Nel pomeriggio di oggi, 19 febbraio, i dipendenti di Ubisoft Montpellier sono stati evacuati a causa di un'allerta bomba che ha preso di mira gli uffici situati nella zona Eurêka di Castelnau‑le‑Lez, alle porte orientali di Montpellier.
L'allarme è scattato dopo che la direzione di Ubisoft ha ricevuto un'email che segnalava la presenza di un ordigno esplosivo all'interno dell'edificio. Il messaggio è stato inoltrato alla gendarmeria di Castelnau‑le‑Lez, che ha immediatamente dispiegato un massiccio contingente di sicurezza: una trentina di gendarmi, tra cui unità del PSIG, vigili del fuoco, artificieri della Protezione Civile e un cane addestrato alla rilevazione di esplosivi.
Possibile falso allarme
I circa 500 dipendenti dello studio francese sono stati evacuati con calma sotto la supervisione delle forze dell'ordine. Per precauzione, anche le aziende vicine e alcuni residenti della zona sono stati invitati a lasciare temporaneamente i locali, portando a circa 800 il numero totale delle persone allontanate dal perimetro di sicurezza.
Alle 18:00 le operazioni di bonifica erano ancora in corso, ma nessun ordigno era stato individuato, facendo propendere gli investigatori per l'ipotesi di un falso allarme. La gendarmeria ha comunque aperto un'indagine giudiziaria per risalire all'autore dell'email, mentre le ricerche continuano.
L'episodio arriva in un momento particolarmente delicato per Ubisoft, che sta attraversando una forte crisi interna: negli ultimi mesi ha annunciato ristrutturazioni radicali, licenziamenti, chiusure di studi e il ritorno obbligatorio in ufficio per ridurre i costi. L'azienda ha cancellato diversi giochi e il clima interno è teso, con molti dipendenti che criticano apertamente la dirigenza e temono ulteriori tagli. Proprio oggi è stato inoltre confermato il licenziamento di 40 persone nella sede di Toronto, attualmente al lavoro sul remake di Splinter Cell.