Google Play Store: bandite centinaia di app Android per pubblicità fastidiose 45

Bandite dal Google Play Store centinaia di applicazioni Android per via di alcune pubblicità davvero fastidiose che utilizzavano.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   20/02/2020

Google ha bandito circa seicento applicazioni Android dal Google Play Store a causa delle pubblicità che utilizzavano, davvero fastidiose. Le linee guida di Google non consentono di utilizzare ads che appaiono quando un'applicazione non è in uso o che ingannano gli utenti cercando di farli cliccare per errore.

Google definisce con precisione quali sono le pubblicità che disturbano gli utenti: "sono quelle che appaiono in modo inatteso, interferendo o riducendo l'usabilità delle funzioni dell'apparecchio." Ad esempio le pubblicità che appaiono durante una telefonata o usando un'applicazione di navigazione sono considerate un disturbo, come spiegato da Per Bjorke in un post sul blog ufficiale di Google.

Per scovare queste pubblicità e le applicazioni che le utilizzano, Google ha sviluppato un sistema basato sul machine-learning, lo stesso che ha portato ai bandi di oggi. Stando a Bjorke, la compagnia di Mountain View è cosciente di come gli sviluppatori di applicazioni siano sempre più abili nel nascondere le pubblicità malevole, ma allo stesso tempo i sistemi per combatterli si stanno facendo sempre più efficaci.

La maggior parte delle applicazioni bandite sono state sviluppate in Cina, India e Singapore, nonostante fossero mirate agli utenti anglofoni. Tra gli sviluppatori più attivi nel campo c'è la cinese Cheetah Mobile, che si è vista bandire 40 applicazioni in un colpo solo. Stando a Bjorke, gli sviluppatori colpiti usavano sistemi simili per eludere i controlli, ma è stato impossibile dimostrare una loro collaborazione.

Non è la prima volta che Google bandisce applicazioni Android dal Google Play Store, visti i numerosi problemi di sicurezza emersi nel corso degli anni.