Nonostante le ottime vendite di Resident Evil 6, Capcom è voluta tornare all'horror con Resident Evil 7 per far sopravvivere la serie

La ricezione di Resident Evil 6 è stata determinante

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   24/01/2017
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In un'intervista con gamesindustry.biz, il producer dell'eccellente Resident Evil 7, Masachika Kawata ha fatto delle dichiarazioni davvero interessanti sul gioco e sulla serie.

In particolare ha svelato che il cambio di rotta avuto con l'ultimo capitolo si è reso necessario più per un problema di rapporto con i videogiocatori che di vendite. Anzi, stando a lui dal punto di vista delle vendite Resident Evil 6 fu un successo, il secondo titolo più venduto di Capcom dopo Resident Evil 5, ma le reazioni di stampa e pubblico hanno imposto un radicale cambio di gameplay:

"Avevamo spinto quello stile di gameplay [...] più in là che potevamo. Era un vero e proprio blockbuster. Non abbiamo avuto scelta e per far sopravvivere la serie abbiamo dovuto cambiarla, perché dopo un gioco di quelle dimensioni non si poteva andare oltre."

Paradossale se si pensa che in generale i capitoli più action (il quarto, il quinto e il sesto), sono anche i più venduti. Comunque Capcom non si aspetta vendite inferiori rispetto agli episodi più recenti per diversi motivi:
"Certo, se si paragonano le vendite di Resident Evil 1, 2 e 3 con quelle di Resident Evil 4, 5 e 6, quelle dei titoli più recenti sono molto più alte. Ciò non dipende solo dal tipo di contenuti, ma anche dal fatto che siamo diventati più bravi a vendere i nostri giochi. Anche il mercato è più grande. Quindi, anche se siamo tornati all'horror, non mi aspetto un calo delle vendite al livello dei capitoli storici."