatori. Ci saranno anche livelli di potere e aree di interesse nello scenario, queste ultime non accessibili se non si dispone di un certo grado dei primi. Sarà possibile aumentare il proprio livello di potere come detto poc'anzi, ovvero interagendo con il mondo di gioco in vari modi.

Combattimento
Il sistema di combattimento di Dragon Age: Inquisition sarà a metà strada fra quello del primo e del secondo capitolo della serie. L'intenzione degli sviluppatori è quella di mantenere un piglio riflessivo e strategico, ma al contempo realizzare scontri che siano veloci e moderni. I giocatori potranno cambiare tipo di personaggio e comportamento per quanto riguarda gli alleati. Gli ordini verranno eseguiti immediatamente, il che darà la sensazione di avere a che fare con un action game in terza persona. I nemici disporranno di ruoli specializzati e lavoreranno in gruppo per disorientarci e prenderci alla sprovvista. Il risultato finale sarà caotico e coinvolgente: "Immaginate di provare a immobilizzare ed eliminare una sentinella mentre evitate frecce e colpi di scure, preoccupandovi di cosa succede nelle retrovie, dove un incantatore sta facendo crollare tutti i nemici."

I nemici in Inquisition seguiranno delle strategie basate sullo scenario, si fermeranno per riprendersi e poi torneranno all'attacco. Ci sarà un ritorno degli alberi delle abilità e delle specializzazioni, tutti elementi complementari l'uno all'altro, anche qui con lo scopo di affrontare i combattimenti come in un contesto puramente d'azione.

Altri personaggi
Al di là della coordinazione e delle abilità complementari in combattimento, i dialoghi e la storia rappresentano il legame principale fra il giocatore e i suoi alleati. BioWare non ha ancora rivelato chi sarà la nemesi di turno, ma nel gioco la cosa sarà chiara fin dalle prime fasi.

Stile
L'equipaggiamento in Inquisition si adatterà a ogni personaggio per non offuscarne lo stile. Attraverso il crafting, i giocatori potranno trasformare gli oggetti raccolti nelle loro nuove armature, o personalizzare quelle già in loro possesso. Con questo focus sulla personalizzazione, il crafting consentirà ai giocatori di sbizzarrirsi fra sostanza e stile, applicando le migliori caratteristiche a ogni parte del loro equipaggiamento. Sembra ci saranno dei valori di "end game" per quanto riguarda armi e armature. "I membri del party manterranno il loro aspetto iconico", ha detto Darrah. Prendere un personaggio caratteristico come Cassandra e dotarla di una nuova corazza, ad esempio, non cambierà di base il modo in cui appare.

Scelte
"In Dragon Age ci sono sempre state decisioni difficili da prendere, che rendono incerto il percorso", ha detto il lead writer David Gaider. "Se possiamo risolvere un problema senza apparire dei sociopatici, allora è probabilmente quella la strada da seguire." In Inquisition i giocatori dovranno tenere conto delle conseguenze delle proprie decisioni, visto che ci convivranno per il resto del gioco. Sarà presente un sistema di dialoghi "a ruota", come in passato, ma migliorato, più chiaro e con opzioni che saranno in grado di sorprendere.

Le conseguenze delle nostre scelte influiranno anche sullo scenario, dando vita a incontri e sezioni del gioco con cui altrimenti non avremmo dovuto confrontarci. BioWare desidera che questo sistema funzioni e abbia un grande impatto sul mondo di gioco, con i livelli che cambiano e nuovi eventuali contenuti sbloccati in base alle nostre azioni. "Non si tratterà semplicemente di un paio di modifiche in un livello, ma di qualcosa che influenzerà l'intero gioco", ha detto il creative director Mike Laidlaw. "Se avete fatto una cosa a un certo punto della storia, quella cosa tornerà a tormentarvi."

Il team di sviluppo non vuole che gli utenti si preoccupino di quale piattaforma scegliere per giocare con Dragon Age: Inquisition, anche sul fronte delle scelte. Si stanno cercando modi per rendere la consistenza di questo sistema uguale a prescindere, ma i dettagli in proposito non possono ancora essere rivelati.

Fonte: All Games Beta