Il design director di DICE risponde filosoficamente alle critiche sulle donne in Battlefield V 188

Odio e apatia, realismo storico e conoscenza di sé stessi

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   28/05/2018

La presentazione di Battlefield V ha sollevato un polverone che probabilmente gli sviluppatori non si sarebbero aspettati: motivo principale delle disquisizioni è la presenza di protagoniste femminili, che a detta di molti utenti rovinano l'aderenza alla ricostruzione storica della Seconda Guerra Mondiale.

DICE ha già fatto sapere di non aver intenzione di tornare sui propri passi e che le donne rimarranno nel cast esattamente come progettato, trattandosi d'altra parte di un gioco che non ha intenzione di fare dell'estremo realismo un punto principale. Un design director che di DICE (il cui nome reale non è ancora chiaro) è intervenuto in prima persona su Reddit per spiegare il proprio punto di vista, che appare anche decisamente interessante: prima di tutto ha fatto sapere di vedere in maniera positiva queste critiche, perché dimostrano comunque interesse nel gioco.

"Prendo ogni singolo downvote al nostro trailer come il contributo di qualcuno che è comunque interessato alla serie", ha affermato, sostenendo che non è tanto l'odio a far paura quanto l'apatia. Ha poi affermato di aver contribuito alla scelta delle donne nel cast in prima persona: "Ho una figlia e non voglio dover mai rispondere alla domanda sul perché non può utilizzare un personaggio che le assomiglia dicendo perché sei una ragazza. Fondamentalmente sento di aver fatto una buona cosa e che mi troverò dalla parte giusta della storia". Inoltre, ha affermato, "Penso che molte persone giocheranno a questo gioco nonostante le loro riserve. Forse questi impareranno qualcosa sulla storia o su loro stessi. Questo è parte dell'arte di fare giochi".