Apple, la denuncia di due sviluppatori: App Store è un monopolio 20

Due sviluppatori americani hanno promosso un'azione legale nei confronti di Apple per quanto riguarda la gestione dell'App Store. Vediamo i dettagli.

NOTIZIA di Davide Spotti —   05/06/2019

Due sviluppatori di applicazioni per iOS hanno depositato una denuncia nei confronti di Apple e in particolare di App Store, ritenuto un monopolio che soffoca competizione e innovazione. L'azione legale è stata presentata in California e si prefigge di raggiungere lo status di class action, allargandosi potenzialmente a chiunque abbia venduto almeno un'applicazione sul negozio di proprietà della casa di Cupertino.

Gli sviluppatori contestano il pagamento di commissioni molto elevate su qualsiasi transazione, la necessità di pagare un fee annuale di 99 dollari per mantenere attivo un account sviluppatore e un insieme di regole deciso unilateralmente. La vera problematica, secondo l'accusa, è però legata alla mancanza di alternative, visto che se un app viene rifiutata da App Store non esiste altro sistema per distribuirla e ricavare profitto.

Apple ammette di bloccare ogni concorrenza nella distribuzione delle app agli utenti di dispositivi iOS, dicendo di proteggere i suoi utenti da app dannose e malware. Ma esagera", si legge nel documento. "Non c'è ragione di credere che altri venditori di buona reputazione, come per esempio Amazon, non potrebbero creare un app store e fornire un'esperienza affidabile."

Ultimamente le voci che parlano di abuso di posizione dominante si sta facendo progressivamente più ampio. Oltre alle indagini dell'antitrust olandese, anche le autorità statunitensi hanno avviato indagini che riguarderanno anche Google, Facebook e Amazon.

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