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Blind Console, il progetto italiano che consente ai non vedenti di giocare ai videogiochi

Blind Console è stata concepita dalla start up torinese Novislab. L'iniziativa è sostenuta dall'Associazione pro retinopatici ed ipovedenti e dall'Unione italiana ciechi ipovedenti.

NOTIZIA di Davide Spotti   —   08/10/2019

Blind Console è un nuovo progetto tutto italiano che si prefigge di consentire la fruizione di videogiochi anche a non vedenti e ipovedenti.

"Volevano programmare un videogioco per fare sport in differita e invece ci siamo resi conto che il progetto sarebbe stato ideale per una persona non vedente", ha dichiarato Flavio Accossato, fondatore della startup Novislab a Mashable.

Il dispositivo prevede l'uso di un joystick da collegare al proprio telefono, in grado di tracciare i movimenti di braccia e mani del fruitore e di restituire un feedback tattile attraverso vibrazioni che simulano il contatto con gli oggetti.

L'implementazione dei suoni sterofonici permette invece di capire come è strutturato l'ambiente nel quale immergersi. Il progetto è sostenuto dall'Associazione pro retinopatici ed ipovedenti (Apri) e dall'Unione italiana ciechi ipovedenti (Uici).

La prima demo è stata realizzata in omaggio a Pong, mentre Simon Says è un titolo musicale nel quale un avversario propone una sequenza di suoni provenienti da diverse direzioni. Spetta al giocatore riprodurla indirizzandola all'origine tramite l'apposito controller.

Per il momento non è stata ancora comunicata la data di lancio. Il prezzo dovrebbe aggirarsi attorno ai 250 euro, comprensivo di hardware e di un pacchetto di giochi e commercializzato sul mercato tiflotecnico destinato ai non vedenti. L'applicazione approderà sia su App Store che su Google Play Store.

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