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Allarme prestazioni per MacBook Pro M5 Max: anomalie nel multi-core segnalano la presenza di lotti difettosi

Alcune unità di MacBook Pro con chip M5 Max stanno mostrando un'anomalia nel rendimento multi-core, con discrepanze nei benchmark fino al 41,5%.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   01/04/2026
MacBook

Il lancio del nuovo MacBook Pro con chip M5 Max, solitamente sinonimo di potenza assoluta e stabilità, è stato recentemente scosso da segnalazioni riguardanti prestazioni estremamente inconsistenti.

A differenza dei tipici bug di lancio, spesso risolvibili con un rapido aggiornamento software, il problema rilevato su alcune unità sembra avere una natura hardware più profonda, legata a quello che gli esperti definiscono un "lotto difettoso".

Il caso è stato sollevato dal canale specializzato Zip Tie Tech, che ha evidenziato come il comportamento del processore in modalità multi-core sia tutt'altro che lineare. In una vasta gamma di benchmark, i modelli affetti mostrano una variazione delle prestazioni (delta) pari al 41,5%.

La colpa delle variazioni di prestazioni dei MacBook Pro M5 Max è del thermal throttling?

Inizialmente, la spiegazione più logica sembrava essere il thermal throttling (il taglio delle prestazioni per eccesso di calore). Tuttavia, l'architettura Apple Silicon del 2026 è progettata per operare stabilmente anche a temperature superiori ai 100 gradi Celsius.

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Rapporti tecnici confermano che il chip M5 Max può sostenere carichi di lavoro intensi fino a 105 gradi senza degradare le performance. Il fatto che il problema persista anche attivando la "Modalità ad alta potenza" suggerisce che il difetto risieda nella fabbricazione fisica del SoC o nella gestione energetica della scheda logica.

Ulteriori dettagli sul lotto difettoso di MacBook Pro M5 Max

Sebbene i casi riportati siano ancora numericamente contenuti rispetto al volume totale di vendite, l'impatto su chi riceve una macchina difettosa è notevole, considerando il costo elevatissimo del dispositivo. Su un campione limitato di utenti intervistati, circa un terzo ha confermato di aver riscontrato queste fluttuazioni anomale.

La buona notizia per i professionisti è che le unità sostitutive inviate da Apple sembrano funzionare secondo le specifiche attese, confermando che non si tratta di un errore di progettazione dell'intera gamma, ma di una criticità isolata a determinati lotti di produzione.

Il consiglio per chiunque noti un comportamento erratico o punteggi inferiori alla media è di non attendere patch software, ma di rivolgersi immediatamente al servizio clienti Apple.